Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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lunedì, 31 agosto 2009

Appunti di ritorno

Mentre mi godo l'ultimo giorno di vacanza e il pisolino pomeridiano di Gabo, provo a buttare giù qualche appunto in ordine sparso.

- Da sabato pomeriggio Gabo dorme nel lettino nuovo, che pare gli sia piaciuto molto. Dobbiamo solo aggiustare la routine della nanna alla nuova situazione logistica, cercando di rimediare alle "cattive" (per noi, ottime per lui) abitudini prese al mare, dove si addormentava su un letto singolo, abbracciato a mamma o papà... Il problema principale è rappresentato dal vecchio lettino con le sbarre, che resta piantato nel mezzo della camera in attesa del vecchio padrone (che dobbiamo ancora avvertire, ma fino a ieri era al mare) o di un nuovo destino.

- Durante le due settimane e mezza trascorse al mare, Gabo ha perso circa mezzo chilo (pesato al ritorno era 12,7 kg, a "pancia piena", contro i 13,1 dell'ultima pesata). In media mangiava un quarto di piadina con stracchino a pranzo, mentre a cena spesso digiunava; un paio di volte a settimana mangiava mezza cotoletta di pollo, una volta minestra di verdura con ditalini. Per fortuna prende sempre il latte a colazione e prima della nanna, a cui ho aggiunto anche un biberon a merenda, visto che è l'unico alimento che assume volentieri. Ovviamente questa situazione, con il suo totale disinteresse per il cibo e infinita inappetenza, ha ulteriormentre stressato una vacanza che già in partenza non si annunciava riposante per problemi familiari (un nonno in ospedale). Oggi l'ho portato dal pediatra il quale, serafico come al solito, dice che non c'è nessun problema medico e che per lui mezzo litro di latte al giorno più i biscotti a colazione possono essere sufficienti per crescere (a proposito, mi appunto che è alto 90 cm). Così ci ha dato il nome di una pediatra specializzata in neuropsichiatria infantile, perché il problema - secondo lui - è solo nostro e il bimbo sta benissimo. Vorrei che vedesse il nostro smarrimento quando  è il momento di andare a tavola... "E ora che cosa gli diamo???"

- Tra le nuove esperienze in vacanza, da annotare il viaggetto in Francia a Marineland, dove Gabo è rimasto letteralmente a bocca aperta a vedere gli squali nuotare sopra la sua testa ed è stato affascinato dalle vasche dei pesci e dai pinguini, mentre è risultato indifferente agli spettacoli di delfini, orche e foche. Si è però divertito molto di più a partecipare ad una dimostrazione all'aperto di judo, buttandosi letterlamente in mezzo ad una mischia di adulti, cinture nere, e restando seduto buono buono al fianco di bimbi con cinture bianche, gialle e arancioni, ma fremendo per buttarsi pure lui sul tappeto.

- Infine, l'esperienza di ieri: la prima volta tutti assieme al cinema, a vedere "L'era glaciale 3". Non mi aspettavo che resistesse quasi due ore seduto (ma per fortuna c'è stato l'intervallo, provvidenziale per una pausa-pipì...). Il problema, più che altro, era farlo stare zitto, visto che commentava ad alta voce e spiegava a suo modo le scene a Pupetta, la sua amica del cuore.
(A proposito, in vacanza ha decisamente acquistato un eloquio vario e abbondante, anche se è sempre indietro rispetto ai suoi coetanei e spesso pronuncia solo due sillabe di ogni parole: così macchina è macca, vasino è jino, piccolo è picco...).
Al termine, quando ormai era ora di cena, si è praticamente autoinvitato da lei (salutandoci sotto casa sua: "Ciao mamma, ciao papà, a dopo!"). Visto che i genitori di Pupetta erano d'accordo, lo abbiamo lasciato da loro un'oretta. Poi la mamma mi ha avvisato con un sms: "Guarda che dice che vuole rimanere qui, e anche Pupetta chiede perché vuoi venire a prenderlo...". Ma per farlo rimanere a dormire da un'amica magari aspettiamo ancora  un po', eh?
Ah: per la cronaca, Pupetta ha mangiato pappa in brodo e teneroni; Gabo assolutamente nulla, nemmeno una briciola di pane. Il che, sotto sotto, mi ha in qualche modo persino rincuorato...
postato da: madainoncicredo alle ore 16:33 | link | commenti (8)
categorie: parole, cinema, vacanze, acquisti, peso, pappa, nanna, pediatra, crescita, pupetta
giovedì, 09 luglio 2009

Ferritina e dintorni

Gabo mangia sempre pochissimo e malvolentieri, e in questo periodo anche meno del solito, ma non insistiamo più di tanto perché ci stiamo concentrando sullo spannolinamento. In ogni caso, gli esami del sangue di un paio di settimane fa hanno rivelato una sorta di anemia, così il pediatra ha ordinato una curetta a base di Fer-in-sol (gocce: 5 ml al giorno fino alla fine del flacone, lontano dai pasti), che comincerà oggi. Sperando di riuscire a fargliele prendere, 'ste gocce, perché le ho annusate e hanno un sapore fortissimo e amarissimo: proveremo a dargliele in un po' di té deteinato.

Intanto, mi appunto qui i valori "sballati". Speriamo di non doverli ripetere, ma non si sa mai. Comunque, è definitivamente provato che Gabo non è celiaco e non ha problemi di malassorbimento. Semplicemente, mangiare non gli interessa...

Eritrociti 4.47 < (4.50-6.10)
Emoglobina 12.2 < (14-18)
Ematocrito 35.9 < (42-52)
Neutrofili 33.7 < (40-74)
Linfociti 55.3 > (19-48)
Linfociti 4.49 > (0.80-4.32)
Ferro 75 (50-160)
Ferritina 9 < (15-140)
Immunoglob. M 30 < (50-220)
postato da: madainoncicredo alle ore 10:17 | link | commenti (6)
categorie: pappa, pediatra
mercoledì, 24 giugno 2009

Pistola scaccia-bua

Ieri mattina ho dovuto portare Gabo in ospedale per un prelievo. Il pediatra, infatti, ha ordinato esami del sangue per controllare i valori, vista l'inappetenza e la scarsa nutrizione (anche se da un paio di settimane va meglio e, almeno, a cena un po' mangia). Lunedì ho provato a convincere il pediatra che forse non era più il caso... ma ha detto che è meglio toglierci ogni dubbio, soprattutto su celiachia e malassorbimento e, soprattutto, per controllare se è anemico.

Così, ieri mattina ci siamo presentati in pediatria, con la zia in appoggio. Per Gabo l'ambiente era familiare, perché un paio di settimane fa eravamo stati lì per la visita dal gastroenterloogo, e si è messo subito a giocare con una bellissima cucina in legno. Non si è turbato nemmeno a sentire gli strilli di una bimba a cui stavano facendo il prelievo. E' stato tranquillo anche quando siamo entrati e l'ho sdraiato sul lettino. Non ha detto beo nemmeno quando gli hanno infilato l'ago. Ma dopo un paio di secondi... buaaaaaaaaaaaaahhh!
Credo che il maggiore fastidio gliel'abbia dato il laccio emostatico. Infatti ha voluto che gli togliessimo subito il cerotto che gli avevano messo, molto stretto, attorno al braccio.

Come consolazione, gli avevamo promesso un regalo. Così siamo andati all'edicola dell'ospedale e abbiamo comprato una busta-sorpresa. Per 4 euro dentro c'era una vera manna: quattro o cinque giornaletti (tra album da colorare, anche con pennarello magico, e altri con stickers), più una bambolina, le bolle di sapone e... una pistola spara-palline. Secondo voi qual è stata l'unica cosa che ha attirato la sua attenzione? La pistola, ovviamente...

Pensavo - ingenua! - che non sapesse nemmeno cosa fosse. Invece, appena l'ha vista, ha esclamato: "Pittola, mia!" e ha cominciato a sparare palline per l'atrio dell'ospedale... Possibile che al nido giochino con le pistole?? Fatto sta che sia ieri che oggi se l'è voluta portare all'asilo. e ieri sera l'ho dovuto convincere che non si dorme con la pistola a letto. Le "munizioni", però, le ho accuratamente nascoste. Tanto lui si diverte comunque a sparare dicendo "pumm".

E la bambolina? L'ha subito gettata a terra. Non c'è niente da fare: è proprio un adorabile maschiaccio.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:47 | link | commenti
categorie: giochi, pediatra, bua , zie
giovedì, 04 giugno 2009

Doppio paxabel

Ieri visita da un pediatra gastroenterologo per la stipsi cronica di Gabo. Ha escluso cause organiche (anche perché per i primi due anni di vita è stato regolarissimo) e anche collegamenti diretti con l'inappetenza e la conseguente scarsa nutrizione. A suo dire, secondo quanto gli ho riferito, il problema è insorto dopo l'incidente di fine gennaio, con il taglio al labbro e i cinque punti di sutura. In sostanza, ha provato uno choc e un dolore così forte che ora cerca di evitare dolore trattenendo le feci...

Sarà un percorso lungo, su un doppio binario. Il primo è quello farmacologico, con doppia dose di paxabel (quindi due bustine al giorno invece di una); il secondo è quello "psicologico", con il consiglio di mantenere lo stesso atteggiamento di "nirvana" che cerchiamo di seguire di fronte al rifiuto della pappa. Quindi per ora spannolinamento rimandato (ma tanto Gabo non dà segnali di voler passare al vasino o al riduttore, anzi... solo ogni tanto, quando è sul fasciatoio, chiede di fare pipì sul vaso). E se il doppio lassativo comincerà a fare effetto, rendendo le feci più morbide, dovremo rassicurarlo il più possibile ("bene, hai visto, niente male, la farai così anche domani") e magari anche premiarlo.

Intanto, ieri sera la seconda dose di paxabel ha fatto effetto e si è liberato, ma è stato un vero parto, con urla e pianti, povero... E puntuale è arrivato il premio, ovvero la visione di Cars. Che è anche il superpremio per quando mangia tanta pappa. Per fortuna c'è l'avanzamento veloce... e ancora non sembra accorgersi che tagliamo interi pezzi di film per arrivare alla corsa finale!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: televisione, pianto, pediatra, bua , spannolinamento, vasino
giovedì, 28 maggio 2009

Optional

Da un mesetto abbiamo deciso di rivoluzionare il momento della pappa. Qualche risultato lo stiamo vedendo, ma certo il cibo per Gabo è sempre un optional.

Tutto è cominciato durante la vacanza a Roma: in quattro giorni non ha praticamente toccato cibo né a pranzo né a cena. Prendeva il biberon con latte e biscotti a colazione, il latte la sera prima di dormire, e uno yogurt a merenda. Per il resto, sciopero della fame. Un po' perché al ristorante non c'è la tv con i cartoni animati, un po' perché il suo menù contemplava, allora, ancora le pappette da svezzamento con omogeneizzati oppure, uniche alternative solide, la cotoletta o la piadina con stracchino (in quantità da criceto, non da bimbo di 2 anni e mezzo...).

Così, durante il ponte del primo maggio, ho rispolverato alcuni libri dedicati all'alimentazione. E abbiamo deciso di provare ad applicare il metodo Estivill per "insegnare a mangiare". L'autore di "Si mangia!" è famosissimo (amato/odiato) per il metodo relativo al sonno ("Fate la nanna"); molto meno per la pappa.

In estrema sintesi, dal punto di vista pratico funziona così: si apparecchia, si mette il bimbo a tavola, se rifiuta il cibo dopo 3 minuti di tentativi si sparecchia e lo si mette giù. Si fanno 3 minuti di pausa, poi si apparecchia, 4 minuti di tentativi di farlo mangiare, se rifiuta lo si mette giù per 4 minuti. Terzo e ultimo tentativo, per 5 minuti: se continua a non mangiare amen, si sparecchia, mangerà al prossimo pasto.

Al metodo, poi, noi abbiamo pure aggiunto la disintossicazione drastica dai cartoni in tv e in particolare dal dvd di "Cars", che era diventata una vera fissazione. I cartoni ora li usiamo come premio, se mangia qualcosa. E Saetta torna in tv solo quando mangia proprio tutto!

Il problema è che Estivill non contempla quella che è stata (e qualche volta ancora è) la reazione di Gabo, quando lo facciamo scendere da tavola dopo il rifiuto della pappa: si arrabbia come una iena, piange, si butta a terra, batte i pugni e urlando si arrampica di nuovo sul seggiolino e chiede il piatto. Fin qui benissimo, si suppone che l'obiettivo sia questo. Il problema è che (all'inizio lo faceva sempre, ora spesso) comunque lui non mangia. Punto. O meglio, mangia solo se nel piatto c'è la cotoletta o la piadina. E a volte nemmeno quelle. Abbiamo trovato per ora una sola alternativa, che sono delle svizzerine di vitello che cuocio nel latte, e magari un pomodorino pachino di contorno. Meglio che niente... Ma siccome soffre anche di stipsi cronica, ogni tanto proviamo a proporgli un passato di verdura, un minestrone, una pasta e fagioli, per non dire di pastina in brodo o pasta asciutta... Niente da fare. Non c'è da stupirsi se abbia perso oltre mezzo chilo in tre settimane... Anche perché contemporaneamente ho tagliato drasticamente anche i budini (Danette, Muu Muu Cameo, Fruttolo...), che lo avevano inciccito parecchio negli ultimi mesi (a fine aprile pesava 13 chili, ora 12,4...) ma non certo nutrito.

Insomma, il momento di mettersi a tavola è sempre difficile. E anche al nido salta completamente il pranzo (al massimo mangia un po' di carne un paio di volte a settimana), tanto che sono state proprio le educatrici a sollecitarmi a portarlo dal pediatra. Noi, ormai, avevamo raggiunto una sorta di nirvana: se non mangia, pazienza. E il pediatra, la settimana scorsa, ci ha consigliato di continuare a tenere questo atteggiamento: "Voltatevi dall'altra parte". Non sempre ci riusciamo, però...
postato da: madainoncicredo alle ore 23:59 | link | commenti (8)
categorie: letture, acquisti, televisione, peso, pappa, pediatra
domenica, 08 marzo 2009

Frustr-azione

Altro che varicella "frusta" e forma lieve... Gabo ha pustole persino sui palmi delle mani, dentro le orecchie e probabilmente anche in bocca, sotto forma di afte: ieri sera ha chiesto uno spicchio d'arancio, ma dopo un paio di ciucciatine si è messo a piangere e non l'ha voluto più.

La pappa, ovviamente, è già diventata un optional. E la nanna non è stata così tormentata nemmeno quando lo allattavo: stanotte si è svegliato a mezzanotte, all'1,30, alle 4,30 e definitivamente alle 6.

Alle 9.30 sono strisciata fino in piscina, per il mio idromassaggio a cadenza mensile ormai (e pensare che ci andavo due volte a settimana! Ma come facevo??), e nello spogliatoio ho incontrato la mamma di una compagna di "classe" di Gabo: "Come puoi vedere dalla mia faccia - mi ha detto, indicandosi le occhiaie- anche A. ha la varicella... e stanotte non abbiamo chiuso occhio". Mal comune poco gaudio, ci siamo fiondate per 10 minuti nel bagno turco: più che altro una scusa per poi fare la doccia in santa pace.

Quel che mi chiedo è come fare a non lavarlo almeno per un'altra settimana... Oltretutto gli spruzzo l'olio Vea un paio di volte al giorno almeno (non so se conti, ma a lui piace la sensazione di fresco dello spray, quindi abbondo). Ancora qualche giorno così e potrà fare a gara con Pig Pen.

C'è poi l'incognita reclusione: il pediatra si è raccomandato di non farlo uscire per una settimana. Ma mi è venuto il dubbio: è una precauzione per non contagiare altri, o anche per proteggere il bambino da eventuali complicazioni? Perché oggi è una giornata meravigliosa, e magari nel tardo pomeriggio mi piacerebbe portarlo a fare il giro dell'isolato, tipo passeggiatina con il cane... Dieci giorni senza mettere il naso fuori di casa potrebbero farci andare tutti un po' fuori dei coppi, come si dice da noi!
postato da: madainoncicredo alle ore 15:48 | link | commenti (8)
categorie: tempo libero, pappa, nanna, pediatra, bua
venerdì, 06 marzo 2009

E' ufficiale...

...Gabo ha la varicella.

Ma va bene così: la scorsa settimana siamo riusciti ad andare in montagna e in marzo non abbiamo altri impegni o programmi particolari. Meglio che se la prenda ora, che è inverno (visto che non possiamo lavarlo finché non sono cadute tutte le croste, e così ha anche meno pelle scoperta da grattare) e va al nido (perdere due settimane di scuola è sicuramente peggio!).

Tutto è cominciato mercoledì pomeriggio, quando al nido gli hanno scoperto un paio di puntini rossi sulla schiena: "Per noi potrebbe essere varicella...". Ho subito chiamato il pediatra e mi ha consigliato di dargli sciroppo di Aciclovir (3 ml tre volte al giorno, per quattro giorni) e, al caso, Olio Vea spray sulle pustole.

Ma in serata, quando sono tornata a casa e l'ho guardato bene, aveva solo quei due puntini, quasi pizzichi di zanzare. Quindi non gli ho dato nulla e ieri mattina ho richiamato il pediatra, che l'ha voluto vedere.

"No, totti, no!", si è subito lamentato Gabo quando gli ho spiegato che dovevamo andare dal totti... E lo capisco: l'ultima esperienza coi dottori non era stata per nulla piacevole. La visita è durata un paio di minuti, e il pediatra è stato dubbioso: "Mah, non sono sicuro, anche se queste due lesioni sulla schiena sembrano proprio di varicella: hanno già la crosticina... Ed ecco altri due puntini sul collo. Potrebbe essere una forma frustra", ovvero - ho poi scoperto cercando su internet - una variante lieve di varicella. "Guardi, se non compare altro, per me domani lo può riportare al nido".

Peccato che stamattina alle 6 Gabo si sia svegliato grattandosi furiosamente e molto caldo. E infatti aveva 38.4 e altri puntini sparsi nel corpo: collo, pancia, cosce, inguine... Per ora sono pochi e piccoli, ma credo che ci possano essere altre "buttate" nei prossimi giorni.

Anche se non è una "varicella frusta", come dicono alcuni, speriamo che almeno sia una forma leggera!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:20 | link | commenti (2)
categorie: pediatra, bua
mercoledì, 04 febbraio 2009

Strategie anti-ciuccio

Ieri il pediatra ci ha detto di togliere il ciuccio, perché crea un traumatismo continuo. La ferita sanguina ancora parecchio (la federa del cuscino sembra il mantello della Pimpa) e, ovviamente, il ciuccio non aiuta, anche perché mantiene sempre la bocca umida.

Gabo lo usa prevalentemente per dormire, sia il pomeriggio che la notte. Poi lo chiede quando è molto stanco o stressato, ma ad esempio quando usciamo sa che il ciuccio si lascia a casa. Però quando dorme non lo molla nemmeno un attimo... anzi, se lo perde si sveglia e si riaddormenta solo quando ce l'ha in bocca.

Ieri sera abbiamo improvvisato un tentativo, togliendoglielo mentre già dormiva, ma la notte è stata infernale. Poverino, lui cercava di collaborare, anche perché il ciuccio si capisce che gli fa male, e così l'ha tenuto per un po' in mano, ma poi è prevalso il potere consolatorio... Mi sono alzata quattro volte, finché alle 5 l'ho portato nel lettone e gli ho dato il ciuccio. Almeno così abbiamo dormito un paio d'ore.

Stamattina mi sono documentata su internet e diversi siti concordano che il distacco dal ciuccio va fatto in modo graduale, in un periodo di vacanza o comunque sereno. Non è proprio il nostro caso... O lo togliamo di botto, o non serve a nulla andare "in scalare".

Ci sono diversi "trucchi": c'è chi dimentica il ciuccio nella casa del mare o in albergo, chi lo fa mangiare dal cane o dai gatti, chi lo butta giù dal w.c., chi ne taglia un pezzo in modo da renderlo non ciucciabile, chi lo intinge in limone o aceto ecc.ecc. Poi ci sono diverse varianti della "fatina del ciuccio". E così mi sono inventata una storia anch'io...

Sono andata a prenderlo al nido alle 12.30 (era la prima volta che ci tornava da una settimana) e appena l'ho visto gli ho detto che stamattina a casa erano passati i folletti di Babbo Natale che volevano tutti i suoi ciucci per darli ai bimbi piccoli, perché lui è grande. Poi controlleranno che lui veramente non li usi più e lo diranno a Babbo Natale che così gli porterà un regalo, un autobus (va matto per gli autobus, e quello che gli aveva portato proprio Babbo Natale si è rotto giorni fa...). E anche Balù verrà a controllare, perché così il labbro guarirà prima e non gli farà più male...

Il problema è che poi gli ho fatto vedere una scatola che avevo preparato da dare ai folletti e dove ho messo dentro un primo ciuccio (ne ha 5 o 6 sparsi per casa), ma lui se l'è preso e messo in bocca. Allora l'ho distratto dandogli un biberon di latte e nel frattempo ho fatto sparire il ciuccio. Stava guardando i Teletubbies, così si è distratto ancora di più, e quando ho visto che sbadigliava l'ho portato in cameretta. Ma ha cominciato a piangere... non sono sicura che mi abbia chiesto il ciuccio, più che altro voleva guardare ancora la tv, ma in cinque minuti si è calmato e l'ho messo a nanna. E' quasi un'ora e mezza che dorme senza ciuccio!!!

Sarà più dura stanotte. Io non la reggo un'altra nottata insonne... è una settimana che dormo 2 ore a notte. Non si uccidono così anche i cavalli?
postato da: madainoncicredo alle ore 15:11 | link | commenti (3)
categorie: nanna, pediatra, ciuccio, bua
venerdì, 30 gennaio 2009

Sos(so)

Ieri mattina Gabo era un po' sosso in faccia... Tanto che gli ho detto: "Ma come sei bello colorito!".
Seee.
A mezzogiorno mi chiamano dal nido: "Ha 37.8 di febbre...".
Ah.
Quando lo vado a prendere è paonazzo, ma la febbre è leggermente calata.

Torno a casa, chiamo il pediatra, mi dice che c'è febbre altissima in giro e di dargli subito la tachipirina perché sicuramente la temperatura si alzerà. In casa ho una bottiglia di sciroppo nuova: l'ultima volta gli ho dato tachi in gocce un annetto fa, poi smisi di usarle e passai a supposte di Efferalgan (sempre paracetamolo è, ma il dosaggio è diverso) perché era capitato che Gabo vomitasse dopo aver preso le gocce, e il pediatra aveva dato la colpa al saporaccio. Lo sciroppo ha il classico sapore di fragola e Gabo lo beve senza problemi dal dosatore (5 ml, secondo le istruzioni).
Gli propongo un biberon di latte (ovviamente non ha pranzato) e ne beve metà.

Passano dieci minuti e lo vedo molto rinco, sta per addormentarsi, quindi lo porto in bagno per cambiarlo. Appena finita l'operazione, ce l'ho in spalla e sono in corridoio quando sento il classico gorgoglio pre-vomito...

Diciamo che, in qualche modo, ho salvato il parquet. Ma avevo vomito anche nei capelli, oltre che addosso. Ho fatto appena in tempo a depositare Gabo sul fasciatoio e l'impressione è che abbia tirato fuori tutti i liquidi che aveva bevuto negli ultimi due giorni, con fiotti che gli uscivano persino dal naso...

Lo ammetto, ho vissuto un minuto di panico, con lui che vomitava seduto sul fasciatoio, dovevo reggerlo perché barcollava, io sporca e colante, senza sapere cosa fare e da dove cominciare... Poi mi sono ripresa, soprattutto perché Gabo ha cominciato a piangere dallo schifo, diceva "lalla via! lalla via!" (ovvero, all'incirca, "toglimi questa roba bagnata di dosso").

L'ho spogliato, messo seduto per terra e avvolto nei nostri asciugamani, sono corsa in camera sua a prendere un cambio completo e nell'altro bagno a prendere la stufetta per scaldare l'ambiente, intanto scaldavo l'acqua e ho preparato la vaschetta. L'ho messo dentro ma tremava, quindi  mi sono tolta di dosso i miei abiti vomitati e gli ho fatto un bagno velocissimo. Rivestito, coccolato, messo sul divano (che avevo ricoperto di asciugamani... l'esperienza insegna) a guardare la tv, mentre sciacquavo a mano tutta la roba, sua e mia, prima di cacciarla in lavatrice.

Io speravo dormisse sul divano perché avrei potuto controllarlo meglio (l'esperienza insegna che una vomitata non arriva mai sola...), ma mi ha proprio chiesto di andare nel lettino. Ovviamente, dopo una mezz'oretta, ho sentito che stava vomitando nel sonno...

Mi fermo qui nel racconto. Per fortuna, nelle ultime 24 ore, non ha più vomitato, ma ha la febbre sempre sui 38. Ieri ha mangiato poco o niente (un omo di mela a merenda e una danette a cena, ma va bene così) e l'ho fatto bere a cucchiaini, come ci hanno insegnato in ospedale un anno fa per la gastroenterite (bere dal bicchiere o dal biberon favorisce l'emesi).

In ogni caso, rispetto a quel che abbiamo vissuto un anno fa, la giornata di ieri è stata come un giro in giostra... a parte il primo minuto di panico.

Quello che voglio ricordarmi (e che segnalo a chi eventualmente dovesse riscontrare la stessa coincidenza) è che mi sembra che la Tachipirina in gocce o in sciroppo abbia SEMPRE provocato il vomito a Gabo. Quindi mai più. Tanto, anche dopo la supposta la febbre è rimasta a 38, ed è giusto che faccia il suo corso...

Altro memorandum: la prossima volta che vedo mio figlio bello colorito in pieno inverno, forse è meglio che gli provi la febbre, prima di fargli i complimenti...

Ah, oggi ovviamente sono a casa in ferie. E poi ci sono gli studiosi che si stupiscono se vedono che le donne guadagnano meno degli uomini e fanno meno carriera...
postato da: madainoncicredo alle ore 12:20 | link | commenti (6)
categorie: pediatra, bagnetto, bua
mercoledì, 21 gennaio 2009

Pausa

Si è interrotta questa settimana una lunga serie positiva di presenze consecutive al nido. Sabato, infatti, gabo ha cominciato ad avere la tosse e domenica la febbre (arrivata al massimo a 37.9). Quindi è a casa da lunedì, subito messo sotto aerosol. Già ieri era sfebbrato, ma con un catarro allucinante, tanto che stanotte, per un eccesso di muco nei bronchi, ha pure vomitato nel letto, poverino... Ma ha continuato a dormire in braccio al papà, mentre io cambiavo tutta la biancheria.

Stamattina, quindi, visita dal pediatra, che non lo vedeva da agosto, e bilancio della salute per la tappa dei 2 anni. E' lungo 88 cm e pesa 12,2 chili, e il dottore si è detto molto contento della crescita. A dire il vero, il suo metro e la sua bilancia sono sempre un po' generosi... Ma sono parecchie settimane che non lo peso a casa (le pile della bilancia sono scariche) e quindi è la prima volta che vediamo appalesarsi il numero 12.
Gli è pure spuntato il secondo canino (in basso a destra) proprio in questi giorni di tosse.

La pancia è sempre un po' gonfia, tanto che anche stavolta il pediatra mi ha chiesto se avevamo già fatto gli esami per la celiachia (sì: un anno fa, negativi). Avrà preso da me, che in quanto a panciotta non scherzo... E poi c'è da dire che è diventato stitico: la fa ogni due o tre giorni, e a fatica, fino a piangere; molto spesso è "caprina", cioè a palline piccole. Così ora proviamo uno sciroppo: Lactulax, un cucchiaino mattina e sera per 20 giorni. Se non migliora, passeremo al Paxabel. In realtà migliorerebbe se mangiasse un po' di verdura... le cotolette non favoriscono di certo. Da qualche giorno siamo tornati alle pappe molle, dove infilo un mezzo omogeneizzato di verdure, e la situazione è già leggermente migliorata.

Intanto, per i bronchi, per fortuna niente antibiotico ma continuare aerosol con fisiologica e Broncovaleas, quindi niente cortisonico; in più, come fluidificante, 20 gocce di Bisolvon tre volte al giorno, per una settimana. Da febbraio, terapia preventiva: nuovo ciclo di Ommunal (una bustina al giorno per 10 giorni, poi pausa di 20, per tre mesi) e, in più, sciroppo Immun-up (3 ml due volte al dì per 15 giorni al mese, per tre mesi).

E da domani può tornare al nido (dove, tra l'altro, oggi erano presenti in 8 su 21: tutti a casa con tosse e bronchite!).

Infine, il pediatra mi ha detto che "al pronto soccorso pediatrico ricordano ancora come un incubo quello che ha combinato lei un anno fa". Ovvero quando, con Gabo in piena gastroenterite, chiamammo polizia, tribunale dei diritti del malato e giornali per denunciare la situazione che stavamo vivendo.
Pare, però, che in un anno sia cambiato poco o nulla, nonostante l'Ausl avesse convocato una conferenza stampa, il giorno dopo il nostro "putiferio", per annunciare che avrebbero preso provvedimenti.
Spero soltanto di non dover verificare la situazione attuale di persona...
postato da: madainoncicredo alle ore 15:10 | link | commenti (2)
categorie: peso, denti, pediatra, crescita, bua