Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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martedì, 29 settembre 2009

Pommm!

A Gabo piace vedere Paperissima, la domenica sera... la chiama "Pommm!" perché si diverte a vedere le cadute. E' l'unico programma "da grandi" che gli concediamo, ogni tanto.

Il fatto è che lui stesso, piuttosto di frequente, fa "pommm".

E lo ha fatto anche ieri a scuola...

Quando sono andata a prenderlo l'ho trovato con il naso sbucciato. "Eravamo in giardino ed è caduto...", si sono affrettate a dirmi le maestre. Quando sono arrivata a casa e gli ho lavato la faccia, gli ho scoperto anche un gran bernoccolo in fronte. E ne ho chiesto conto oggi, quando l'ho portato a scuola. Le maestre gli hanno guardato le croste sul naso un po' perplesse: "Non sembrava mica una cosa così, ieri...". Ma l'avete disinfettato? "No, solo lavato...". E la fronte? "Fronte? Perché, che cos'ha in fronte??".

Non si erano nemmeno accorte che aveva sbattuto la testa, oltre che il naso. E vabbe' che ha la frangetta lunga, però, insomma...

Guarda caso, al nido non era mai successo nulla. E quando stamattina, come tutte le mattine ormai da due settiamane, Gabo mi ha detto: "Vojo 'ndare nido. Ccuola butta. Ccuola chiusa. Nido apetto", ovviamente gli ho ripetuto che la sua scuola è bellissima ecc.ecc.

Ma in cuor mio, tesoro, come ti do ragione...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:11 | link | commenti (3)
categorie: televisione, nido, bua , scuola materna
giovedì, 10 settembre 2009

Pagella

Oggi pomeriggio riunione alla scuola materna: finalmente saprò quando e come Gabo comincerà l'inserimento, perché siamo completamente in alto mare. Intanto, mi è venuto in mente che l'ultimo giorno di nido le educatrici mi consegnarono un paio di fogli che suppongo di dover consegnare alle maestre. Si intitolano "Scheda informativa passaggio nido d'infanzia/scuola dell'infanzia" e sembra quasi la prima pagella della carriera scolastica di Gabo! Contiene infatti tre "giudizi" su "attività", "relazione" e "relazioni con l'adulto".

1. "Ama le attività motorie dimostrando minor interesse per le attività di concentrazione sebbene accetti con entusiasmo tutte le attività proposte".

2. "Dimostra maggior tranquillità nel piccolo gruppo ma è socievole e gestisce con tranquillità anche il grande gruppo".

3. "A volte cerca il contatto con l'adulto ma una volta rassicurato torna al gioco".

Sintetizzando... 7+??

Di una cosa, però, sono certa: rimpiangeremo (Gabo per primo) il nostro bel nido, il rapporto con le educatrici e l'atmosfera di affetto e tranquillità che si respirava già all'ingresso...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:12 | link | commenti (3)
categorie: nido, scuola materna
venerdì, 31 luglio 2009

Fine di un ciclo

Oggi io e Gabriele abbiamo varcato per l'ultima volta la soglia del nido.

E io ho pianto come una fontana...
postato da: madainoncicredo alle ore 17:51 | link | commenti (3)
categorie: nido, tappe
martedì, 30 giugno 2009

S-day

Come deciso, oggi si comincia lo spannolinamento. Per ora in maniera molto soft. D'accordo con le educatrici del nido, lo porto all'asilo col pannolino e loro glielo tolgono, poi glielo rimettono per la nanna, quindi glielo tolgono per un'oretta e glielo rimettono di nuovo per il ritorno a casa. Poi toccherà alla tata fare la stessa operazione, e di nuovo rimetteremo il pannolo per la notte.

Mi sono data una settimana di tempo per valutare come va... Anche perché le stesse dade mi hanno detto che, tra i bimbi del gruppetto a cui l'avevano tolto in maggio, molti sono tornati indietro e hanno dovuto rimettere il pannolino. Anche se sembravano pronti, insomma, non lo erano. E quasi tutti sono più "maturi" di Gabo, non tanto perché più grandi di età, ma proprio per comportamento, linguaggio e interazione.

Incrociamo le dita...

Intanto, ho dato a Gabo un obiettivo: quando avrà imparato a fare pp e c@cc@  sempre nel vasino o nel water dei grandi col riduttore, anche soltanto di giorno, avrà in regalo una mini pista di Cars "drive in".

Spero di potergliela regalare prima dell'autunno...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:03 | link | commenti (2)
categorie: tata, nido, tappe, spannolinamento, vasino
mercoledì, 10 giugno 2009

Gita alla materna

Ieri Gabo è entrato per la prima volta in una scuola materna. E' stata una specie di gita, organizzata dal nido per tutti i bimbi che l'anno prossimo frequenteranno la scuola dell'infanzia. Anche se per noi è ancora una chimera... infatti siamo quarti in lista d'attesa, risaliti appena di un paio di posizioni rispetto alla prima graduatoria.

Ufficialmente non sappiamo ancora nulla, ma incrociando le informazioni avute da altre mamme, dovremmo già essere inseriti in una scuola molto lontana da casa (3 km, il che equivale a una mezz'oretta di macchina, causa traffico in ora di punta, e impossibile da raggiungere a piedi). Dobbiamo dunque sperare in qualche rinuncia per conquistare un posto nel nostro istituto comprensivo. E la scuola vista ieri è l'unica in cui abbiamo speranze di entrare... infatti è vecchia e bruttina, con un giardinetto brullo e sterrato, e pare che negli anni scorsi molte famiglie abbiano preferito optare per una privata parrocchiale piuttosto che mandare i figli lì. A me, invece, non dispiacerebbe, anche perché - a causa delle aule più piccole - le classi sono di 21 bambini invece di 25, e dal punto di vista educativo lo trovo un rapporto bambini/insegnanti più consono. Quindi, incrociamo le dita...

Intanto, l'esperienza di ieri a Gabo è piaciuta, anche se si è limitata solo alla mattina. Ma a pranzo ha persino mangiato qualche cucchiata di pasta, pare, e quando sono andata a prenderlo, alle 13, lui ha salutato tutto festoso: "Ciao, amici!". Poi con me c'era anche mia madre, e per Gabo è sempre una festa avere la nonna. Forse non è un caso se ieri, dopo il fuori programma alla materna e il pomeriggio passato con mamma e nonna, la sera ha mangiato tranquillo ben due arrosticini, due pomodorini e una pesca... con premio finale consistito nella visione di Ratatouille.

Anche al momento dell'addormentamento è stato tranquillo e sereno, tanto che gli ho fatto notare: "Che bella giornata che è stata oggi...". E Gabo: "Sì. Nonna... mamma... e papà". Sono queste, le "cose" veramente importanti per lui.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (2)
categorie: televisione, pappa, nonne, nido, scuola materna
giovedì, 09 aprile 2009

Progressi e regressi (2)

Negli ultimi giorni Gabo ha cominciato a pronciare un maggior numero di parole. Spesso storpiate a modo suo (non c'è verso di fargli pronunciare la "c" dura...), ma alcune anche corrette e con frasi di senso compiuto. Da un paio di giorni, ad esempio, nel tardo pomeriggio dice "ho sonno". E per forza... al nido fa un pisolino di appena un'oretta (poi recupera il sabato, fino a quattro ore!) e la mattina è sempre un'allodola (in media si sveglia alle 6).

E finalmente ha conquistato la sua prima parola di tre sillabe: manina. La chiede prima di uscire di casa, perché ha paura delle macchine. Così lo rassicuro: "Se dai la manina alla mamma, alla dada, alla nonna o al papà, non ti succede niente". Questa, infatti, è anche l'età delle prime paure: vedo i suoi coetanei che stanno sviluppando quella del buio o dei cani, ad esempio. Gabo al momento ha molta paura delle auto, che chiama sempre vavva come le moto, e quando sente il rumore di un motore, anche in lontananza, si aggrappa alle mie gambe.

Però ha imparato a interpretare il semaforo. Quando è rosso esprime il suo disappunto: "No, sosso...". Quando invece è verde, esclama contento: "Vevve, via, tve!".
("Via tve", in gabrielese, deriva da "uno, due, tre, via!").

Ed è già un po' meteoropatico... se è nuvoloso, annota con tristezza: "Sole via...". Se è bello, invece, ride: "Sole c'è!".

Il suo modo di costruire le frasi, comunque, è curioso: in pratica, usa il genitivo sassone. Così, per dire "l'auto di papà", dice "papà vavva" e così via.

E questi sono i progressi...

Sul fronte dei regressi, invece, devo registrare il suo assoluto disinteresse per il vasino. Ho anche provato a comprargli il riduttore per il w.c. ma proprio non ne vuole sapere. Peccato, perché un paio di mesi fa si divertiva moltissimo a fare pipì nel vasino. Per il momento non insisto e aspetto che mi dia un nuovo segnale. Ma entro l'estate lo spannolinamento deve essere concluso. Sperando che a settembre cominci la scuola materna...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: parole, nanna, nido, tappe, spannolinamento, vasino
martedì, 10 febbraio 2009

Racconti

Gabo la racconta così: "Lelle pum, vavva papà, totti, shosh".

Tradotto: "Gabriele è caduto, siamo andati con la macchina di papà dai dottori, che mi hanno messo lo scotch", ovvero il cerotto. E' la frase più lunga e articolata che abbia mai pronunciato...

Ora, se gli si dice, "stai attento, che ti fai male" (e glielo si dice più volte al giorno), lui, serafico, risponde: "Totti, shosh". Ovvero: mi portate dal dottore, che mi mette lo scotch. Non fa una piega.

Lo scotch, intanto, gli è stato tolto sabato pomeriggio. Ho dovuto far vedere Gabo dalla guardia medica perché in mattinata, giocando, la ferita aveva sanguinato e mi sembrava bruttina. E infatti la totti di turno ha rilevato tracce di infezione e ha prescritto antibiotico per tre giorni (Zitromax). Tolto il cerotto e disinfettata la ferita con Betadine.

Come premio, i folletti di Babbo Natale ci hanno permesso di comprare un nuovo cicci, ovvero un bellissimo pullman blu da cui Gabo fa fatica a staccarsi. In fondo, per lui è il sostituto del ciuccio... Tanto che la sera stessa e il giorno dopo si è voluto addormentare abbracciandolo. Come oggetto transizionale (che non ha mai voluto) avrei preferito un pupazzo o comunque qualcosa di più morbido, ma il nostro cucciolo è fatto così.

La nanna de-ciucciata è ancora problematica, soprattutto al nido dove vede la distribuzione dei ciucci agli altri bambini. Ma anche a casa non è facile. In compenso, la notte finora ha dormito abbastanza bene, a parte un risveglio ieri alle 5 con urla dovute, secondo me, ad un incubo (urlava "via! via!", proprio come faceva mentre gli ricucivano il labbro...). In certi momenti è dura resistere alla tentazione di andare a tirare fuori il ciuccio... Ma ormai direi che siamo sulla buona strada.
postato da: madainoncicredo alle ore 15:17 | link | commenti (4)
categorie: parole, giochi, ciuccio, nido, bua
giovedì, 04 dicembre 2008

Splash

Per finire il resoconto sul secondo compleanno di Gabo (ci sono volute quasi due settimane per finire il post precedente... è un periodo di lavoro intensissimo per me!), il giorno successivo, sabato 22 novembre, il nostro pesciolino ha festeggiato con un tuffo fuori programma e decisamente fuori stagione: dentro una fontana...

Era un anno, in pratica da quando ha cominciato a camminare, che ci provava. E' una fontana vicina a casa nostra, molto amata dai bambini (e odiata dai genitori), che si divertono a correrci tutto attorno e anche "dentro", visto che ci sono dei percorsi semi-protetti da simil-ringhiere. E mentre un papà faceva camminare la sua bimba lungo il percorso esterno, Gabo si è avventurato in un passaggio interno e... SPLASH! Purtroppo quel papà mi impallava e non sono riuscita a riacciuffarlo in tempo. Si è bagnato solo una gamba (be', la scarpa era zuppa d'acqua...) e casa nostra è a cinque minuti a piedi, ma guarda caso dal giorno dopo ha avuto una gran tosse.

E così, abbiamo interrotto la serie positiva di sei settimane consecutive al nido. E' poi stato a casa solo tre giorni, da lunedì a mercoledì scorso, più che altro per precauzione (al nido c'era un'epidemia di gastroenterite, e noi abbiamo già dato l'anno scorso, grazie). Da lunedì scorso quindi è tornato all'asilo.

Per fortuna Natale è vicino. Sempre che al lavoro mi diano qualche giorno di ferie, se no crollo. Anzi, no: mi tuffo anch'io nella fontana e cerco di guadagnarmi qualche giorno di malattia...
postato da: madainoncicredo alle ore 11:21 | link | commenti (5)
categorie: nido, bua
mercoledì, 26 novembre 2008

Festa grande

L'anno scorso, per il primo compleanno di Gabriele, organizzammo una festa vera e propria, affittando un "baby parking" con tanti giochi per bimbi piccoli e offrendo anche un buffet, cui invitammo amici e parenti. Per noi fu più che altro una "presentazione pubblica" di Gabo, visto che non l'abbiamo battezzato e quindi molti miei familiari non l'avevano mai visto, oppure l'avevano visto appena nato e basta.

Quest'anno, invece, niente festicciola. Ma per lui è stata comunque una festa. Anzi, credo che la festa più grande sia stata vedere arrivare mamma e papà assieme a prenderlo al nido, il 21 novembre, invece delle tate o della nonna.

Questi festeggiamenti "minimal" per il suo secondo compleanno sono cominciati la mattina con un primo regalino: un libro dedicato al suo adorato "cicci", ovvero l'autobus. Molto gradito.

Poi l'abbiamo portato al nido, e lì ha avuto il suo primo festeggiamento "da re", con tanto di corona tutta per lui (che, appena tornato a casa, ha buttato subito nella carta da riciclare... mi sa che si è sentito un po' ridicolo).

Poi nel pomeriggio lo siamo andati a prendere e a casa gli abbiamo fatto trovare la tenda rossa dell'Ikea, in cui giocava l'anno scorso, piena di palloncini colorati che celavano il "vero" regalo: la pista delle moto Ducati-Chicco.

Il papà si è dovuto ingegnare un po' per montarla (ma gran parte del divertimento credo consista in questo), poi abbiamo cominciato a gareggiare... mamma contro papà, perché Gabo ci ha messo un pochino a capire il meccanismo delle moto radiocomandate, ma dopo un po' di allenamento ha cominciato a giocarci anche lui.

Devo dire, però, che invece delle moto preferisce metterci le sue macchinine e spingerle a mano... Be', anche nei giochi si dimostra creativo! Come è giusto che sia, d'altronde.

La sera, invece della torta, ho preparato un dolce al mascarpone tutto per lui. Ho provato a metterci una candelina sopra, ma si è miseramente inclinata...

Tanto come torta ci siamo rifatti il giorno successivo, quando abbiamo organizzato un mini-party famiilare, in casa, con nonna, zia e zio. E a noi sembrava già di essere in troppi... Ma per Gabo è stata proprio la dimensione giusta!
Dalla nonna gli ho fatto regalare un gioco che in realtà avrei voluto fargli avere a Natale: il trenino musicale di Winnie the Pooh.

La zia, invece, che già gli aveva regalato un pupazzo di Barbazò, il barbabebè giallo, ha provveduto a indottrinarlo sulla Barba-saga con un dvd dei Barbapapà, graditissimo da Gabo. E già che c'eravamo, dallo zio gli ho fatto regalare anche un libro dei Barbapapà, il primo della serie. E gabo si è subito barbascimmiato: la prima sera gliel'ho dovuto leggere quattro volte di seguito...

postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (3)
categorie: letture, acquisti, nido, tappe
mercoledì, 19 novembre 2008

Zoo

Il vocabolario di Gabo è ancora piuttosto limitato e molto "creativo".

Come tutti i bimbi, è appassionato di animali: in primis bau (cane, ma non solo) e mimmi (gatto e felini vari). Ma ora va molto forte anche poppo (orso). Poi c'è la dedde, da pronunciare rigorosamente con la lingua in mezzo ai denti (che sarebbe la papera, l'anatra e simili). Pippi, invece, è il pinguino (ma anche tappo, cubo, e tutto ciò che si può impilare o infilare). Gli uccellini sono "ch ch", da pronunciare alla tedesca, e anche il leone suona simile ma più "rha rha". Possiede già tutte le aspirate tipiche della lingua araba, ma giuro che non gliele ho insegnate io.

Seconda grande passione di Gabo: i mezzi di locomozione. Resta un mistero l'etimologia di cicci (autobus e camion). Poi c'è vavva (automobile, ma facendo un segno rotatorio con la mano diventa elicottero, se indica il cielo invece è aereo).
Da un mesetto, invece, c'è una parola che non abbiamo ancora codificato: tacci, da pronunciare come se si chiamasse un taxi (tacciiiiiiiiiiii, tacciiiiiiiiiii!!!). Ma con i taxi pare non avere nulla a che fare. E' probabile, invece, che c'entri qualche canzoncina del nido ma che ancora non conosco.

Infine, ci sono i suoi amati teb teb (Teletubbies) e in particolare Lala e Po, che riconosce e chiama per nome ogni volta che appaiono sullo schermo, quindi circa una quarantina di volte a puntata. Tinky Winky e Dipsy, invece, paiono non interessarlo. Non a caso, a me stanno antipatici, i due "maschi" di Teletubbylandia...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:40 | link | commenti (13)
categorie: parole, televisione, nido