Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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lunedì, 31 agosto 2009

Appunti di ritorno

Mentre mi godo l'ultimo giorno di vacanza e il pisolino pomeridiano di Gabo, provo a buttare giù qualche appunto in ordine sparso.

- Da sabato pomeriggio Gabo dorme nel lettino nuovo, che pare gli sia piaciuto molto. Dobbiamo solo aggiustare la routine della nanna alla nuova situazione logistica, cercando di rimediare alle "cattive" (per noi, ottime per lui) abitudini prese al mare, dove si addormentava su un letto singolo, abbracciato a mamma o papà... Il problema principale è rappresentato dal vecchio lettino con le sbarre, che resta piantato nel mezzo della camera in attesa del vecchio padrone (che dobbiamo ancora avvertire, ma fino a ieri era al mare) o di un nuovo destino.

- Durante le due settimane e mezza trascorse al mare, Gabo ha perso circa mezzo chilo (pesato al ritorno era 12,7 kg, a "pancia piena", contro i 13,1 dell'ultima pesata). In media mangiava un quarto di piadina con stracchino a pranzo, mentre a cena spesso digiunava; un paio di volte a settimana mangiava mezza cotoletta di pollo, una volta minestra di verdura con ditalini. Per fortuna prende sempre il latte a colazione e prima della nanna, a cui ho aggiunto anche un biberon a merenda, visto che è l'unico alimento che assume volentieri. Ovviamente questa situazione, con il suo totale disinteresse per il cibo e infinita inappetenza, ha ulteriormentre stressato una vacanza che già in partenza non si annunciava riposante per problemi familiari (un nonno in ospedale). Oggi l'ho portato dal pediatra il quale, serafico come al solito, dice che non c'è nessun problema medico e che per lui mezzo litro di latte al giorno più i biscotti a colazione possono essere sufficienti per crescere (a proposito, mi appunto che è alto 90 cm). Così ci ha dato il nome di una pediatra specializzata in neuropsichiatria infantile, perché il problema - secondo lui - è solo nostro e il bimbo sta benissimo. Vorrei che vedesse il nostro smarrimento quando  è il momento di andare a tavola... "E ora che cosa gli diamo???"

- Tra le nuove esperienze in vacanza, da annotare il viaggetto in Francia a Marineland, dove Gabo è rimasto letteralmente a bocca aperta a vedere gli squali nuotare sopra la sua testa ed è stato affascinato dalle vasche dei pesci e dai pinguini, mentre è risultato indifferente agli spettacoli di delfini, orche e foche. Si è però divertito molto di più a partecipare ad una dimostrazione all'aperto di judo, buttandosi letterlamente in mezzo ad una mischia di adulti, cinture nere, e restando seduto buono buono al fianco di bimbi con cinture bianche, gialle e arancioni, ma fremendo per buttarsi pure lui sul tappeto.

- Infine, l'esperienza di ieri: la prima volta tutti assieme al cinema, a vedere "L'era glaciale 3". Non mi aspettavo che resistesse quasi due ore seduto (ma per fortuna c'è stato l'intervallo, provvidenziale per una pausa-pipì...). Il problema, più che altro, era farlo stare zitto, visto che commentava ad alta voce e spiegava a suo modo le scene a Pupetta, la sua amica del cuore.
(A proposito, in vacanza ha decisamente acquistato un eloquio vario e abbondante, anche se è sempre indietro rispetto ai suoi coetanei e spesso pronuncia solo due sillabe di ogni parole: così macchina è macca, vasino è jino, piccolo è picco...).
Al termine, quando ormai era ora di cena, si è praticamente autoinvitato da lei (salutandoci sotto casa sua: "Ciao mamma, ciao papà, a dopo!"). Visto che i genitori di Pupetta erano d'accordo, lo abbiamo lasciato da loro un'oretta. Poi la mamma mi ha avvisato con un sms: "Guarda che dice che vuole rimanere qui, e anche Pupetta chiede perché vuoi venire a prenderlo...". Ma per farlo rimanere a dormire da un'amica magari aspettiamo ancora  un po', eh?
Ah: per la cronaca, Pupetta ha mangiato pappa in brodo e teneroni; Gabo assolutamente nulla, nemmeno una briciola di pane. Il che, sotto sotto, mi ha in qualche modo persino rincuorato...
postato da: madainoncicredo alle ore 16:33 | link | commenti (8)
categorie: parole, cinema, vacanze, acquisti, peso, pappa, nanna, pediatra, crescita, pupetta
lunedì, 17 agosto 2009

Fratelli di spiaggia

Da una settimana, i compagni di giochi di Gabo in spiaggia sono tre gemellini di poco più di 2 anni, due maschi e una femmina. Dalla loro mamma sto imparando tante cose: ad esempio, che sono diversissimi tra di loro e ognuno ha un carattere ben definito. I due maschietti sono perfettamente spannolinati mentre la femminuccia ha avuto il terrore del vasino e porta ancora il pannolo. I due gemelli identici hanno un ottimo rapporto con l'acqua mentre il loro fratello di pancia non ne vuole sapere di fare bagno o doccia. La femmina è super-motoria mentre il suo gemello è il più capriccioso e non vuole condividere i giochi con nessuno. Insomma: nonostante abbiano fatto tutti le stesse esperienze nella stessa famiglia e contemporaneamente, ognuno ha reagito in modo diverso e personalissimo. "Noi ci siamo resi conto che possiamo solo cercare di smussare certi lati del loro carattere, ma non più di tanto", mi ha detto il papà. E questo mi ha fatto capire che tanti sensi di colpa di noi genitori spesso sono ingiustificati, e mi rasserena molto. Quei genitori, ad esempio, non si chiedono mai "dove ho sbagliato nello spannolinamento?" se la femmina rifiuta il vasino... Oppure per loro è inutile domandarsi "che errore ho fatto per fargli sviluppare la paura dell'acqua?", visto che un bimbo ce l'ha e gli altri due no.

A parte queste elucubrazioni, mi piace moltissimo vedere come giocano tra di loro i gemellini e anche il rapporto che si sta instaurando con Gabo. Ma quel che mi ha intenerito di più è una loro frase che mi ha riferito la loro mamma: ieri mattina, prima di scendere al mare, hanno chiesto: "Dov'è il nostro fratellino grande di spiaggia?". Eh be', si vede che per loro tutti i bimbi della loro età sono fratelli...
postato da: madainoncicredo alle ore 15:21 | link | commenti (6)
categorie: vacanze
sabato, 08 agosto 2009

Primo giorno di vacanza

Appunti random, finché funziona la connessione con la nuova chiavetta Vodafone:

. ieri pomeriggio, appena arrivati, il cambio d'aria gli ha smosso la pancia sei volte in un paio d'ore (ma nessun centro nel vasino; "Saetta grande", ovvero la macchina radiocomandata come superpremio per lo spannolinamento, è di là da venire...);

- da oggi Gabo è ufficialmente entrato nel periodo dinosauresco, con il suo primo tirannosaurus rex acquistato in edicola; fino a pochi giorni fa non li conosceva, poi ha sbirciato le strisce di Calvin e Hobbes che da tempo rappresentano la mia unica lettura serale, e ha scoperto un mondo nuovo;

- in questo momento sta facendo il pisolino in un letto singolo da adulti, con il suo lettino da campeggio a mo' di sponda; decisamente è arrivato il tempo di svezzarlo anche dal lettino con le sbarre, e come avevamo già deciso compreremo un lettino intermedio (tipo quello dell'Ikea, lungo 160 cm circa) appena torneremo dalle vacanze; la scorsa notte, però, ha dormito nel lettino, ma il vero problema è l'addormentamento, visto che manca la poltrona a cui è abituato, così son costretta a sdraiarmi di fianco a lui nel letto.

E per ora è tutto... ah no, un'altra cosa: piove. Così Gabo non ha ancora visto il mare, che invocava ormai da diverse settimane... Però ha passato il pomeriggio di ieri a giocare con la nonna e la mattina di oggi a trovare il nonno convalescente, ed è stato bravo. Anche se è sempre un monello di prima categoria.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (4)
categorie: giochi, vacanze, nonne, nanna, nonni, spannolinamento
mercoledì, 05 agosto 2009

Quante cose...

...sono successe in queste ultime settimane. Piccoli e grandi fatti che, unitamente al superlavoro, mi hanno tenuto lontana da questo mio diario. E mi dispiace perché molto spesso, per me, è di utile consultazione. Così, non mi sono annotata che proprio negli ultimi giorni di nido Gabriele è rimasto a casa con un febbrone che ha toccato i 39,6: forse una scaldata, oppure - mia teoria - una costipazione. Tant'è vero che dopo 24 ore e una seduta liberatoria (rigorosamente nel pannolo) è passato tutto.

Un grande fatto, invece, è che pare che abbiamo comprato casa... Ma sicuramente ne parlerò più diffusamente avanti. E mi sa che dovrò creare una nuova tag, tipo "trasloco", anche se in realtà il trasferimento dovrebbe avvenire nella primavera 2010.

Intanto, a Gabo è decisamente esploso il linguaggio. Se fino a poche settimane fa ancora non pronunciava la "c" dura e si ostinava a chiamare l'acqua "lalla", ora ha una grande padronanza, e davvero migliora di giorno in giorno. Siamo riusciti persino a fargli dire "bus" invece di "cicci"... e ora già rimpiangiamo quando parlava tutto storpiato e, per chiedere "ancora", diceva "tota".

Ecco, sono questi i piccoli-grandi fatti che vorrei sempre appuntarmi, ma il tempo è sempre meno e vola sempre di più. Be', almeno è arrivato il tempo delle vacanze... tra un paio di giorni, finalmente andiamo al mare. E chissà se in spiaggia riusciremo a ricavarci, anche a turno, uno spazietto di riposo... anche se temo che dovremo correre il doppio dietro alla peste, rispetto all'anno scorso!
postato da: madainoncicredo alle ore 22:22 | link | commenti (1)
categorie: parole, vacanze, bua , spannolinamento
domenica, 10 maggio 2009

Adelina e Guendalina

Sono passate due settimane dalla nostra gita a Roma, ma non ho mai avuto tempo di buttare giù più di due righe... Eppure è stata una bella esperienza, che ci è servita molto anche per decidere di "cambiare rotta" sulla pappa (ma ne parlerò con calma in un post a parte).

Per quanto riguarda la visita allo zoo, ha divertito e interessato molto più me rispetto a Gabo, almeno all'apparenza. Io sono rimasta davvero ben impressionata dal Bioparco: nonostante la tristezza della vita in gabbia, ho visto animali molto ben tenuti, di buon aspetto insomma, e anche prolifici. Lo zoo di Barcellona, che ho visto nel 2003, mi lasciò molta più amarezza...

Così, mentre io saltellavo da una zona all'altra gridando con eccitazione: "Gabo, guarda, gli elefantiiiiiii!!! Gabo, guarda, le giraffeeeee!!! Gabo, guarda, gli orsiiii!!!", il tutto condito da dotte citazioni cinematografiche dal Libro della giungla e affini, il nostro cucciolo d'uomo non dava segni particolari di apprezzamento (se non un accenno di stupore alla vista della tigre). Ma, soprattutto, da un certo punto in poi l'apparire di ben altra meraviglia nei vialetti del Bioparco ha attirato tutta la sua attenzione: il trenino elettrico.

Non importava che il giorno prima avesse visto decine di treni "veri", in due stazioni, con tanto di viaggio di 2 ore e 40 su un Eurostar (ma per lui era come stare chiuso in una stanza d'albergo, in effetti): per lui quel trenino era l'unica attrazione dello zoo. E ha gnolato finché non siamo riusciti a salirci per un giro di 10 minuti.

Be', però bisogna dire che si è divertito molto anche a rincorrere un piccione (e non c'era bisogno di andare fino a Villa Borghese a Roma per vederli, visto che li abbiamo sotto casa) e poi due incauti palmipedi in libera uscita. Sarà che le oche degli Aristogatti sono tra i suoi personaggi preferiti, ma l'incontro con quei due pennuti è valsa la gita allo zoo.

In realtà, anche se non dava a vederlo, questa immersione in un mondo animalesco "vero" e non solo di cartoni gli è piaciuto assai. Anche perché, da quando siamo tornati a casa, la sua lettura preferita è il libro dei Barbapapà che racconta di animali ("L'arca dei Barbapapà"), tanto che Gabo li chiama per nome uno ad uno, a modo suo ovviamente, specificando di averli visti tutti allo zoo.
"Paddo, su, nanna, vitto!" (il leopardo faceva la nanna su un ramo, l'ho visto)".
"Dillo, vitto" (coccodrillo, visto).
"Fote, vitte" (foche, viste).
"Tonte, vitto" (il fatto è che il rinoceronte non c'era, allo zoo di Roma... ma non me la sento di deluderlo dicendogli la verità!).
postato da: madainoncicredo alle ore 17:03 | link | commenti (5)
categorie: vacanze, foto
giovedì, 23 aprile 2009

Si parte!

Treno e hotel sono prenotati: domani si va a Roma! O anche a "Mova", come dice Gabo...

Sono curiosa di vedere come vivrà l'esperienza del ciuf-ciuf: mi sono premunita di album con sticker e un giochino nuovo (la classica "busta delle sorprese" in edicola: "Bob the builder" a 5 euro), ma tanto credo che per tre ore non faremo altro che passeggiare su e giù, anche perché i bimbi fino a 4 anni non pagano, ma non hanno nemmeno il posto a sedere...

Alla fine, tra viaggio e pisolino, in pratica avremo solo una mattina e due mezzi pomeriggi a disposizione. E per la mattina di sabato ho preparato un doppio programma: in caso di pioggia, si va al museo dei bambini Explora (ingresso prenotato on line alle 10); se il tempo sarà clemente, invece, la meta sarà il Bioparco. Per il resto, giretti a piedi, magari con un po' di shopping. E, soprattutto, cercherò di vedere la mia amica americana Cathy che in questi giorni è a Roma col marito e che non vedo da una ventina d'anni: ci siamo ritrovate da poco grazie a Facebook (in fondo è nato per questo, no? Anche se alla fine ci si perde tempo a fare giochini scemi...).

Certo che la nanna pomeridiana, in questi casi, è un po' un impedimento. Ma fargli saltare il pisolino potrebbe pregiudicare le serate, più che altro perché dovremo cenare sempre in ristoranti, e per Gabo è una mezza tortura. In ogni caso, ovviamente ci portiamo il passeggino, così sfoggeremo anche la nostra nuova targa comprata on-line su sononato.it!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:40 | link | commenti (5)
categorie: vacanze, tempo libero, acquisti
mercoledì, 11 marzo 2009

Colpo di fulmine

Nella vacanza pre-varicella in montagna, Gabo ha vissuto un'altra tappa fondamentale della sua vita: la sua prima "cotta". Ed è stato "amore" a prima vista ricambiato.
Ok, forse esagero, diciamo che è stata una simpatia... Ma vederlo così affettuoso, abbraccioso e sbaciucchioso con una bimba, lui che è un po' orso, mi ha davvero intenerita!

Si sono visti la prima sera che siamo arrivati in albergo. Noi eravamo in attesa di entrare nella sala da pranzo per la cena, ed è arrivata questa famiglia con una bimba, a occhio, coetanea di Gabo. I due si sono guardati un attimo e hanno cominciato subito a rincorrersi per i corridoi dell'hotel, ridendo felici. Mentre i due papà li tenevano d'occhio, io ho scambiato le classiche due chiacchiere tra mamme, scoprendo così che la bimba, Chicca, era nata appena due settimane prima di Gabo.

Nei tre giorni che abbiamo trascorso in montagna, ogni volta che si incontravano, Gabo e Chicca non facevano che ridere, giocare, scherzare e sbaciucchiarsi, come se si conoscessero da sempre! Tanto è vero che, in un paio di occasioni, altri ospiti dell'albergo ci hanno chiesto se erano gemelli. Da segnalare che c'erano altri bimbi della stessa età in hotel, che i due incontravano anche nella sala giochi, ma senza fumarli più di tanto.

Per me, preoccupata di avere un figlio manesco e un po' attaccabrighe (fino a qualche mese fa la sua unica relazione fisica con altri bimbi al parco era... dare spintoni!), è stato un grande sollievo vederlo comportarsi così.

Temo che Chicca e i suoi genitori, invece, stiano vivendo con un pizzico di apprensione questi giorni di possibile incubazione di varicella... Visto che i due bimbi, dal giovedì sera alla domenica mattina, hanno fatto i "francobolli", e i primi "timbri" pustolosi sono comparsi il mercoledì successivo, il contagio non è un'ipotesi remota!

La mamma di Chicca, comunque, è stata da me prontamente avvisata del fattaccio... e forse leggerà anche queste mie righe. La mia speranza è di rivedere presto i nostri "gemelli" giocare e ridere assieme! E senza puntini rossi di torno...



(In questa foto, scattata a 2000 metri, stanno ancora "prendendo le misure"... ma non sono un amore???)
postato da: madainoncicredo alle ore 14:24 | link | commenti (9)
categorie: vacanze, foto, tappe, bua
mercoledì, 04 marzo 2009

Strategie in viaggio

Finora non abbiamo mai fatto viaggi in auto più lunghi di 400 km, quindi 4 o 5 ore al massimo, compresa una pausa di mezz'ora in autogrill. Gabo è abbastanza paziente, e in genere un paio d'ore se le dorme, ma anche perché cerchiamo di partire in orari "strategici", ad esempio dopo la pappa di mezzogiorno, così gran parte del viaggio coincide con il pisolino. Ma restano un paio d'ore da passare...

Io mi siedo sempre dietro al suo fianco, in modo da poterlo intrattenere. E anche nell'ultimo viaggio è andata bene (a parte la mezz'ora finale all'andata e quella iniziale al ritorno, in cui ha gnolato parecchio, ma forse per le curve e conseguente mal d'auto).

Ecco i nostri passatempi:

- il "Leggilibro", che Gabo sfoglia da solo, girando le pagine quando sente il suono che avverte quando è il momento giusto per farlo (abbiamo tre libri: Un po' di fresco per Ih-Oh, Cars e La caccia al tesoro di Topolino);

- un "volantino", con cui si diverte ad imitare il papà (ma questo dura poco);

- il suo amato cicci, cioè il pullman, e il gioco dello shosh, ovvero lo scotch di carta: io gli stacco dei pezzetti e lui si diverte ad appicciccarli sul pullman, ricoprendolo completamente (e questo, ultimamente, è il passatempo preferito anche la sera, quando siamo sul divano);

- le mie mani: mi tira le dita e io faccio versi buffi;

- la formichina, ovvero il solletico sulle gambe e lungo le braccia.

Poi guardiamo le macchine, i camion, i pullman, il paesaggio, le gallerie... io gli descrivo cosa vediamo e lui commenta, a modo suo.

E voi, che cosa fate durante i viaggi lunghi?

postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (11)
categorie: giochi, letture, vacanze
lunedì, 02 marzo 2009

Càrtola (*)





(*) Dal "Corso di lessico bolognese" a cura del Ciccio: tipo giusto, molto fico, di un'altra (vedi). Se si "ha la càrtola" significa che si possiedono tutte le caratteristiche sia fisiche che comportamentali per fare colpo sull'universo femminile. Esempio: "Soccia, vestito così ho una gran càrtola!" esclamerà il giovane bolognese guardandosi allo specchio dopo aver comperato l'ultimo modello di camicia Armani Jeans.
postato da: madainoncicredo alle ore 11:33 | link | commenti (6)
categorie: vacanze, foto
martedì, 24 febbraio 2009

Santommasite

Non ci credo finché non sarò (al nido c'è un'epidemia di varicella: incrociamo le dita di mani e piedi) e, come al solito, vorrei essere teletrasportata con tutta la mia casa, anche in una camera d'albergo.

Insomma, sono alle prede con il mio solito incubo-valigie, anche se si tratta di un weekend lungo. E perdipiù in montagna, tipo di destinazione che mi è praticamente estranea e anche un po' antipatica, ma il papà è uno sciatore e bisogna adeguarsi (sto già avviando la trattativa per una vacanza primaverile in Egitto, però...). Oltretutto non sono assolutamente dotata di abbigliamento adeguato, ma tanto conto di mettere ben poco il naso fuori dall'hotel.

Sul tavolo di cucina è già pronta la borsa delle vettovaglie, con scaldabiberon, scovolino (e devo ricordarmi il detersivo), biberon, latte crescita, omogeneizzati di carne, verdura e frutta, farina di mais-tapioca, merende di yogurt e biscotti. Eh sì, perché, anche se andiamo in albergo, l'alimentazione di Gabo è ancora quella di un neonato, quindi dovremo provvedere noi. E non ho certo voglia di mettermi a cercare una farmacia o un supermercato appena arrivati.

Le valigie dei vestiti, invece, le farò all'ultimo momento (e devo ricordarmi i costumi, visto che speriamo di usufruire di una piscina!).

Per il resto, non vedo l'ora di vedere la reazione di Gabo: chissà se proverà ancora quella meraviglia che lo colse la prima volta che ha visto la neve...
postato da: madainoncicredo alle ore 22:28 | link | commenti (4)
categorie: vacanze