Oh oh... sono mamma!

Chi sono

Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
Lilypie 3° comp Ticker




Partecipano

Foto recenti

Blog video: Mamma ti piace questo gioco?
Blog video: Nella mini fattoria
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder








Technorati Profile

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 08 agosto 2009

Primo giorno di vacanza

Appunti random, finché funziona la connessione con la nuova chiavetta Vodafone:

. ieri pomeriggio, appena arrivati, il cambio d'aria gli ha smosso la pancia sei volte in un paio d'ore (ma nessun centro nel vasino; "Saetta grande", ovvero la macchina radiocomandata come superpremio per lo spannolinamento, è di là da venire...);

- da oggi Gabo è ufficialmente entrato nel periodo dinosauresco, con il suo primo tirannosaurus rex acquistato in edicola; fino a pochi giorni fa non li conosceva, poi ha sbirciato le strisce di Calvin e Hobbes che da tempo rappresentano la mia unica lettura serale, e ha scoperto un mondo nuovo;

- in questo momento sta facendo il pisolino in un letto singolo da adulti, con il suo lettino da campeggio a mo' di sponda; decisamente è arrivato il tempo di svezzarlo anche dal lettino con le sbarre, e come avevamo già deciso compreremo un lettino intermedio (tipo quello dell'Ikea, lungo 160 cm circa) appena torneremo dalle vacanze; la scorsa notte, però, ha dormito nel lettino, ma il vero problema è l'addormentamento, visto che manca la poltrona a cui è abituato, così son costretta a sdraiarmi di fianco a lui nel letto.

E per ora è tutto... ah no, un'altra cosa: piove. Così Gabo non ha ancora visto il mare, che invocava ormai da diverse settimane... Però ha passato il pomeriggio di ieri a giocare con la nonna e la mattina di oggi a trovare il nonno convalescente, ed è stato bravo. Anche se è sempre un monello di prima categoria.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (4)
categorie: giochi, vacanze, nonne, nanna, nonni, spannolinamento
mercoledì, 10 giugno 2009

Gita alla materna

Ieri Gabo è entrato per la prima volta in una scuola materna. E' stata una specie di gita, organizzata dal nido per tutti i bimbi che l'anno prossimo frequenteranno la scuola dell'infanzia. Anche se per noi è ancora una chimera... infatti siamo quarti in lista d'attesa, risaliti appena di un paio di posizioni rispetto alla prima graduatoria.

Ufficialmente non sappiamo ancora nulla, ma incrociando le informazioni avute da altre mamme, dovremmo già essere inseriti in una scuola molto lontana da casa (3 km, il che equivale a una mezz'oretta di macchina, causa traffico in ora di punta, e impossibile da raggiungere a piedi). Dobbiamo dunque sperare in qualche rinuncia per conquistare un posto nel nostro istituto comprensivo. E la scuola vista ieri è l'unica in cui abbiamo speranze di entrare... infatti è vecchia e bruttina, con un giardinetto brullo e sterrato, e pare che negli anni scorsi molte famiglie abbiano preferito optare per una privata parrocchiale piuttosto che mandare i figli lì. A me, invece, non dispiacerebbe, anche perché - a causa delle aule più piccole - le classi sono di 21 bambini invece di 25, e dal punto di vista educativo lo trovo un rapporto bambini/insegnanti più consono. Quindi, incrociamo le dita...

Intanto, l'esperienza di ieri a Gabo è piaciuta, anche se si è limitata solo alla mattina. Ma a pranzo ha persino mangiato qualche cucchiata di pasta, pare, e quando sono andata a prenderlo, alle 13, lui ha salutato tutto festoso: "Ciao, amici!". Poi con me c'era anche mia madre, e per Gabo è sempre una festa avere la nonna. Forse non è un caso se ieri, dopo il fuori programma alla materna e il pomeriggio passato con mamma e nonna, la sera ha mangiato tranquillo ben due arrosticini, due pomodorini e una pesca... con premio finale consistito nella visione di Ratatouille.

Anche al momento dell'addormentamento è stato tranquillo e sereno, tanto che gli ho fatto notare: "Che bella giornata che è stata oggi...". E Gabo: "Sì. Nonna... mamma... e papà". Sono queste, le "cose" veramente importanti per lui.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (2)
categorie: televisione, pappa, nonne, nido, scuola materna
martedì, 31 marzo 2009

Lista d'attesa

Oggi è uscita la graduatoria per la scuola materna nel nostro istituto comprensivo, che conta tre scuole in tutto. Ci sono 70 posti disponibili, e Gabo è al 77esimo posto...

Ora, devo ammettere che temevo peggio, perché sono rimasti fuori parecchi bambini, ma la frequenza al nido dà la precedenza. E' la data di nascita quella che ci ha fregato: essendo un novembrino, Gabo viene scavalcato da chi è nato prima.

Ora dovremo aspettare una graduatoria comunale per sapere se riusciamo a rientrare in qualche altro istituto comprensivo, ovvero in un altro quartiere, vale a dire in una zona irraggiungibile a piedi da casa nostra. Così la nonna non potrebbe più andare a prendere il nipotino, ma dovremmo basarci esclusivamente sulla baby sitter, che però al momento è disponibile solo tre o quattro volte a settimana.

Intanto, ho pre-iscritto Gabo in una materna privata parrocchiale, extrema ratio, visto che siamo atei e non l'abbiamo nemmeno battezzato, ma la teniamo come soluzione d'emergenza. Anche perché costerebbe 600 euro al mese. Più 400-500 euro di baby sitter.

Ora, vorrei dire a tutti i benpensanti, politici in primis, che noi donne italiane abbiamo ricominciato a fare figli, anche a fronte di grandissimi sacrifici, non solo economici ma anche psicologici e organizzativi, visto che per molte - come me - il part-time è una chimera.

Ma se non ci date i nidi, e nemmeno la scuola per l'infanzia, cavoli, lo capite che ci passa la voglia e - ancor peggio - la possiibilità di fare figli??

N.B. Quanto costeranno delle belle catene e un lucchettone? perché sto meditando di andare a incatenarmi davanti a qualche scuola o all'Ufficio scolastico provinciale...
postato da: madainoncicredo alle ore 15:35 | link | commenti (5)
categorie: vita quotidiana, tata, nonne, tappe, scuola materna
mercoledì, 08 ottobre 2008

Il diavolo veste Chicco

Figlio mio, capisco che dopo un giorno e mezzo di reclusione domiciliare tu ne abbia il pannolino pieno... Però ieri hai davvero passato il segno.

Non solo hai saltato il pisolino pomeridiano (rimandandolo dalle 13.30 alle 16), esaurendo tutte le riserve di energia della nonna.

Hai anche deciso di usare la piantana come liana per attraversare la sala, facendo scoppiare il vetro della lampada in mille pezzi.

Non contento, hai rotto gli occhiali della nonna.

E ieri sera hai saltato, ballato e urlato fino alle 22.30, come se il sonno fosse un optional. Altro che pacifica routine della nanna che decantavo un paio di mesi fa... dopo aver letto i tuoi librini preferiti un paio di volte, sembrava che tu avessi una decina di caffè in corpo. Soltanto dopo averti messo nel lettino e intimandoti TU-ORA-FAI-LA-NANNA hai capitolato (ma al secondo tentativo). Quantomeno, hai fatto una dormita filata fino a stamattina alle 7.

E io... non ho chiuso occhio, a pensare a come sono terrible questi two.

Sei (adorabilmente) insopportabile, amore mio.

Però oggi datti una calmata, eh, se no la nonna finisce alla neuro!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:19 | link | commenti (9)
categorie: vita quotidiana, nonne, nanna
giovedì, 18 settembre 2008

Ecciù

Siamo già alle prese col primo malanno della stagione autunno-inverno 2008/2009. E ne avremmo fatto volentieri a meno. Infatti abbiamo interrotto bruscamente l'ambientamento di Gabo nel nuovo nido: è a casa da lunedì, con un incastro tra due tate e la sua amatissima nonna. Spero domani di riuscire a mandarlo almeno tre ore la mattina, anche per non dover poi portare il certificato medico la prossima settimana.

E così, andiamo di aerosol (la solita mistura: 1 ml di fisiologica, mezza fialetta di Prontinal e tre gocce di Broncovaleas) e supposte (Gramplus 100), mattina e sera. Più un inutile sciroppo omeopatico per la tosse (Tussikind, ma tanto sono inutili tutti i sedativi della tosse, omeo o no) e qualche spruzzatina di acqua di mare nel naso (Isomar Baby). Io sono messa peggio di lui ma ovviamente non mi curo.

Intanto, registriamo qualche altra parolina, sempre sullo stessa schema della sillaba raddoppiata o giù di lì, e qualche verso onomatopeico.
In questo periodo vince su tutti, ovviamente, ecciù.
Poi va sempre forte faffa che sta per crema: tutto è nato quest'estate quando, prima di andare al mare, gli spruzzavo la protezione solare (Avène 40 spray per bambini, ottima!), e Gabo, tutto contento, esclamava: fff! fff! Da questo verso, per estensione, tutto ciò che è crema, sapone, detersivo o spray ora è faffa.
Poi c'è titti, che non ha nulla a che vedere con il canarino e Gatto Silvestro ma significa rotto. E a Gabo piace molto trasformare in titti diversi oggetti, in particolare la carta. Il problema è che sono diventati titti anche un paio di librini, e proprio quelli tra i suoi preferiti. Mah.
Ultima in ordine di tempo è pippi: e anche qui la signorina Calzelunghe non c'entra, perché indica un tappo (di pennarello, bottiglia, ecc.) ma anche qualsiasi oggetto che possa essere impilato, comprese le costruzioni.
Poi, ieri sera, forse il primo segno di evoluzione verso l'uso di due consonanti diverse: il trenino, da ciu-ciu, è diventato ciuf-ciuf.

Per la pappa, invece, va sempre peggio... Prossimamente contatterò una pediatra privata. Perché abbiamo decisamente bisogno di aiuto.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:22 | link | commenti (13)
categorie: parole, tata, nonne, nido, bua
lunedì, 10 marzo 2008

Re-inserimento lento

Allora: martedì è andata come è andata.

Mercoledì... abbiamo subito bigiato scuola. C'era una tempesta allucinante, io dovevo andare a lavorare alle 11, così ho preferito tenerlo a casa con la tata. E credo di avere fatto bene.

Giovedì, infatti, non ha pianto quando l'ho lasciato al nido. Però c'era un suo compagno, anche lui in re-inserimento dopo un'assenza (anche se più breve), che stava piangendo disperato. Temevo l'effetto emulazione, invece così Gabo forse si è distratto. E poi c'era una dada dolce, ad accoglierlo, mentre martedì c'era l'antipatica.
Alle 12 mi sono trovata fuori dal nido con la tata. Abbiamo pensato che fosse meglio fare entrare lei da sola, perchè se Gabo mi avesse vista, di sicuro avrebbe pianto. Così mi sono nascosta dietro una macchina, e che tenerezza quando l'ho visto uscire con la tata... Le teneva la mano, tranquillo, e la guardava un po' stupito. Ormai è un mesetto che la conosce, ma non hanno passato molto tempo assieme: in genere c'era anche la nonna. Ora, invece, probabilmente si sta affezionando.

Infatti, venerdì, è andata lei da sola a prenderlo, e Gabo le è corso incontro!

Resta il grande problema della pappa: finora, al nido, non ha toccato cibo. Mangia solo l'omogeneizzato di  frutta a metà mattina. Così la tata, appena arriva a casa, gli dà un biberon di latte e biscotti.

La nanna, invece, è andata alla grande. Ho detto alle dade che lui a casa la fa ancora (dorme anche un'ora e mezza...). Loro non ci avevano neanche provato a fargli fare il pisolino la mattina, martedì, perché i grandi non lo fanno più.

Oggi, però, abbiamo bigiato di nuovo scuola. L'ho portato dalla nonna, che era già in crisi d'astinenza, dopo un mese di baby-sitteraggio a tempo pieno o quasi. E poi credo che faccia bene anche a Gabo, stare un giorno a settimana con la nonna (finché lei ce la fa...). Così torna al nido di martedì e la settimana è più breve. Chissà, la mia segreta speranza è anche che, così, si ammali meno...

Domani e mercoledì, se tutto va bene, torna al nido ancora con orario 9-12. Poi spero di cominciare a lasciarlo anche di pomeriggio, almeno fino alle 16. Con gradualità, s'intende.

Ma così non possiamo andare avanti molto. Anche perché, tra la rata del nido e la rata della tata, è proprio un salasso...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:49 | link | commenti (7)
categorie: tata, nonne, nido
lunedì, 03 marzo 2008

Untore

Il bollettino di casa Lenticchia recita:

- Gabo con residui di catarro nei bronchi, ma tutto sommato la situazione è sotto controllo;
- papà, dotato di ottimo sistema immunitario, se l'è cavata con un pochino di raffreddore;
- mamma, con sistema immunitario deboluccio, ha mega-raffreddore da giovedì tendente a sinusite e bronchite (oggi in malattia);
- nonna, con sistema immunitario da 77enne, è a letto con 38 di febbre, vomito, diarrea, raffreddore e tosse.

L'untore ha colpito ancora.
postato da: madainoncicredo alle ore 11:02 | link | commenti (2)
categorie: vita quotidiana, nonne, papà, bua
giovedì, 07 febbraio 2008

Nuova gestione

Da lunedì io sono tornata al lavoro (dopo tre settimane di assenza) e Gabo passa le giornate tra la nonna e due tate. L'esperienza, per il momento, è decisamente positiva, soprattutto per lui: è sereno, riposato, fa tanta nanna anche la notte (a parte lunedì, quando è stata decisamente tormentata, ma sono ormai diversi giorni che dorme filato dalle 21 alle 7, in media, e anche oltre).
L'unico momento ancora difficoltoso è quello della pappa a pranzo, tanto che faccio il possibile per dargliela io, scappando dalla nonna durante la pausa. E così mangia. Poco, ma mangia. Nessun problema, invece, con la merenda: adora il latte e se ne scola 250 ml con tre biscotti o più.

W il latte!
Gabo beve latte vaccino da quando ha compiuto un anno (introdotto pian piano, mescolato ad acqua, aumentando la dose di latte per 10 ml al giorno). E per fortuna che gli piace... I primi giorni dopo la gastroenterite, infatti, Gabo se ne è scolato quasi un litro al giorno. Non voleva altro. Il pediatra aveva consigliato di dargli latte di riso per aiutarlo a "stringere", ma in ospedale ce lo avevano sconsigliato perché, ricco di maltodestrine, potrebbe addirittura favorire la dissenteria (medici sempre d'accordo, eh?). Piuttosto, ci hanno consigliato per qualche tempo di dargli latte ad alta digeribilità con poco lattosio (tipo Zymil o Accadì). Così anche ora lo alterno al latte fresco intero ad alta qualità (in genere Granarolo). E Gabo mostra di gradirlo molto.

Anche nella pappa...
L'idea mi è venuta quando ha cominciato a rifiutare la pappa, in piena gastroenterite e anche dopo. Visto che a Gabo il latte piace così tanto, ho deciso di ricominciare lo "svezzamento" praticamente da capo, dandogli latte mischiato a crema di riso e anche con un po' di zucchero. Infatti alla nonna paterna è venuto in mente che, per far mangiare il papà di Gabo, gli metteva un bel po' di zucchero nella minestra (l'inappetenza è genetica, pare... anch'io ho fatto impazzire mia madre per anni!). Poi pian piano ho aggiunto un po' di omogeneizzato di carne, un cucchiaino di verdura, il parmigiano e l'olio. E Gabo sta ricominciando a mangiare.
Così ho deciso che continuerò ancora per un bel po' a usare il latte come base per la pappa. Anche la pastina (rigorosamente sabbiolina o tempestina, gli unici tipi che accetta, e sempre malvolentieri...) gliela cuocio in un misto di latte e acqua.
Mi chiedo quando comincerà a mangiare davvero cibi solidi... So di bimbi che fino ai tre anni sono venuti su a pappine, quando va bene, o a latte e biscotti.

Bimbo light
Certo, l'importante è che Gabo mangi e che prenda peso. I 4 etti persi con la gastroenterite li ha recuperati subito (erano solo liquidi persi, evidentemente), tornando ai 9,2 kg di prima. E pare che abbia guadagnato, nel giro di pochi giorni, un paio di etti in più!
Resta sempre un bimbo magrolino, ovviamente, ma le cosciotte si sono riempite di nuovo. E poi il fatto che sia leggero è di aiuto anche per la mia schiena dolorante... Se pesasse 11 o 12 chili, come tanti bimbi della sua età, per me sarebbe un bel problema!

Insomma, diciamolo sottovoce, ma va bene. Va bene così.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (13)
categorie: peso, pappa, nonne, nanna, pediatra, papà
giovedì, 31 gennaio 2008

Doppio choc

Choc n.1
Venerdì scorso ho portato Gabo* dal pediatra. La sentenza è stata: un mese di convalescenza, a casa dal nido.
Per me è stata una doccia fredda... contavo di tornare al lavoro già lunedì 28, al più tardi martedì. Non sapevo più cosa fare. Stare a casa un altro mese in aspettativa per malattia del bambino, senza stipendio? Impensabile, per vari motivi. Così abbiamo passato dei giorni molto tesi in casa, in cui ci è piombato addosso anche lo stress accumulato nelle ultime settimane.
Ora forse abbiamo trovato la quadra: da lunedì a badare Gabriele sarà la nonna (mia madre, perché la nonna paterna sta a 400 km di distanza, e al massimo potrebbe venire qui una settimana...), più un paio di tate.
Ringrazio qui pubblicamente la Michy, perché oltre ad essere sempre prodiga di ottimi consigli, è un'amica generosa, e mi ha prestato la sua baby sitter (sperando che il suo Simo non ne abbia bisogno per almeno un mesetto... ma nel caso, la precedenza l'avranno loro, e noi ci arrangeremo in altro modo).
Da lunedì, quindi, si dà il via alla nuova gestione, e io torno al lavoro. Incrociamo le dita perché vada tutto bene.

Choc n.2
Martedì scorso sui giornali locali è stata pubblicata una notizia che mi ha fatto sciogliere in lacrime... la morte di una bimba di 6 anni, ricoverata appena 4 ore prima nello stesso reparto, nella stessa camera, dove era stato ricoverato pochi giorni prima il nostro Gabo. E con un semplice, perdurante, mal di pancia.
In quel pianto si è sciolto anche un po' dello stress accumulato di cui parlo poche righe sopra, perché mi sono identificata, perché a noi per fortuna è andata bene, ed è una tragedia assurda e ingiusta la morte improvvisa di una bambina, specie se in un pronto soccorso pediatrico. Proprio quel pronto soccorso dove appena pochi giorni prima era scoppiata una piccola rivolta, per il caos e la mancanza di assistenza.
E allora ti viene da pensare che magari, pure in un ospedale di eccellenza, e in una città del nord, forse non tutto tutto sia stato fatto per salvarla. Ci penserà l'inchiesta ad appurare come sono andate le cose. Però un retropensiero cattivo, scusate, ma proprio non riesco a scacciarlo...

* D'ora in poi, su questo blog, mio figlio assume il nome che gli è proprio. Basta Lenticchia, insomma... ormai è un ometto!
postato da: madainoncicredo alle ore 22:29 | link | commenti (5)
categorie: tata, nonne, pediatra, bua
lunedì, 12 marzo 2007

Brevi

  • Venerdì siamo andati al mare a cercare un appartamento per giugno, offerto dalla nonna M. (=materna). In un paio d'ore ne abbiamo visti dieci e alla fine abbiamo scelto l'unico con l'aria condizionata, anche se lontanuccio dal mare e dal centro. Nonna M. non sarà contenta quando vedrà l'angolino dove sarà costretta a dormire, visto che con due camere da letto e aria condizionata non si trovava nulla... Ma per il suo primo e unico nipotino sono sicura che si adatterà! Lenticchia è stato bravissimo come sempre, sopportando col sorriso il viaggio e lo sballottamento. E ci ha permesso pure di mangiare un'ottima grigliata mista di pesce. Insomma, il solito tesoro!
  • Sabato, in compenso, ha avuto un piccolo attacco di mammite. Sono andata in piscina lasciandolo in custodia al papà. Venti vasche, un po' di relax nell'area benessere e una bella doccia con calma (a casa è un lusso...). Mentre mi asciugo i capelli mando un sms per sapere come va. E chi se lo immaginava che così avrei svegliato il cucciolo? Che ha pensato bene di piangere (strilli compresi) per un'ora... Mai successo prima. Mi sa che il cucciolo sta crescendo. Per fortuna, funziona ancora il sistema mamma-ciuccio come calmante. Ma durerà ancora poco.
  • Domenica mattina è arrivata nonna P. (=paterna). Era stata a casa nostra la prima settimana dopo la nascita di Lenticchia e l'esperienza era stata un tantino traumatizzante per me. Ma ora le condizioni sono cambiate: intanto, la conosco quindi la evito, no, cioè, insomma, diciamo che sono vaccinata... Soprattutto, non sono reduce da un cesareo né neo-mamma. Ce la posso fare. E poi riparte mercoledì
postato da: madainoncicredo alle ore 08:17 | link | commenti (5)
categorie: tempo libero, vita quotidiana, nonne