Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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mercoledì, 18 novembre 2009

Adorabili storpiature

Il linguaggio di Gabo migliora ogni giorno. Ma ci sono certe parole che quasi spero non corregga ancora per un bel po', perché è dolcissimo quando le pronuncia...

Uno dei suoi giochi preferiti resta lo scotch, ma io devo prepararglielo in pizzoli peccoli (piccoli pezzi), così poi lui li attacca alle macchinine, alla fattoria o al garage.

Sono sempre molto gradite anche le figurine: in ballo abbiamo le raccolte di Cars, Playhouse Disney e Up. Si diverte ad aprire le bustine, riconosce subito se mancano o se sono doppie, poi lui legge il numero, io gli cerco la pagina giusta e lui le attacca sul bambum (album).

Quando lo vesto, devo sempre un po' lottare per infilargli la maglietta dentro le mutande, per coprirgli la pancia. Lui ride e si divincola perché dice che gli faccio il lecchete (solletico).

Ecco, queste sono alcune delle parole che ancora non gli correggo... sono davvero adorabili storpiature!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:05 | link | commenti (2)
categorie: parole, giochi
martedì, 03 novembre 2009

Dichiarazione d'intenti

Ore 7.15, in bagno.
Mezza addormentata, mi chino di fronte a Gabo per togliergli la mutanda della nanna e infilargli la tuta che indosserà alla scuola materna.
Lui, in piedi davanti a me, con tono allegro, dichiara:
"Quando sono grande faccio pipì in piedi".
Pausa di un paio di secondi.
"E prendo il computer".
Ci pensa un attimo, serio, e aggiunge.
"Di Winnie Pooh".

(Ok, cominciamo ad appuntarcelo per la letterina a Babbo Natale...)
postato da: madainoncicredo alle ore 11:50 | link | commenti (2)
categorie: parole, frasi, spannolinamento, vasino
lunedì, 02 novembre 2009

Parole parole parole

Il tempo vola e io faccio sempre più fatica a stare dietro a questo blog. Vorrei appuntarmi tutti i piccoli grandi progressi di mio figlio, le scoperte, le gioie, i capricci...

Anche perché da quando ha cominciato la materna è cresciuto tanto. Soprattutto nel linguaggio. Abbiamo notato un'evoluzione esponenziale nelle prime due settimane di frequenza. Ad esempio, nel questionario conoscitivo compilato per la scuola scrivevo:
Il suo linguaggio è comprensibile a tutti? No ("parla" da poche settimane e in media pronuncia solo due sillabe di ogni parola - ex. lino = pannolino)

Ora (anche se continua ad "accorciare" certe parole, ma più che altro per pigrizia: "lino" può essere pannolino, topolino, giornalino...) dice frasi lunghe e complete, spesso molto buffe.

Una che ripete di frequente negli ultimi giorni, e che mi fa ovviamente sciogliere, è: "Per fortuna che c'è la mamma!". Immagino che sia dovuta a qualche lettura a scuola, ma preferisco non indagare e godermi questa sua dichiarazione di fiducia. Un'altra è "non si fanno quetti ccherzi a un bimbo che gioca!", pronunciata la prima volta quando, mentre era impegnato a giocare, il papà gli è arrivato da dietro e gli ha fatto il solletico...

E' poi diventato molto curioso sulle parole scritte. Spesso mi chiede: "Cosa c'è scritto qui?". Così ho preso in biblioteca un testo di Glenn Doman, "Leggere a tre anni". Lungi da me l'idea di insegnargli a leggere, lo metto subito in chiaro. Però mi sembra giusto rispondere alla sua curiosità nel modo migliore. E' un libro comunque molto interessante perché spiega il funzionamento del cervello e quindi il meccanismo dell'apprendimento nei bambini piccoli. E ho subito trovato una rispondenza in Gabo (senza provare ad applicare il metodo Doman, che peraltro ancora non conosco perché sono a metà lettura).

I bambini, spiega lo studioso, sono in grado di riconoscere delle parole, ancor prima delle lettere dell'alfabeto. E sapete qual è la prima parola che Gabo è stato in grado di leggere?

...IKEA!

Non a caso, è una parola che a casa nostra compare un po' ovunque, dai pupazzi ai mobili ai piatti ai sacchetti ecc.ecc. E l'Ikea è anche un posto dove gli piace andare e dove andiamo di frequente, visto che è vicino a casa nostra (e ci andremo sempre più spesso, con il trasloco in vista).

La seconda parola che Gabo ha imparato a riconoscere in questi giorni è STOP, grazie al garage multipiano con cui gioca da mesi. E poi anche UP e WALL-E...

Non solo cultura filmica dinseyana, però. La sua ultima passione, infatti, è KUNG FU PANDA. Il film gli piace moltissimo e in biblioteca abbiamo preso anche un libro. Il problema è che cerca di allenarsi buttandosi dal divano...
martedì, 22 settembre 2009

Grande sogno

All'alba abbiamo sentito Gabo fare uno strano verso nel sonno: sembrava una risata sardonica, ma poteva anche essere un piccolo grido di paura. Però lui ha continuato a dormire e noi non ci siamo nemmeno alzati.

Poi, poco prima delle 7, si è svegliato e mi ha chiamato dalla cameretta, come fa sempre: "Mammaaa". E io ci ho provato: "Dormi ancora, è buio...". Ma lui, con voce squillante e allegra: "Io fatto grande sogno!". Al che ci siamo alzati e abbiamo cominciato la routine della mattina: colazione davanti alla tv (prima il Tg5, poi un cartone), quindi in bagno, giochi e vestizione in cameretta.

A quel punto lui ha ripetuto di aver fatto un "grande sogno", al che ho provato a indagare: "Ma ti ricordi cosa hai sognato?". 
E lui: "Io dato calcio a cane!".
"Amore... non si danno i calci ai cani, non si danno a nessun animale e a nessuna persona...".
"Ma io paura!".
"Non devi avere paura dei cani, sono buoni, basta stare attenti prima di avvicinarli e chiedere al loro padrone se puoi accarezzarli...".

Insomma, comincia il periodo delle grandi spiegazioni. Anche se ancora non siamo arrivati al culmine dei perché (al massimo mi ha chiesto un paio di volte "memai?", ovvero "come mai'). Per il momento è più interessato al "che cosa" e al "dove". Ma non è detto che le risposte siano più semplici.

Ad esempio ieri sera, mentre leggevamo il libro "L'arca e i Barbapapà", mi ha chiesto: "Sè ...mento?" (tradotto: che cos'è l'inquinamento?). Ho farfugliato un paio di esempi ("quando le macchine fanno puzza, quando la gente maleducata butta le carte per terra..."), ma erano già le 22.30 e sinceramente non ce l'ho fatta a rispondere.
Ora magari ci penso, ma cavoli, è - come direbbe Gabo - "ficile"!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (3)
categorie: parole, letture, vita quotidiana, nanna
mercoledì, 16 settembre 2009

Oggi tiamo a casa?

Come temevo, stamane è andata meno bene di ieri...

Già appena alzato, Gabo ha fatto un capriccio assurdo (li fa molto di rado) perché voleva il latte rimasto nel biberon di ieri sera, che ovviamente ho subito buttato, e ha rifiutato il bibe nuovo... che ha bevuto soltanto guardando i cartoni in tv, e sul divano.

Poi mi ha chiesto: "Oggi tiamo a casa?". Gli ho fatto notare che pioveva forte e che chiuso in casa si sarebbe annoiato, ma non mi è sembrato convinto.

Al momento di uscire, altro capriccio assurdo, perché voleva vedere ancora i cartoni: "Ancoa uno!", ha detto dopo averne visti un paio aggiuntivi rispetto alla tabella di marcia... Al che, ovviamente, ho dovuto cominciare a vestirlo per uscire un po' di forza, così apriti cielo: pianti, urli, sdraiato a terra batteva pugni e piedi. Ho cercato di consolarlo e di farlo ragionare, poi ho aperto la porta di casa e a quel punto mi ha seguito, ma voleva stare in braccio e mi ha chiesto di stringerlo forte, "tetto tetto". Poi si lamentava: "Male bocca", tanto che temevo vomitasse sul pianerottolo... Poi la crisi è rientrata.

Arrivati a scuola, è entrato un po' mogio e si è messo a giocare con una gru.

Credo che sia tutto normale: ha capito che la scuola non è una tantum, ma la routine. E, ovviamente, fa resistenza. Alle 13 lo vado a prendere e temo che non mi diranno "tutto bene" come ieri, anche perché è costipato e già ieri sera aveva mal di pancia.
Saranno lunghe, queste ore... per me e per lui.


Aggiornamento alla fine del secondo giorno

E' andata meglio del previsto. Circa.

Nel senso che quando sono entrata in sezione a prenderlo stava giocando con una bimba e una maestra e mi ha fatto un sorrisetto, però non si è avvicinato. Allora mi sono mossa io e lui... si è messo a piagnucolare dicendo "nonnaaaa"! Insomma, si aspettava che arrivassimo assieme a prenderlo, io e la nonna, come ieri, e ci è rimasto male a vedermi da sola...
Mio figlio è decisamente poco mammone. Sgrunt.

Comunque si è calmato subito e mi ha fatto vedere un cartellone a forma di scuola con tanti personaggi di Disney attaccati, e indicando Topolino mi ha detto: "Quetto l'ho messo io!". E così Topolino è il suo simbolo alla scuola materna. La maestra mi ha riferito che oggi ha mangiato un po' di pane tocciandolo nei piatti e non mi ha segnalato altro. Mentre andavamo alla macchina, gli ho chiesto cosa avesse fatto a scuola, e lui, con tono un po' scocciato (come per dire "ma che domande stupide mi fai?"): "Tanti giochi!". Quindi l'ho portato a casa, dove ci aspettava la nonna, e sono tornata al lavoro.

Il vero problema si è presentato più tardi, ma credo che sia indipendente dalla nuova esperienza scolastica. Dopo vari e lunghi tentativi per addormentarlo (e qui la novità della scuola di sicuro c'entra), dopo appena dieci minuti di nanna si è svegliato: "Nonna, ho fatto la c@cc@!". Purtroppo capita piuttosto spesso che la faccia nel sonno, nel pannolino... E dopo non c'è stato più verso di farlo dormire.

Immaginavo che stasera sarebbe crollato di stanchezza... macchè! C'è voluta una lotta di mezz'ora per convincerlo ad andare a letto, con pianti calmati solo dalla nostra magica ninna nanna dell'omino del sonno, e gli ho dovuto tenere la manina a lungo.

Di sicuro, in appena due giorni di scuola materna ho notato un notevole progresso nel linguaggio, con frasi articolate e parole di tre sillabe. Chissà, forse era semplicemente arrivato il momento giusto. O forse è proprio l'ambiente che è più "intellettualmente stimolante" rispetto al nido...
lunedì, 31 agosto 2009

Appunti di ritorno

Mentre mi godo l'ultimo giorno di vacanza e il pisolino pomeridiano di Gabo, provo a buttare giù qualche appunto in ordine sparso.

- Da sabato pomeriggio Gabo dorme nel lettino nuovo, che pare gli sia piaciuto molto. Dobbiamo solo aggiustare la routine della nanna alla nuova situazione logistica, cercando di rimediare alle "cattive" (per noi, ottime per lui) abitudini prese al mare, dove si addormentava su un letto singolo, abbracciato a mamma o papà... Il problema principale è rappresentato dal vecchio lettino con le sbarre, che resta piantato nel mezzo della camera in attesa del vecchio padrone (che dobbiamo ancora avvertire, ma fino a ieri era al mare) o di un nuovo destino.

- Durante le due settimane e mezza trascorse al mare, Gabo ha perso circa mezzo chilo (pesato al ritorno era 12,7 kg, a "pancia piena", contro i 13,1 dell'ultima pesata). In media mangiava un quarto di piadina con stracchino a pranzo, mentre a cena spesso digiunava; un paio di volte a settimana mangiava mezza cotoletta di pollo, una volta minestra di verdura con ditalini. Per fortuna prende sempre il latte a colazione e prima della nanna, a cui ho aggiunto anche un biberon a merenda, visto che è l'unico alimento che assume volentieri. Ovviamente questa situazione, con il suo totale disinteresse per il cibo e infinita inappetenza, ha ulteriormentre stressato una vacanza che già in partenza non si annunciava riposante per problemi familiari (un nonno in ospedale). Oggi l'ho portato dal pediatra il quale, serafico come al solito, dice che non c'è nessun problema medico e che per lui mezzo litro di latte al giorno più i biscotti a colazione possono essere sufficienti per crescere (a proposito, mi appunto che è alto 90 cm). Così ci ha dato il nome di una pediatra specializzata in neuropsichiatria infantile, perché il problema - secondo lui - è solo nostro e il bimbo sta benissimo. Vorrei che vedesse il nostro smarrimento quando  è il momento di andare a tavola... "E ora che cosa gli diamo???"

- Tra le nuove esperienze in vacanza, da annotare il viaggetto in Francia a Marineland, dove Gabo è rimasto letteralmente a bocca aperta a vedere gli squali nuotare sopra la sua testa ed è stato affascinato dalle vasche dei pesci e dai pinguini, mentre è risultato indifferente agli spettacoli di delfini, orche e foche. Si è però divertito molto di più a partecipare ad una dimostrazione all'aperto di judo, buttandosi letterlamente in mezzo ad una mischia di adulti, cinture nere, e restando seduto buono buono al fianco di bimbi con cinture bianche, gialle e arancioni, ma fremendo per buttarsi pure lui sul tappeto.

- Infine, l'esperienza di ieri: la prima volta tutti assieme al cinema, a vedere "L'era glaciale 3". Non mi aspettavo che resistesse quasi due ore seduto (ma per fortuna c'è stato l'intervallo, provvidenziale per una pausa-pipì...). Il problema, più che altro, era farlo stare zitto, visto che commentava ad alta voce e spiegava a suo modo le scene a Pupetta, la sua amica del cuore.
(A proposito, in vacanza ha decisamente acquistato un eloquio vario e abbondante, anche se è sempre indietro rispetto ai suoi coetanei e spesso pronuncia solo due sillabe di ogni parole: così macchina è macca, vasino è jino, piccolo è picco...).
Al termine, quando ormai era ora di cena, si è praticamente autoinvitato da lei (salutandoci sotto casa sua: "Ciao mamma, ciao papà, a dopo!"). Visto che i genitori di Pupetta erano d'accordo, lo abbiamo lasciato da loro un'oretta. Poi la mamma mi ha avvisato con un sms: "Guarda che dice che vuole rimanere qui, e anche Pupetta chiede perché vuoi venire a prenderlo...". Ma per farlo rimanere a dormire da un'amica magari aspettiamo ancora  un po', eh?
Ah: per la cronaca, Pupetta ha mangiato pappa in brodo e teneroni; Gabo assolutamente nulla, nemmeno una briciola di pane. Il che, sotto sotto, mi ha in qualche modo persino rincuorato...
postato da: madainoncicredo alle ore 16:33 | link | commenti (8)
categorie: parole, cinema, vacanze, acquisti, peso, pappa, nanna, pediatra, crescita, pupetta
mercoledì, 05 agosto 2009

Quante cose...

...sono successe in queste ultime settimane. Piccoli e grandi fatti che, unitamente al superlavoro, mi hanno tenuto lontana da questo mio diario. E mi dispiace perché molto spesso, per me, è di utile consultazione. Così, non mi sono annotata che proprio negli ultimi giorni di nido Gabriele è rimasto a casa con un febbrone che ha toccato i 39,6: forse una scaldata, oppure - mia teoria - una costipazione. Tant'è vero che dopo 24 ore e una seduta liberatoria (rigorosamente nel pannolo) è passato tutto.

Un grande fatto, invece, è che pare che abbiamo comprato casa... Ma sicuramente ne parlerò più diffusamente avanti. E mi sa che dovrò creare una nuova tag, tipo "trasloco", anche se in realtà il trasferimento dovrebbe avvenire nella primavera 2010.

Intanto, a Gabo è decisamente esploso il linguaggio. Se fino a poche settimane fa ancora non pronunciava la "c" dura e si ostinava a chiamare l'acqua "lalla", ora ha una grande padronanza, e davvero migliora di giorno in giorno. Siamo riusciti persino a fargli dire "bus" invece di "cicci"... e ora già rimpiangiamo quando parlava tutto storpiato e, per chiedere "ancora", diceva "tota".

Ecco, sono questi i piccoli-grandi fatti che vorrei sempre appuntarmi, ma il tempo è sempre meno e vola sempre di più. Be', almeno è arrivato il tempo delle vacanze... tra un paio di giorni, finalmente andiamo al mare. E chissà se in spiaggia riusciremo a ricavarci, anche a turno, uno spazietto di riposo... anche se temo che dovremo correre il doppio dietro alla peste, rispetto all'anno scorso!
postato da: madainoncicredo alle ore 22:22 | link | commenti (1)
categorie: parole, vacanze, bua , spannolinamento
martedì, 14 luglio 2009

Prime volte

Negli ultimi giorni sono successi tanti piccoli-grandi fatti che voglio appuntarmi, in ordine sparso.

Innanzitutto, sabato pomeriggio ho iscritto Gabo per la prima volta ad una biblioteca, la Sala Borsa Ragazzi di Bologna, che ha una splendida sezione "bebé", con libri fino a 4 anni e uno spazio su misura per loro. Lui ovviamente si è divertito a correre e giocare, ma abbiamo anche letto assieme un libro dei Barbapapà (L'albero, bruttino... così non lo comprerò) e ne ho presi tre in prestito. Uno per me ("Come sopravvivere all'ora della pappa") e due per lui ("Voglio il mio vasino" e "Chi me l'ha fatta in testa?").
E mi pare che gli siano piaciuti entrambi, anche se non hanno sortito l'effetto desiderato, ovvero la c@cc@ nel vasino... Dopo cinque giorni di blocco, infatti, finalmente ieri si è liberato, ma prima nel pannolino e poi nelle mutande. Vabbe', un passo alla volta.
In compenso, segnalo alle famiglie bolognesi e ad eventuali turisti che in Sala Borsa c'è uno splendido bagnetto per bebé (le chiavi vanno chieste alle bibliotecarie), con mini-water e mini-lavandino, entrambi apprezzati da Gabo in una pausa tra giochi e letture.

Devo invece segnalare, ahimé, la prima vomitata in macchina... E' successo domenica mattina mentre andavamo a trovare la nonna, in vacanza sull'Appennino. Una brutta strada piena di curve ha fatto stare male Gabo, che - poverino - ci ha anche avvertiti, una prima volta, che aveva la nausea, dicendo "male pancia" e indicandosi la bocca. Ci siamo fermati un po', ma non è bastato. Siamo ripartiti e dopo pochi chilometri, a cinque minuti dall'arrivo, ha tirato fuori il latte che aveva bevuto tre ore prima... Un disastro. Con me avevo solo un cambio di mutandine e pantaloncini, in caso di incidente bagnato, ma non avevo previsto che potesse stare male. Così l'abbiamo denudato al ciglio della strada, ripulito alla bell'e meglio con salviette e vestito come uno scappato di casa, con bermuda e felpa... Per non parlare del seggiolino, anch'esso ripulito come potevo, ma che abbiamo dovuto riutilizzare per il viaggio di ritorno.

Nell'occasione, abbiamo sperimentato anche la prima pp open air. Visto che era nudo, e che era stato così bravo da tenerla per un'ora, il papà gli ha insegnato a farla in piedi. Direi che lo spannolinamento, sul versante bagnato, è ottimamente concluso. Ora dovremo lavorare su quello solido, ma ci vorrà mooolto tempo e taaanta pazienza.

Infine, la prima volta più dolce per me. Un regalo impagabile che mi ha fatto qualche sera fa. Eravamo in bagno, gli stavo mettendo le "mutande della nanna" (come chiamo il pannolino a mutandina che glli faccio indossare la notte) e il pigiamino, Gabo mi ha abbracciato e mi ha detto: "Vojo bene, mamma".

(Me lo devo ricordare quando si sveglia la notte alle 3 e, soprattutto, quando la mattina alle 6 è già arzillo e desideroso di giocare...)
postato da: madainoncicredo alle ore 11:51 | link | commenti (9)
categorie: parole, letture, tappe, bua , spannolinamento
lunedì, 25 maggio 2009

Domande fondamentali

La prima, ormai parecchio tempo fa, è stata vè? (=dov'è?).

Da qualche giorno si è aggiunta sè? (=cos'è?)

Ieri, l'inquietante new entry: pettè? (=perché?)

Si apre un mondo nuovo...

(Tutto questo per dire che ci siamo, stiamo bene, ma non ho il tempo per raccontare del fatto che siamo ancora in lista d'attesa per la scuola d'infanzia, che Gabo fa quasi lo sciopero della fame e dal primo maggio ha perso 6 etti, che siamo stati dal pediatra e ha ordinato una consulenza gastroenterologica con esami del sangue, che abbiamo ricevuto la "pagella" d'ammissione per la materna, che sabato abbiamo fatto un picnic con tutti i bimbi e le dade del nido, che hora ruit, insomma... e io vorrei tanto cambiare lavoro!)
postato da: madainoncicredo alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: parole, domande
giovedì, 09 aprile 2009

Progressi e regressi (2)

Negli ultimi giorni Gabo ha cominciato a pronciare un maggior numero di parole. Spesso storpiate a modo suo (non c'è verso di fargli pronunciare la "c" dura...), ma alcune anche corrette e con frasi di senso compiuto. Da un paio di giorni, ad esempio, nel tardo pomeriggio dice "ho sonno". E per forza... al nido fa un pisolino di appena un'oretta (poi recupera il sabato, fino a quattro ore!) e la mattina è sempre un'allodola (in media si sveglia alle 6).

E finalmente ha conquistato la sua prima parola di tre sillabe: manina. La chiede prima di uscire di casa, perché ha paura delle macchine. Così lo rassicuro: "Se dai la manina alla mamma, alla dada, alla nonna o al papà, non ti succede niente". Questa, infatti, è anche l'età delle prime paure: vedo i suoi coetanei che stanno sviluppando quella del buio o dei cani, ad esempio. Gabo al momento ha molta paura delle auto, che chiama sempre vavva come le moto, e quando sente il rumore di un motore, anche in lontananza, si aggrappa alle mie gambe.

Però ha imparato a interpretare il semaforo. Quando è rosso esprime il suo disappunto: "No, sosso...". Quando invece è verde, esclama contento: "Vevve, via, tve!".
("Via tve", in gabrielese, deriva da "uno, due, tre, via!").

Ed è già un po' meteoropatico... se è nuvoloso, annota con tristezza: "Sole via...". Se è bello, invece, ride: "Sole c'è!".

Il suo modo di costruire le frasi, comunque, è curioso: in pratica, usa il genitivo sassone. Così, per dire "l'auto di papà", dice "papà vavva" e così via.

E questi sono i progressi...

Sul fronte dei regressi, invece, devo registrare il suo assoluto disinteresse per il vasino. Ho anche provato a comprargli il riduttore per il w.c. ma proprio non ne vuole sapere. Peccato, perché un paio di mesi fa si divertiva moltissimo a fare pipì nel vasino. Per il momento non insisto e aspetto che mi dia un nuovo segnale. Ma entro l'estate lo spannolinamento deve essere concluso. Sperando che a settembre cominci la scuola materna...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: parole, nanna, nido, tappe, spannolinamento, vasino