Oh oh... sono mamma!

Chi sono

Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
Lilypie 3° comp Ticker




Partecipano

Foto recenti

Blog video: Mamma ti piace questo gioco?
Blog video: Nella mini fattoria
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder








Technorati Profile

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 01 ottobre 2009

Nanna bagnata...

Ieri primo giorno a tempo pieno alla materna. Quando sono andata a prendere Gabo l'ho trovato vestito in modo completamente diverso da come l'avevo lasciato la mattina... Come previsto, ha tranquillamente fatto la pp nel sonno! Non c'è niente da fare, proprio non se ne accorge...

Per il resto, però, era tranquillo. La maestra mi ha detto che ha fatto molta fatica a prendere sonno e si è praticamente rigirato per un'ora nella brandina (e pure nella pp, aggiungo io...), ma non era né triste né stravolto, anzi. E stanotte ha fatto una tirata dalle 22 alle 7 che per lui è un record!

Di certo, rispetto al nido, alla materna hanno molte meno attenzioni in generale. E ci credo, con una maestra da sola per 20 bambini...

Esempio: la mattina fa freschino, ci sono 16-17 gradi, e quando lo porto a scuola lo lascio con la felpa addosso. Sotto ha la canottiera e una maglietta a mezza manica. Be', lo hanno messo a letto vestito di tutto punto! Per forza che si rigirava... poi mi hanno pure detto che aveva fatto una gran sudata. Oggi ho chiesto che lo mettano a letto con la maglietta, senza felpa. Speriamo bene. Ma basterebbe un minimo di buon senso, no? Fa un caldo assurdo in questi giorni...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:24 | link | commenti (1)
categorie: nanna, scuola materna, spannolinamento
lunedì, 28 settembre 2009

Ritorno in piscina

Nonostante l'ultima esperienza, a maggio, fosse stata un po' scoraggiante, ho deciso di riprovarci. E così ho iscritto Gabo ad un corso di acquaticità in piscina: una volta a settimana, la domenica mattina alle 10.20, con me in acqua. L'ho riportato dove già mi ero trovata bene due anni fa, quando era un cucciolino che ancora non stava seduto...

Sabato siamo andati assieme in segreteria per le pratiche di iscrizione, così gli ho fatto vedere la piscina dalla tribuna e abbiamo curiosato assieme negli spogliatoi. La cosa che l'ha attratto di più sono le macchinette distributrici di bevande e merendine... Ma così ieri l'ambiente gli era già noto, e c'è andato più che volentieri. Dopo mezz'ora di giochi (il più gradito è stato lo scivolo), però, mi ha chiesto di uscire, e ovviamente l'ho assecondato. Ero stanca anch'io... Il post-corso, tra l'altro, è sempre la parte più faticosa, tra la doccia, l'asciugatura, la vestizione ecc.ecc.

Siamo poi stati un po' nel parco attiguo all'impanto sportivo, per una merendina (qualche briciola di brioche presa alla macchinetta e un succo di frutta portato da casa) e abbiamo fatto anche una lunga passeggiata, vista la giornata mite.

Alle 12.45 eravamo a casa.
Alle 12.50 Gabo si è addormentato sul divano, così l'ho trasferito a letto. Per la prima volta senza pannolo, in vista della imminente nanna a scuola.
Alle 15 circa sono andata in camera e l'ho toccato: era fradicio di pp e dormiva ancora.

E anche ieri, durante il pisolo pomeridiano, l'ho dovuto svegliare io perché lui continuava a dormire senza accorgersi di essersi bagnato.
Questa parte dello spannolinamento mi sa che sarà ancora lunga... ma per la nanna a scuola, ahimé, non ci sono alternative.
Temo raffreddore incipiente. Già che ci sono, da ieri abbiamo cominciato la terapia immunizzante con le bustine di Ommunal... e incrociamo le dita!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: piscina, nanna, bua , spannolinamento
martedì, 22 settembre 2009

Grande sogno

All'alba abbiamo sentito Gabo fare uno strano verso nel sonno: sembrava una risata sardonica, ma poteva anche essere un piccolo grido di paura. Però lui ha continuato a dormire e noi non ci siamo nemmeno alzati.

Poi, poco prima delle 7, si è svegliato e mi ha chiamato dalla cameretta, come fa sempre: "Mammaaa". E io ci ho provato: "Dormi ancora, è buio...". Ma lui, con voce squillante e allegra: "Io fatto grande sogno!". Al che ci siamo alzati e abbiamo cominciato la routine della mattina: colazione davanti alla tv (prima il Tg5, poi un cartone), quindi in bagno, giochi e vestizione in cameretta.

A quel punto lui ha ripetuto di aver fatto un "grande sogno", al che ho provato a indagare: "Ma ti ricordi cosa hai sognato?". 
E lui: "Io dato calcio a cane!".
"Amore... non si danno i calci ai cani, non si danno a nessun animale e a nessuna persona...".
"Ma io paura!".
"Non devi avere paura dei cani, sono buoni, basta stare attenti prima di avvicinarli e chiedere al loro padrone se puoi accarezzarli...".

Insomma, comincia il periodo delle grandi spiegazioni. Anche se ancora non siamo arrivati al culmine dei perché (al massimo mi ha chiesto un paio di volte "memai?", ovvero "come mai'). Per il momento è più interessato al "che cosa" e al "dove". Ma non è detto che le risposte siano più semplici.

Ad esempio ieri sera, mentre leggevamo il libro "L'arca e i Barbapapà", mi ha chiesto: "Sè ...mento?" (tradotto: che cos'è l'inquinamento?). Ho farfugliato un paio di esempi ("quando le macchine fanno puzza, quando la gente maleducata butta le carte per terra..."), ma erano già le 22.30 e sinceramente non ce l'ho fatta a rispondere.
Ora magari ci penso, ma cavoli, è - come direbbe Gabo - "ficile"!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (3)
categorie: parole, letture, vita quotidiana, nanna
mercoledì, 16 settembre 2009

Oggi tiamo a casa?

Come temevo, stamane è andata meno bene di ieri...

Già appena alzato, Gabo ha fatto un capriccio assurdo (li fa molto di rado) perché voleva il latte rimasto nel biberon di ieri sera, che ovviamente ho subito buttato, e ha rifiutato il bibe nuovo... che ha bevuto soltanto guardando i cartoni in tv, e sul divano.

Poi mi ha chiesto: "Oggi tiamo a casa?". Gli ho fatto notare che pioveva forte e che chiuso in casa si sarebbe annoiato, ma non mi è sembrato convinto.

Al momento di uscire, altro capriccio assurdo, perché voleva vedere ancora i cartoni: "Ancoa uno!", ha detto dopo averne visti un paio aggiuntivi rispetto alla tabella di marcia... Al che, ovviamente, ho dovuto cominciare a vestirlo per uscire un po' di forza, così apriti cielo: pianti, urli, sdraiato a terra batteva pugni e piedi. Ho cercato di consolarlo e di farlo ragionare, poi ho aperto la porta di casa e a quel punto mi ha seguito, ma voleva stare in braccio e mi ha chiesto di stringerlo forte, "tetto tetto". Poi si lamentava: "Male bocca", tanto che temevo vomitasse sul pianerottolo... Poi la crisi è rientrata.

Arrivati a scuola, è entrato un po' mogio e si è messo a giocare con una gru.

Credo che sia tutto normale: ha capito che la scuola non è una tantum, ma la routine. E, ovviamente, fa resistenza. Alle 13 lo vado a prendere e temo che non mi diranno "tutto bene" come ieri, anche perché è costipato e già ieri sera aveva mal di pancia.
Saranno lunghe, queste ore... per me e per lui.


Aggiornamento alla fine del secondo giorno

E' andata meglio del previsto. Circa.

Nel senso che quando sono entrata in sezione a prenderlo stava giocando con una bimba e una maestra e mi ha fatto un sorrisetto, però non si è avvicinato. Allora mi sono mossa io e lui... si è messo a piagnucolare dicendo "nonnaaaa"! Insomma, si aspettava che arrivassimo assieme a prenderlo, io e la nonna, come ieri, e ci è rimasto male a vedermi da sola...
Mio figlio è decisamente poco mammone. Sgrunt.

Comunque si è calmato subito e mi ha fatto vedere un cartellone a forma di scuola con tanti personaggi di Disney attaccati, e indicando Topolino mi ha detto: "Quetto l'ho messo io!". E così Topolino è il suo simbolo alla scuola materna. La maestra mi ha riferito che oggi ha mangiato un po' di pane tocciandolo nei piatti e non mi ha segnalato altro. Mentre andavamo alla macchina, gli ho chiesto cosa avesse fatto a scuola, e lui, con tono un po' scocciato (come per dire "ma che domande stupide mi fai?"): "Tanti giochi!". Quindi l'ho portato a casa, dove ci aspettava la nonna, e sono tornata al lavoro.

Il vero problema si è presentato più tardi, ma credo che sia indipendente dalla nuova esperienza scolastica. Dopo vari e lunghi tentativi per addormentarlo (e qui la novità della scuola di sicuro c'entra), dopo appena dieci minuti di nanna si è svegliato: "Nonna, ho fatto la c@cc@!". Purtroppo capita piuttosto spesso che la faccia nel sonno, nel pannolino... E dopo non c'è stato più verso di farlo dormire.

Immaginavo che stasera sarebbe crollato di stanchezza... macchè! C'è voluta una lotta di mezz'ora per convincerlo ad andare a letto, con pianti calmati solo dalla nostra magica ninna nanna dell'omino del sonno, e gli ho dovuto tenere la manina a lungo.

Di sicuro, in appena due giorni di scuola materna ho notato un notevole progresso nel linguaggio, con frasi articolate e parole di tre sillabe. Chissà, forse era semplicemente arrivato il momento giusto. O forse è proprio l'ambiente che è più "intellettualmente stimolante" rispetto al nido...
lunedì, 07 settembre 2009

Piccolo mondo moderno

Ieri sera prima volta di Gabo alla Festa dell'Unità. Andiamo a cena (noi due, lui ovviamente "assiste") in un ristorante gestito da militanti del Pd del nostro Comune, compreso il sindaco che serve da bere. Gabo è abbastanza paziente e disciplinato, anche se disinteressato al cibo, ma il papà lo chiama ad alta voce un paio di volte per fermare una fuga. Un volontario che porta le consumazioni si avvicina sorridente e gli dice: "Sai che una volta ho conosciuto un Gabriele che si chiama Lenticchia?".

Ohibò, il mondo è proprio piccolo...

***

Un paio di news veloci.
1. Sabato mattina siamo stati "ripescati" nella graduatoria della scuola materna del nostro quartiere: giovedì prima riunione, solo allora ne sapremo di più, ma probabilmente Gabo, come ultimo arrivato, sarà anche l'ultimo ad essere inserito.

2. Stanotte, all'1.40, siamo stati svegliati dal pianto disperato di Gabo. Corro in cameretta e lo trovo a terra, in mezzo ai pupazzi. Forse la spondina è un po' piccola per arginare il nostro cucciolo. Che non sta mai fermo, nemmeno quando dorme.
postato da: madainoncicredo alle ore 15:38 | link | commenti
categorie: vita quotidiana, nanna, scuola materna
lunedì, 31 agosto 2009

Appunti di ritorno

Mentre mi godo l'ultimo giorno di vacanza e il pisolino pomeridiano di Gabo, provo a buttare giù qualche appunto in ordine sparso.

- Da sabato pomeriggio Gabo dorme nel lettino nuovo, che pare gli sia piaciuto molto. Dobbiamo solo aggiustare la routine della nanna alla nuova situazione logistica, cercando di rimediare alle "cattive" (per noi, ottime per lui) abitudini prese al mare, dove si addormentava su un letto singolo, abbracciato a mamma o papà... Il problema principale è rappresentato dal vecchio lettino con le sbarre, che resta piantato nel mezzo della camera in attesa del vecchio padrone (che dobbiamo ancora avvertire, ma fino a ieri era al mare) o di un nuovo destino.

- Durante le due settimane e mezza trascorse al mare, Gabo ha perso circa mezzo chilo (pesato al ritorno era 12,7 kg, a "pancia piena", contro i 13,1 dell'ultima pesata). In media mangiava un quarto di piadina con stracchino a pranzo, mentre a cena spesso digiunava; un paio di volte a settimana mangiava mezza cotoletta di pollo, una volta minestra di verdura con ditalini. Per fortuna prende sempre il latte a colazione e prima della nanna, a cui ho aggiunto anche un biberon a merenda, visto che è l'unico alimento che assume volentieri. Ovviamente questa situazione, con il suo totale disinteresse per il cibo e infinita inappetenza, ha ulteriormentre stressato una vacanza che già in partenza non si annunciava riposante per problemi familiari (un nonno in ospedale). Oggi l'ho portato dal pediatra il quale, serafico come al solito, dice che non c'è nessun problema medico e che per lui mezzo litro di latte al giorno più i biscotti a colazione possono essere sufficienti per crescere (a proposito, mi appunto che è alto 90 cm). Così ci ha dato il nome di una pediatra specializzata in neuropsichiatria infantile, perché il problema - secondo lui - è solo nostro e il bimbo sta benissimo. Vorrei che vedesse il nostro smarrimento quando  è il momento di andare a tavola... "E ora che cosa gli diamo???"

- Tra le nuove esperienze in vacanza, da annotare il viaggetto in Francia a Marineland, dove Gabo è rimasto letteralmente a bocca aperta a vedere gli squali nuotare sopra la sua testa ed è stato affascinato dalle vasche dei pesci e dai pinguini, mentre è risultato indifferente agli spettacoli di delfini, orche e foche. Si è però divertito molto di più a partecipare ad una dimostrazione all'aperto di judo, buttandosi letterlamente in mezzo ad una mischia di adulti, cinture nere, e restando seduto buono buono al fianco di bimbi con cinture bianche, gialle e arancioni, ma fremendo per buttarsi pure lui sul tappeto.

- Infine, l'esperienza di ieri: la prima volta tutti assieme al cinema, a vedere "L'era glaciale 3". Non mi aspettavo che resistesse quasi due ore seduto (ma per fortuna c'è stato l'intervallo, provvidenziale per una pausa-pipì...). Il problema, più che altro, era farlo stare zitto, visto che commentava ad alta voce e spiegava a suo modo le scene a Pupetta, la sua amica del cuore.
(A proposito, in vacanza ha decisamente acquistato un eloquio vario e abbondante, anche se è sempre indietro rispetto ai suoi coetanei e spesso pronuncia solo due sillabe di ogni parole: così macchina è macca, vasino è jino, piccolo è picco...).
Al termine, quando ormai era ora di cena, si è praticamente autoinvitato da lei (salutandoci sotto casa sua: "Ciao mamma, ciao papà, a dopo!"). Visto che i genitori di Pupetta erano d'accordo, lo abbiamo lasciato da loro un'oretta. Poi la mamma mi ha avvisato con un sms: "Guarda che dice che vuole rimanere qui, e anche Pupetta chiede perché vuoi venire a prenderlo...". Ma per farlo rimanere a dormire da un'amica magari aspettiamo ancora  un po', eh?
Ah: per la cronaca, Pupetta ha mangiato pappa in brodo e teneroni; Gabo assolutamente nulla, nemmeno una briciola di pane. Il che, sotto sotto, mi ha in qualche modo persino rincuorato...
postato da: madainoncicredo alle ore 16:33 | link | commenti (8)
categorie: parole, cinema, vacanze, acquisti, peso, pappa, nanna, pediatra, crescita, pupetta
sabato, 08 agosto 2009

Primo giorno di vacanza

Appunti random, finché funziona la connessione con la nuova chiavetta Vodafone:

. ieri pomeriggio, appena arrivati, il cambio d'aria gli ha smosso la pancia sei volte in un paio d'ore (ma nessun centro nel vasino; "Saetta grande", ovvero la macchina radiocomandata come superpremio per lo spannolinamento, è di là da venire...);

- da oggi Gabo è ufficialmente entrato nel periodo dinosauresco, con il suo primo tirannosaurus rex acquistato in edicola; fino a pochi giorni fa non li conosceva, poi ha sbirciato le strisce di Calvin e Hobbes che da tempo rappresentano la mia unica lettura serale, e ha scoperto un mondo nuovo;

- in questo momento sta facendo il pisolino in un letto singolo da adulti, con il suo lettino da campeggio a mo' di sponda; decisamente è arrivato il tempo di svezzarlo anche dal lettino con le sbarre, e come avevamo già deciso compreremo un lettino intermedio (tipo quello dell'Ikea, lungo 160 cm circa) appena torneremo dalle vacanze; la scorsa notte, però, ha dormito nel lettino, ma il vero problema è l'addormentamento, visto che manca la poltrona a cui è abituato, così son costretta a sdraiarmi di fianco a lui nel letto.

E per ora è tutto... ah no, un'altra cosa: piove. Così Gabo non ha ancora visto il mare, che invocava ormai da diverse settimane... Però ha passato il pomeriggio di ieri a giocare con la nonna e la mattina di oggi a trovare il nonno convalescente, ed è stato bravo. Anche se è sempre un monello di prima categoria.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (4)
categorie: giochi, vacanze, nonne, nanna, nonni, spannolinamento
giovedì, 09 aprile 2009

Progressi e regressi (2)

Negli ultimi giorni Gabo ha cominciato a pronciare un maggior numero di parole. Spesso storpiate a modo suo (non c'è verso di fargli pronunciare la "c" dura...), ma alcune anche corrette e con frasi di senso compiuto. Da un paio di giorni, ad esempio, nel tardo pomeriggio dice "ho sonno". E per forza... al nido fa un pisolino di appena un'oretta (poi recupera il sabato, fino a quattro ore!) e la mattina è sempre un'allodola (in media si sveglia alle 6).

E finalmente ha conquistato la sua prima parola di tre sillabe: manina. La chiede prima di uscire di casa, perché ha paura delle macchine. Così lo rassicuro: "Se dai la manina alla mamma, alla dada, alla nonna o al papà, non ti succede niente". Questa, infatti, è anche l'età delle prime paure: vedo i suoi coetanei che stanno sviluppando quella del buio o dei cani, ad esempio. Gabo al momento ha molta paura delle auto, che chiama sempre vavva come le moto, e quando sente il rumore di un motore, anche in lontananza, si aggrappa alle mie gambe.

Però ha imparato a interpretare il semaforo. Quando è rosso esprime il suo disappunto: "No, sosso...". Quando invece è verde, esclama contento: "Vevve, via, tve!".
("Via tve", in gabrielese, deriva da "uno, due, tre, via!").

Ed è già un po' meteoropatico... se è nuvoloso, annota con tristezza: "Sole via...". Se è bello, invece, ride: "Sole c'è!".

Il suo modo di costruire le frasi, comunque, è curioso: in pratica, usa il genitivo sassone. Così, per dire "l'auto di papà", dice "papà vavva" e così via.

E questi sono i progressi...

Sul fronte dei regressi, invece, devo registrare il suo assoluto disinteresse per il vasino. Ho anche provato a comprargli il riduttore per il w.c. ma proprio non ne vuole sapere. Peccato, perché un paio di mesi fa si divertiva moltissimo a fare pipì nel vasino. Per il momento non insisto e aspetto che mi dia un nuovo segnale. Ma entro l'estate lo spannolinamento deve essere concluso. Sperando che a settembre cominci la scuola materna...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: parole, nanna, nido, tappe, spannolinamento, vasino
mercoledì, 25 marzo 2009

A papà?

Il quarto giorno col papà in trasferta ormai volge al termine.

Stasera Gabo, al mio ritorno, mi ha fatto delle feste commoventi, riempiendomi di baci e abbracci. In genere io torno quando il papà è già a casa e a volte viene a salutarmi con un bacino, ma spesso non mi fuma proprio. Quindi questo è un lato positivo.

Per il resto, alcune amiche con mariti trasfertisti mi avevano tranquillizzato. Anzi, a loro dire avrei avuto modo di vivere momenti speciali, tutti nostri. Ma, a parte i baci e abbracci di stasera, così non è. Tutta colpa dei miei orari di lavoro del cavolo, che mi costringono ad arrivare a casa alle 20 passate. Così fino a quell'ora Gabo sta con la tata, che gli prepara anche la pappa. Poi, quando io ho finito di cenare, abbiamo tempo a malapena per prepararci per la nanna...

Comunque, al momento, Gabo non sembra risentire dell'assenza del padre. E' stato importante prepararlo a cominciare da un paio di settimane prima della partenza, spiegandogli che papà avrebbe preso un aereo (discorso che lo intriga molto)  e sarebbe stato lontano per lavoro per qualche giorno, in Cina, dove si fa cin-cin-cin. E Gabo fa cin-cin-cin e ride. Così gli abbiamo posto la questione in modo anche divertente.

In queste notti si è svegliato spesso, ma direi che sia tutta colpa del mal di pancia da tata dua (=stitichezza). Un paio di volte l'ha fatta nel sonno, con risveglio piagnucoloso e cambio veloce in semi-oscurità per non svegliarlo troppo. E ogni volta che si è svegliato, ha chiesto: "A papà?". E la mia risposta è sempre: "Papà è in Cina, poi torna". Tra qualche giorno comincerò a dire: "Papà torna presto". Tanto il senso del tempo, ovviamente, ancora Gabo non ce l'ha.

Con il papà, causa fuso orario, le comunicazioni avvengono la mattina alle 7 via telefono o skype, ma Gabo per ora non ha mai voluto salutarlo (d'altra parte, in questo periodo, fa così anche con me: quando è con la tata e io li chiamo non mi vuole parlare; e si comporta allo stesso modo con le nonne, mentre in passato era stato molto loquace). E anche vederlo via webcam non gli interessa: il primo giorno continuava a guardare e a indicare un'immagine di Barbapapà che avevo salvato sul desktop, e non si è nemmeno accorto che al centro dello schermo c'era il Veropapà!

Mi ha intenerita molto un episodio avvenuto lunedì sera. Stavamo guardando L'era glaciale, che conosce solo da pochi giorni ma che lo appassiona (Gabo lo chiama jaj, che in gabrielese vorrebbe dire Scrat, ovviamente il suo personaggio preferito). Per chi non lo conosce, è la storia di tre animali preistorici (un mammuth, un bradipo e una tigre) che trovano un bimbo abbandonato e vivono mille avventure per riportarlo al padre. Gabo è rimasto molto colpito da questa vicenda, e mentre lo guarda esclama spesso bibo (bimbo) e papà. E l'altra sera, proprio durante una delle scene in cui il padre segue le tracce del figlioletto, ha detto, con l'espressione un po' sconsolata: "Papà, aeo, Cinna". Si è identificato in quel bimbo lontano dal padre, il mio amorottolo...

Ma papà torna presto, vedrai!
postato da: madainoncicredo alle ore 23:06 | link | commenti
categorie: parole, vita quotidiana, tata, nanna, papà
domenica, 08 marzo 2009

Frustr-azione

Altro che varicella "frusta" e forma lieve... Gabo ha pustole persino sui palmi delle mani, dentro le orecchie e probabilmente anche in bocca, sotto forma di afte: ieri sera ha chiesto uno spicchio d'arancio, ma dopo un paio di ciucciatine si è messo a piangere e non l'ha voluto più.

La pappa, ovviamente, è già diventata un optional. E la nanna non è stata così tormentata nemmeno quando lo allattavo: stanotte si è svegliato a mezzanotte, all'1,30, alle 4,30 e definitivamente alle 6.

Alle 9.30 sono strisciata fino in piscina, per il mio idromassaggio a cadenza mensile ormai (e pensare che ci andavo due volte a settimana! Ma come facevo??), e nello spogliatoio ho incontrato la mamma di una compagna di "classe" di Gabo: "Come puoi vedere dalla mia faccia - mi ha detto, indicandosi le occhiaie- anche A. ha la varicella... e stanotte non abbiamo chiuso occhio". Mal comune poco gaudio, ci siamo fiondate per 10 minuti nel bagno turco: più che altro una scusa per poi fare la doccia in santa pace.

Quel che mi chiedo è come fare a non lavarlo almeno per un'altra settimana... Oltretutto gli spruzzo l'olio Vea un paio di volte al giorno almeno (non so se conti, ma a lui piace la sensazione di fresco dello spray, quindi abbondo). Ancora qualche giorno così e potrà fare a gara con Pig Pen.

C'è poi l'incognita reclusione: il pediatra si è raccomandato di non farlo uscire per una settimana. Ma mi è venuto il dubbio: è una precauzione per non contagiare altri, o anche per proteggere il bambino da eventuali complicazioni? Perché oggi è una giornata meravigliosa, e magari nel tardo pomeriggio mi piacerebbe portarlo a fare il giro dell'isolato, tipo passeggiatina con il cane... Dieci giorni senza mettere il naso fuori di casa potrebbero farci andare tutti un po' fuori dei coppi, come si dice da noi!
postato da: madainoncicredo alle ore 15:48 | link | commenti (8)
categorie: tempo libero, pappa, nanna, pediatra, bua