Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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martedì, 20 ottobre 2009

Autunno freddo

Abbiamo inaugurato la prima domenica semi-invernale con la visione di un film al cinema, il secondo dopo l'Era glaciale 3: siamo andati con Gabo a vedere Up, ultima novità della casa Disney-Pixar. E ci siamo divertiti tutti e tre, anzi, tutti e sei, visto che con noi, anche in questa occasione, c'erano anche Pupetta e i suoi genitori. I bimbi sono stati bravissimi e la visione è stata davvero piacevole per tutti.

La domenica precedente, invece, abbiamo chiuso la lunga coda d'estate con un pomeriggio al parco, tra i tappeti elastici, la giostra e calci al pallone.

Nel mezzo, sempre tanto, troppo lavoro...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:09 | link | commenti (2)
categorie: cinema, tempo libero, video, pupetta
lunedì, 31 agosto 2009

Appunti di ritorno

Mentre mi godo l'ultimo giorno di vacanza e il pisolino pomeridiano di Gabo, provo a buttare giù qualche appunto in ordine sparso.

- Da sabato pomeriggio Gabo dorme nel lettino nuovo, che pare gli sia piaciuto molto. Dobbiamo solo aggiustare la routine della nanna alla nuova situazione logistica, cercando di rimediare alle "cattive" (per noi, ottime per lui) abitudini prese al mare, dove si addormentava su un letto singolo, abbracciato a mamma o papà... Il problema principale è rappresentato dal vecchio lettino con le sbarre, che resta piantato nel mezzo della camera in attesa del vecchio padrone (che dobbiamo ancora avvertire, ma fino a ieri era al mare) o di un nuovo destino.

- Durante le due settimane e mezza trascorse al mare, Gabo ha perso circa mezzo chilo (pesato al ritorno era 12,7 kg, a "pancia piena", contro i 13,1 dell'ultima pesata). In media mangiava un quarto di piadina con stracchino a pranzo, mentre a cena spesso digiunava; un paio di volte a settimana mangiava mezza cotoletta di pollo, una volta minestra di verdura con ditalini. Per fortuna prende sempre il latte a colazione e prima della nanna, a cui ho aggiunto anche un biberon a merenda, visto che è l'unico alimento che assume volentieri. Ovviamente questa situazione, con il suo totale disinteresse per il cibo e infinita inappetenza, ha ulteriormentre stressato una vacanza che già in partenza non si annunciava riposante per problemi familiari (un nonno in ospedale). Oggi l'ho portato dal pediatra il quale, serafico come al solito, dice che non c'è nessun problema medico e che per lui mezzo litro di latte al giorno più i biscotti a colazione possono essere sufficienti per crescere (a proposito, mi appunto che è alto 90 cm). Così ci ha dato il nome di una pediatra specializzata in neuropsichiatria infantile, perché il problema - secondo lui - è solo nostro e il bimbo sta benissimo. Vorrei che vedesse il nostro smarrimento quando  è il momento di andare a tavola... "E ora che cosa gli diamo???"

- Tra le nuove esperienze in vacanza, da annotare il viaggetto in Francia a Marineland, dove Gabo è rimasto letteralmente a bocca aperta a vedere gli squali nuotare sopra la sua testa ed è stato affascinato dalle vasche dei pesci e dai pinguini, mentre è risultato indifferente agli spettacoli di delfini, orche e foche. Si è però divertito molto di più a partecipare ad una dimostrazione all'aperto di judo, buttandosi letterlamente in mezzo ad una mischia di adulti, cinture nere, e restando seduto buono buono al fianco di bimbi con cinture bianche, gialle e arancioni, ma fremendo per buttarsi pure lui sul tappeto.

- Infine, l'esperienza di ieri: la prima volta tutti assieme al cinema, a vedere "L'era glaciale 3". Non mi aspettavo che resistesse quasi due ore seduto (ma per fortuna c'è stato l'intervallo, provvidenziale per una pausa-pipì...). Il problema, più che altro, era farlo stare zitto, visto che commentava ad alta voce e spiegava a suo modo le scene a Pupetta, la sua amica del cuore.
(A proposito, in vacanza ha decisamente acquistato un eloquio vario e abbondante, anche se è sempre indietro rispetto ai suoi coetanei e spesso pronuncia solo due sillabe di ogni parole: così macchina è macca, vasino è jino, piccolo è picco...).
Al termine, quando ormai era ora di cena, si è praticamente autoinvitato da lei (salutandoci sotto casa sua: "Ciao mamma, ciao papà, a dopo!"). Visto che i genitori di Pupetta erano d'accordo, lo abbiamo lasciato da loro un'oretta. Poi la mamma mi ha avvisato con un sms: "Guarda che dice che vuole rimanere qui, e anche Pupetta chiede perché vuoi venire a prenderlo...". Ma per farlo rimanere a dormire da un'amica magari aspettiamo ancora  un po', eh?
Ah: per la cronaca, Pupetta ha mangiato pappa in brodo e teneroni; Gabo assolutamente nulla, nemmeno una briciola di pane. Il che, sotto sotto, mi ha in qualche modo persino rincuorato...
postato da: madainoncicredo alle ore 16:33 | link | commenti (8)
categorie: parole, cinema, vacanze, acquisti, peso, pappa, nanna, pediatra, crescita, pupetta
martedì, 29 maggio 2007

Foto sì, foto no

La questione è complicata...
Bisognerebbe partire da lontano, ovvero: perché un blog? Be', il mio primo blog lo aprii in un sabato pomeriggio di noia. Quasi non sapevo cosa fosse un blog. E soprattutto non credevo che qualcuno, al di là di alcune care amiche, lo avrebbe mai letto. Invece...
L'ho sempre aggiornato quotidianamente, parlando anche un pochino dei fatti miei, ma considerandolo soprattutto un taccuino dove appuntare letture, visioni e ascolti.
Poi a una blog-cena conobbi colui che sarebbe diventato il mio compagno (ora non più blogger, più che altro per motivi di tempo) nonché il papà di Lenticchia.

Quando sono rimasta incinta, per le prime settimane tenni - ovviamente - la notizia riservata, comunicandola solo a una strettissima cerchia di persone. Sentii quindi il bisogno di aprire un blog "anonimo" come diario dell'attesa. E sono così contenta di averlo fatto! Avrei già dimenticato tante emozioni, se non le avessi appuntate in quelle pagine.

E arriviamo a questo blog. Che dovrei aggiornare più volte al giorno, per fissare nella memoria tutte le tappe della crescita impetuosa di mio figlio.
Ogni tanto vado a controllare nei mesi addietro: quando è pure che ha sorriso la prima volta? E ho scritto quando siamo passati a quattro poppate?
Senza questi appunti, avrei già dimenticato quasi tutto...

Torniamo quindi al titolo di questo post: le foto.
I blog dedicati ai bambini si dividono essenzialmente in due categorie: quelli con immagini e quelli senza.
Io ci ho pensato a lungo, prima di pubblicare una foto di mio figlio.
I contrari alle immagini parlano di "diritto alla privacy" e anche di protezione nei confronti di malintenzionati che potrebbero rubare le foto per farne usi sconsiderati.
Be', io - dopo il consenso del papà - ho deciso di pubblicarle.
Sappiate che non sono proprio la mamma-scarrafone: so bene quali sono i pregi e i difetti di mio figlio. Se ne pubblico le fotografie, insomma, non è per vantarmi di avere messo al mondo un bimbo bello-simpatico-intelligente e per raccattare complimenti. Chi mi conosce sa quanto io sia ipercritica nei confronti di mio figlio (ha la testa schiacciata, le orecchie a sventola, è stempiato ecc.ecc.). Pure troppo, a volte.

Se ogni tanto i miei appunti sulla crescita di mio figlio sono accompagnati da immagini, insomma, è soltanto perché tra i miei lettori ci sono tante persone, parlo proprio di amici e parenti e non di blog-conoscenze, che così possono seguirlo anche da lontano. A volte pensano: "Chissà come stanno Roberta e Gabriele?" e sbirciano qua. Perché non c'è il tempo di vedersi e frequentarsi come si vorrebbe.

E' la vita, bellezza. E noi non possiamo farci niente.

Nella foto: romanticherie al parco tra Lenticchia e Pupetta.
postato da: madainoncicredo alle ore 09:35 | link | commenti (12)
categorie: foto, vita quotidiana, pupetta
giovedì, 25 gennaio 2007

Prima lezione di massaggio infantile (vista da Lenticchia)


Ieri la mamma mi ha portato in un posto bello e mi sono divertito tanto.

Ci hanno fatti sistemare in una stanza colorata con un tappetone morbido e tanti cuscini. C'era una signora con un bambolotto e altre mamme con le loro bimbe, tutte femmine.

Dovevano esserci altri due maschietti ma mi hanno lasciato solo, così potevo scegliere una fidanzata, ma tanto io non ho occhi che per la mia Pupetta, che era di fianco a me e io tutto il tempo l'ho passato girato verso di lei.

La signora col bambolotto parlava e le mamme dovevano copiare quello che faceva lei. Per un po' ha parlato e basta, poi ha messo su un cd con una musichetta rilassante, ha detto che è una ninna nanna bengalese.

Quindi la mia mamma mi ha appoggiato in mezzo alle sue gambe, si è unta le mani con un olio profumato, mi ha chiesto il permesso e poi ha cominciato a massaggiarmi le gambe. Io sono stato lì buono buono a prendermi questa coccola, mentre le altre bimbe un po' piangevano, un po' mangiavano la pappa. A parte Pupetta che invece si è addormentata. A me Pupetta piace perché di carattere è un po' come me: piange solo se ha un buon motivo per farlo, e non fa i capricci.

La mamma mi ha massaggiato le gambine due volte, poi mi ha abbracciato e dato tanti bacini perché sono stato bravo.

Stavolta è stato facile, perché potevamo tenere il pannolino. Ma la prossima settimana dobbiamo metterci tutti nudi, e ho paura che mi scappi la p*pì addosso alla mamma! Tanto lei ci è abituata a questo scherzetto...

postato da: Lenticchia2006 alle ore 16:51 | link | commenti (10)
categorie: foto, pupetta, massaggio infantile
giovedì, 18 gennaio 2007

Primo giorno di scuola

Ieri Lenticchia è entrato per la prima volta al nido. E l'ha presa bene: ha dormito per tutta la prima ora! Poi mi è stato buono buono in braccio per la restante mezz'oretta, facendosi però subito riconoscere per un rumore inconfondibile con relativa puzzina. L'intero uditorio è scoppiato a ridere, ma devo dire che ho trovato comprensione.

Non vi preoccupate, Lenticchia non è già iscritto al nido: se ne parlerà a settembre, sempre che ci sia il posto. Altrimenti dovremo andare di tata. Ma non voglio pensarci ora, mi viene già male!

Torniamo a ieri. Si trattava del primo incontro di un corso di massaggio infantile. Ieri, però, non c'è stata nessuna lezione pratica: era soltanto un incontro informativo organizzato dal Comune per presentare i servizi educativi per la prima infanzia, ovvero i nidi e i centri gioco. Ma dalla prossima settimana si entra nel vivo del corso, con la prima - veloce - seduta di massaggio. Sono proprio curiosa di vedere se Lenticchia gradirà.

Ieri, dunque, abbiamo conosciuto le nostre compagne di corso. In tutto siamo 10 mamme con relativi bebé, di età compresa tra i 2 e i 7 mesi. Lenticchia è il più piccolo, e oltretutto ieri era l'unico maschietto. Se non fosse già fidanzato con una Pupetta, figlia di una mia amica e nata otto giorni prima di lui, avremmo avuto un bel campionario tra cui scegliere. Tutte più grandi di lui? Non è un problema: buon sangue non mente... e poi si tratta solo di qualche mese di differenza. Anche se ora la differenza è abissale: le bimbe stanno già sedute e sono alle prese coi primi dentini, mentre Lenticchia al massimo gira la testa da una parte all'altra.

Ora non vedo l'ora che parli e cammini, ma quando arriverà quel momento già rimpiangerò questi giorni!
postato da: madainoncicredo alle ore 16:46 | link | commenti (8)
categorie: vita quotidiana, pupetta, massaggio infantile