Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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lunedì, 09 novembre 2009

Perché lo faccio (?)

Dopo due settimane di pausa a causa di un po' di tosse, ieri mattina ho riportato Gabo in piscina.
E mi chiedo perché lo faccio...

E' una fatica immane, non solo in vasca ma anche e soprattutto fuori, negli spogliatoi e sotto la doccia. Con il diluvio di ieri, poi, il disagio per raggiungere l'impianto sportivo raddoppia la fatica.

E in acqua? Be', Gabo mi sta in collo tutto il tempo e non vuole fare nessuna attività con gli altri, tipo canzoncine o percorsi. Di indossare i braccioli o il salvagente, niente, non ne vuole sapere...

Però comunque si diverte ed è un bel modo di passare le domeniche d'inverno. Inoltre, penso che sia meglio insistere, visto che è così poco acquatico... se non lo portassi, insomma, temo che sarebbe peggio, visto che al mare non ha mai fatto un bagno di sua iniziativa!

Così ieri pomeriggio siamo stati in casa, tanto lui in qualche modo si era sfogato. Una mia amica, la mamma di Pupetta, ci aveva chiesto se volevamo andare da Chiccolandia, un mini-parco di divertimenti con vasche piene di palline e scivoli. Ma ho pensato che è meglio evitare luoghi affollati di bimbi portatori di virus vari: c'è già la scuola, meglio non andarseli a cercare altrove i malanni, insomma... la piscina almeno un po' "disinfetta"! E secondo me fortifica pure.

Ecco, insomma, perché lo faccio.
postato da: madainoncicredo alle ore 11:09 | link | commenti (3)
categorie: tempo libero, piscina
lunedì, 28 settembre 2009

Ritorno in piscina

Nonostante l'ultima esperienza, a maggio, fosse stata un po' scoraggiante, ho deciso di riprovarci. E così ho iscritto Gabo ad un corso di acquaticità in piscina: una volta a settimana, la domenica mattina alle 10.20, con me in acqua. L'ho riportato dove già mi ero trovata bene due anni fa, quando era un cucciolino che ancora non stava seduto...

Sabato siamo andati assieme in segreteria per le pratiche di iscrizione, così gli ho fatto vedere la piscina dalla tribuna e abbiamo curiosato assieme negli spogliatoi. La cosa che l'ha attratto di più sono le macchinette distributrici di bevande e merendine... Ma così ieri l'ambiente gli era già noto, e c'è andato più che volentieri. Dopo mezz'ora di giochi (il più gradito è stato lo scivolo), però, mi ha chiesto di uscire, e ovviamente l'ho assecondato. Ero stanca anch'io... Il post-corso, tra l'altro, è sempre la parte più faticosa, tra la doccia, l'asciugatura, la vestizione ecc.ecc.

Siamo poi stati un po' nel parco attiguo all'impanto sportivo, per una merendina (qualche briciola di brioche presa alla macchinetta e un succo di frutta portato da casa) e abbiamo fatto anche una lunga passeggiata, vista la giornata mite.

Alle 12.45 eravamo a casa.
Alle 12.50 Gabo si è addormentato sul divano, così l'ho trasferito a letto. Per la prima volta senza pannolo, in vista della imminente nanna a scuola.
Alle 15 circa sono andata in camera e l'ho toccato: era fradicio di pp e dormiva ancora.

E anche ieri, durante il pisolo pomeridiano, l'ho dovuto svegliare io perché lui continuava a dormire senza accorgersi di essersi bagnato.
Questa parte dello spannolinamento mi sa che sarà ancora lunga... ma per la nanna a scuola, ahimé, non ci sono alternative.
Temo raffreddore incipiente. Già che ci sono, da ieri abbiamo cominciato la terapia immunizzante con le bustine di Ommunal... e incrociamo le dita!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: piscina, nanna, bua , spannolinamento
martedì, 26 maggio 2009

Idee chiare

Domenica mattina ho portato Gabo in piscina.

Visto che il papà non sa nuotare e io ho avuto paura dell'acqua fino a pochissimi anni fa (poi ho imparato a nuotare e sono diventata anche sub...), vorrei tanto che mio figlio crescesse un po' più "acquatico" di noi. Anche per questo, quando aveva quattro mesi, l'ho portato ad un corso di acquaticità. Ed era tranquillo e felice di giocare in acqua, a differenza della maggior parte degli altri bambini. Anche in Tunisia, un anno fa, si divertiva nella piscinetta bassa e facevamo fatica a tenerlo lontano dall'acqua.

Così domenica andiamo in una piscina dove, dalle 10 alle 11.20, c'è l'accesso libero per bimbi da 0 a 6 anni, con tanti giochi e attrezzi adatti a loro.

Appena ha visto la vasca, Gabo ha detto entusiasta: "Bellooo".
Siamo entrati in acqua e ho tentato di mettergli le alette. Niente da fare.
Ho provato a proporgli il salvagente: nisba.
L'ho infilato nel tubo galleggiante: accenno di piantino.
Abbiamo giocato qualche minuto a lanciare le palline, poi è stato perentorio: "Via".
Vuoi andare via?
"Sì".

Nello spogliatoio, dopo la doccia, è stato ancora più netto: "Scina, più" (=in piscina non voglio tornare più).
Che caratterino, figlio mio...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: piscina
lunedì, 07 luglio 2008

Lalla

Da qualche tempo Gabo ha una parola con un significato preciso, la seconda dopo (=cane, animale): è lalla, che significa acqua in tutte le sue forme.
Gabo ha sempre bevuto moltissima acqua sin da piccolino, quindi potete immaginare con questo caldo le bevute che si fa. E' una litania continua: lalla-lalla-lalla!!

Ma dice lalla anche quando indica la vasca del bagnetto o la fontana, dove si tufferebbe volentieri. Ieri, dietro una vetrata, ha visto la piscina che frequento io, e dove una volta è stato anche lui, e ha esclamato: lalla!

Gli abbiamo detto che da oggi sarà in un posto dove ci sono tante piscine e tanta lalla. Nel pomeriggio, infatti, si parte per la Tunisia. Sarebbe il nostro viaggio di nozze, ma molto probabilmente sarà una fatica infernale... passeremo il tempo a rincorrerlo, per evitare che si tuffi da qualche parte!
postato da: madainoncicredo alle ore 08:15 | link | commenti (3)
categorie: parole, vacanze, piscina, bagnetto, lallazione
domenica, 25 maggio 2008

Muta collaudata

Ieri sera Gabo aveva 38 di febbre. Non sappiamo perché. Non ha tosse né raffreddore né altri segni specifici di malattia... E la notte è stata allucinante. Si è svegliato a mezzanotte e ha dormito un'ora in tutto (e io con lui...). Alle 5 era definitivamente sveglio e alle 6 mi sono alzata, tanto non c'era più niente da fare.
In compenso, la febbre era sparita.
Boh.
Dicono che non ci sia alcuna relazione tra la dentizione e la febbre, ma per il momento non ho altra spiegazione.

Dopo una nottata così, ovviamente anche la giornata è stata stravolta. Ha fatto un pisolo extra di mattina (e io con lui), ma ha saltato la solita nanna pomeridiana. Eravamo tutti e tre distrutti, e con il tempo che non prometteva nulla di buono. Così... siamo andati a collaudare la muta! Sì, lo so che appena 12 ore prima aveva la febbre, ma se deve venirgli qualcosa, che gli venga subito o mai più, ecco.

Gabo ha mostrato di gradire anche la piscina "da grandi". Il papà, poco avvezzo a frequentar vasche, è rimasto traumatizzato dalla temperatura dell'acqua, e in effetti Gabo tremava un po' nonostante la muta. Però ci siamo divertiti tutti e tre (anche se l'espressione di Gabo era un misto tra il contento e il preoccupato). La muta ha fatto il suo dovere, tenendogli il pancino caldo, e - incredibile ma vero - anche la cuffia ha retto fino in fondo (Gabo, come suo padre, non sopporta di avere alcunché in testa).

Il vero problema è l'organizzazione fuori della vasca. Gabo è stato bravissimo anche sotto la doccia (che per passare da gelata a tiepida richiede 10 minuti di attesa), un po' meno i primi minuti nello spogliatoio: ha gnolato un po', per il freddo o la stanchezza, almeno finché non l'ho asciugato, cambiato e semi-vestito. A quel punto, libero di muoversi, gli è passata e si è messo a giocare con il contenuto della sua borsa del cambio. Io, però, non sono riuscita né a lavarmi né tantomeno ad asciugarmi i capelli.

Insomma, è stata una bella esperienza, ma non so se ne valga la pena.
La varrebbe, forse, se avessi un orario di lavoro decente, con un po' di tempo libero durante la settimana. Ma abbiamo soltanto la domenica libera.

La piscina può attendere, mi sa.
postato da: madainoncicredo alle ore 18:23 | link | commenti (3)
categorie: acquisti, piscina, nanna, bua
giovedì, 22 maggio 2008

Mutato




Ha già l'atteggiamento da piccolo sub :-)
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (17)
categorie: foto, acquisti, piscina
mercoledì, 21 maggio 2008

Sei "maggiorenne"!

Amore mio, oggi compi 18 mesi. E' una tappa importante, sai? Anche se ormai già da qualche tempo, per semplicità, diciamo che hai un anno e mezzo...
Da oggi, ad esempio, potrai venire in piscina con me. Mi piacerebbe cominciare già questo weekend. C'è soltanto la vasca per grandi, e l'acqua è freddina, ma con la muta che ti abbiamo comprato non dovresti avere problemi.
Le prime volte chiederemo a papà di venire con noi, anche per capire come organizzarci. Sono curiosa di vedere la tua reazione. L'ultima volta che siamo andati in piscina tutti assieme è stata all'inizio di gennaio, durante la tua prima vacanza all'estero. Era una piscina calda calda con le bolle e ti sei divertito tanto.
Poi quest'estate speriamo di fare tanti bagni, prima in luglio, in Tunisia, per la nostra prima vacanza "extraeuropea", poi in agosto in Liguria, nella terra di tuo papà.
Intanto, il bagnetto per te è sempre una festa (o quasi: ieri sera all'inizio hai protestato un po', ma forse eri stanco...).
Stai crescendo così in fretta, amore mio... E' così buffo, e anche un po' preoccupante a volte, vederti arrampicare sulle sedie "da grandi", e stare a tavola con noi a cena, anche se spesso sei "molesto" e cerchi di afferrare coltelli e bicchieri. Ma è giusto così.
Ogni giorno è una scoperta, una tappa nuova da raggiungere.
Noi tre, assieme.
Per sempre.

postato da: madainoncicredo alle ore 10:23 | link | commenti (8)
categorie: piscina, tappe
sabato, 05 gennaio 2008

Gruss gott!

Butto giù il primo post dell'anno di ritorno dall'Austria, dove Lenticchia ha trascorso la sua prima vacanza all'estero e la sua prima vacanza in hotel. Esperimento ottimamente riuscito, direi addirittura meglio delle previsioni.
postato da: madainoncicredo alle ore 18:13 | link | commenti (9)
categorie: vacanze, piscina, pappa, svezzamento
giovedì, 31 maggio 2007

Prova costume

La mamma oggi pomeriggio ha fatto una cosa molto brutta.
Si chiama prova costume.
Indossava un due pezzi, andava davanti allo specchio, tornava in camera e lo gettava via.
La mamma dopo questa cosa brutta è stata un pochino nervosa.
Dice che le ho lasciato un ricordino di 6 chili.

Però poi dice che non è tutta colpa mia...
Dice che ha smesso di fumare e se ha i rotolini sulla pancia è per colpa di quello, ma che in fondo è una cosa bella e lo ha fatto per me. Quindi è contenta lo stesso.
Poi mi abbraccia e dice che è contentissima.
Basta non mettere il costume.

Papà ha ragione quando dice che le donne sono difficili da capire.
Io la prova costume l'ho fatta e non mi è sembrata una cosa così brutta.
Anzi.
Io con il costume addosso mi diverto sempre un bel po'!


postato da: Lenticchia2006 alle ore 19:26 | link | commenti (17)
categorie: vacanze, foto, piscina
venerdì, 18 maggio 2007

Corso intensivo

Mercoledì scorso non sarei mai uscita dalla piscina... Per la prima volta mi sono sentita davvero a mio agio, e Lenticchia con me. Ci siamo divertiti un mondo. Il tutto grazie a due letture fondamentali e ad un allenamento intensivo: in 8 giorni, infatti, l'ho portato in piscina ben quattro volte! Ma è stato un caso eccezionale, non vi preoccupate... non intendo trasformarlo in pesciolino!

Cominciamo dalla teoria. I manuali - che consiglio - sono "Waterbaby - Come un pesce nell'acqua" di Lauren Heston e "Aquananda acquaticità per bambini - Un percorso di sviluppo per i primi anni di vita" di Boris Guinzbourg e Andrea Lucca.
Il primo è forse più "tecnico", con esercizi ben spiegati e illustrati da proporre nell'arco di nove mesi. L'obiettivo è anche di insegnare al bambino a salvarsi in caso di caduta accidentale, dotandolo degli strumenti fisici e psicologici per, ad esempio, aggrapparsi ad un oggetto.
Il secondo, invece, lo potrei definire più "filosofico". Ma anch'esso prevede una parte pratica di esercizi.
Insomma, sono complementari.

E grazie a queste letture ho potuto notare, nel giro di pochi giorni, dei progressi incredibili. Soprattutto per quanto riguarda il piacere di Lenticchia nel giocare e muoversi in acqua.

Cominciamo da mercoledì 9 maggio. Vado nella piscinetta dove tutto è lasciato più all'iniziativa individuale (più che altro le mamme chiacchierano tra loro tenendo i bimbi in braccio). Lenticchia ormai è un mese e mezzo che si deve accontentare di questi superbagnetti e io sono un po' stufa, così decido di fare un tentativo un po' hard: semplicemente, lo tengo di fronte a me, con le mie mani sotto le sue ascelle, conto 1 - 2 - 3 e lo caccio brutalmente sott'acqua, così, in verticale. Appena riemerge scoppia a piangere. Normale, mi dico. Lo distraggo un po' proponendogli diversi giochini (tipo paperelle) ma lui li disdegna con aria di superiorità. Nella mezz'ora successiva gli ripropino la stessa immersione brutale altre quattro volte. Anche i bambini, nel loro piccolo, s'inc@zzano, e Lenticchia a quel punto si è inc@zzato parecchio, con un pianto disperato. Lì ho capito di aver esagerato...

Sabato 12 maggio è la volta dell'altra piscina, più grande, con tanti bimbi (e genitori, quasi tutti in coppia) e diversi istruttori, ma con l'acqua più fredda e soprattutto un rimbombo micidiale. Mi sento un po' in colpa per la brutta esperienza precedente e quindi scelgo un approccio super soft, trascinandolo semplicemente in lungo e in largo per la vasca e proponendogli vari giochini, ma senza un grande successo. Esco prima che comincino le canzoncine, perchè ho capito che l'eccessivo rumore lo disturba.

Domenica 13 maggio
torno nella piscinona per un recupero. Lenticchia sembra aver superato lo choc delle immersioni "a tradimento" e ci riprovo, ma con l'assistenza di un istruttore. La sua tecnica è questa: mi devo immergere due volte prima io con la testa, tenendo il bimbo fuori davanti a me, e la terza si deve andare giù assieme, per tre o quattro secondi. Provo, e Lenticchia piange. Ma si riprende quasi subito, grazie a un giochino che - finalmente - ho scoperto divertirlo tantissimo: lo scolapasta o l'innaffiatoio. Si incanta a guardare l'acqua che scorre a fili, e cerca di catturarla. E' davvero dolcissimo. Così dopo una decina di minuti ci riprovo, e stavolta va ancora meglio: neanche un piantino.

Arriviamo a mercoledì scorso, 16 maggio, nella piscinetta. Lenticchia è allegrissimo, strilla di continuo continuando le prove tecniche di acuti che sta esercitando da domenica. Devo dire che le pernacchie, con cui ci ha deliziato per un mesetto, mi mancano un po'...
Da un paio di giorni ho studiato i due manuali, perché sabato mattina mi è arrivato "Waterbaby" per posta e sabato pomeriggio ho trovato "Aquananda" da Feltrinelli. Applico qualche esercizio: ad esempio, porto Lenticchia al bordo vasca e gli dico "aggrappati!". E lui, incredibile, lo fa! (Naturalmente io continuo a reggerlo sotto le ascelle). Oppure lo metto a sedere sul bordo e lo avverto: "Pronto? Tuffo!". Poi lo immergo in acqua facendogli fare qualche spruzzo, ma lasciando fuori la testa. Ogni esercizio è legato ad un comando ben preciso.
Lo vedo divertito e a suo agio. Così azzardo un'immersione... e lui, quando torna fuori, sbatte un po' gli occhi, fa la faccia schifata per un nanosecondo, poi vai di strillino! Ma niente pianti. Insomma, si diverte!!! Restiamo in acqua quasi tre quarti d'ora, alternando esercizi a giochi con l'innaffiatoio a tuffetti e qualche coccola. Facciamo altre tre o quattro immersioni. Non uscirei mai...

Dopo la doccia gli regalo un bel massaggio completo con l'olio. Te lo sei meritato, pesciolino mio!

postato da: madainoncicredo alle ore 10:36 | link | commenti (11)
categorie: letture, piscina, massaggio infantile