Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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lunedì, 02 novembre 2009

Parole parole parole

Il tempo vola e io faccio sempre più fatica a stare dietro a questo blog. Vorrei appuntarmi tutti i piccoli grandi progressi di mio figlio, le scoperte, le gioie, i capricci...

Anche perché da quando ha cominciato la materna è cresciuto tanto. Soprattutto nel linguaggio. Abbiamo notato un'evoluzione esponenziale nelle prime due settimane di frequenza. Ad esempio, nel questionario conoscitivo compilato per la scuola scrivevo:
Il suo linguaggio è comprensibile a tutti? No ("parla" da poche settimane e in media pronuncia solo due sillabe di ogni parola - ex. lino = pannolino)

Ora (anche se continua ad "accorciare" certe parole, ma più che altro per pigrizia: "lino" può essere pannolino, topolino, giornalino...) dice frasi lunghe e complete, spesso molto buffe.

Una che ripete di frequente negli ultimi giorni, e che mi fa ovviamente sciogliere, è: "Per fortuna che c'è la mamma!". Immagino che sia dovuta a qualche lettura a scuola, ma preferisco non indagare e godermi questa sua dichiarazione di fiducia. Un'altra è "non si fanno quetti ccherzi a un bimbo che gioca!", pronunciata la prima volta quando, mentre era impegnato a giocare, il papà gli è arrivato da dietro e gli ha fatto il solletico...

E' poi diventato molto curioso sulle parole scritte. Spesso mi chiede: "Cosa c'è scritto qui?". Così ho preso in biblioteca un testo di Glenn Doman, "Leggere a tre anni". Lungi da me l'idea di insegnargli a leggere, lo metto subito in chiaro. Però mi sembra giusto rispondere alla sua curiosità nel modo migliore. E' un libro comunque molto interessante perché spiega il funzionamento del cervello e quindi il meccanismo dell'apprendimento nei bambini piccoli. E ho subito trovato una rispondenza in Gabo (senza provare ad applicare il metodo Doman, che peraltro ancora non conosco perché sono a metà lettura).

I bambini, spiega lo studioso, sono in grado di riconoscere delle parole, ancor prima delle lettere dell'alfabeto. E sapete qual è la prima parola che Gabo è stato in grado di leggere?

...IKEA!

Non a caso, è una parola che a casa nostra compare un po' ovunque, dai pupazzi ai mobili ai piatti ai sacchetti ecc.ecc. E l'Ikea è anche un posto dove gli piace andare e dove andiamo di frequente, visto che è vicino a casa nostra (e ci andremo sempre più spesso, con il trasloco in vista).

La seconda parola che Gabo ha imparato a riconoscere in questi giorni è STOP, grazie al garage multipiano con cui gioca da mesi. E poi anche UP e WALL-E...

Non solo cultura filmica dinseyana, però. La sua ultima passione, infatti, è KUNG FU PANDA. Il film gli piace moltissimo e in biblioteca abbiamo preso anche un libro. Il problema è che cerca di allenarsi buttandosi dal divano...
martedì, 22 settembre 2009

Grande sogno

All'alba abbiamo sentito Gabo fare uno strano verso nel sonno: sembrava una risata sardonica, ma poteva anche essere un piccolo grido di paura. Però lui ha continuato a dormire e noi non ci siamo nemmeno alzati.

Poi, poco prima delle 7, si è svegliato e mi ha chiamato dalla cameretta, come fa sempre: "Mammaaa". E io ci ho provato: "Dormi ancora, è buio...". Ma lui, con voce squillante e allegra: "Io fatto grande sogno!". Al che ci siamo alzati e abbiamo cominciato la routine della mattina: colazione davanti alla tv (prima il Tg5, poi un cartone), quindi in bagno, giochi e vestizione in cameretta.

A quel punto lui ha ripetuto di aver fatto un "grande sogno", al che ho provato a indagare: "Ma ti ricordi cosa hai sognato?". 
E lui: "Io dato calcio a cane!".
"Amore... non si danno i calci ai cani, non si danno a nessun animale e a nessuna persona...".
"Ma io paura!".
"Non devi avere paura dei cani, sono buoni, basta stare attenti prima di avvicinarli e chiedere al loro padrone se puoi accarezzarli...".

Insomma, comincia il periodo delle grandi spiegazioni. Anche se ancora non siamo arrivati al culmine dei perché (al massimo mi ha chiesto un paio di volte "memai?", ovvero "come mai'). Per il momento è più interessato al "che cosa" e al "dove". Ma non è detto che le risposte siano più semplici.

Ad esempio ieri sera, mentre leggevamo il libro "L'arca e i Barbapapà", mi ha chiesto: "Sè ...mento?" (tradotto: che cos'è l'inquinamento?). Ho farfugliato un paio di esempi ("quando le macchine fanno puzza, quando la gente maleducata butta le carte per terra..."), ma erano già le 22.30 e sinceramente non ce l'ho fatta a rispondere.
Ora magari ci penso, ma cavoli, è - come direbbe Gabo - "ficile"!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (3)
categorie: parole, letture, vita quotidiana, nanna
martedì, 14 luglio 2009

Prime volte

Negli ultimi giorni sono successi tanti piccoli-grandi fatti che voglio appuntarmi, in ordine sparso.

Innanzitutto, sabato pomeriggio ho iscritto Gabo per la prima volta ad una biblioteca, la Sala Borsa Ragazzi di Bologna, che ha una splendida sezione "bebé", con libri fino a 4 anni e uno spazio su misura per loro. Lui ovviamente si è divertito a correre e giocare, ma abbiamo anche letto assieme un libro dei Barbapapà (L'albero, bruttino... così non lo comprerò) e ne ho presi tre in prestito. Uno per me ("Come sopravvivere all'ora della pappa") e due per lui ("Voglio il mio vasino" e "Chi me l'ha fatta in testa?").
E mi pare che gli siano piaciuti entrambi, anche se non hanno sortito l'effetto desiderato, ovvero la c@cc@ nel vasino... Dopo cinque giorni di blocco, infatti, finalmente ieri si è liberato, ma prima nel pannolino e poi nelle mutande. Vabbe', un passo alla volta.
In compenso, segnalo alle famiglie bolognesi e ad eventuali turisti che in Sala Borsa c'è uno splendido bagnetto per bebé (le chiavi vanno chieste alle bibliotecarie), con mini-water e mini-lavandino, entrambi apprezzati da Gabo in una pausa tra giochi e letture.

Devo invece segnalare, ahimé, la prima vomitata in macchina... E' successo domenica mattina mentre andavamo a trovare la nonna, in vacanza sull'Appennino. Una brutta strada piena di curve ha fatto stare male Gabo, che - poverino - ci ha anche avvertiti, una prima volta, che aveva la nausea, dicendo "male pancia" e indicandosi la bocca. Ci siamo fermati un po', ma non è bastato. Siamo ripartiti e dopo pochi chilometri, a cinque minuti dall'arrivo, ha tirato fuori il latte che aveva bevuto tre ore prima... Un disastro. Con me avevo solo un cambio di mutandine e pantaloncini, in caso di incidente bagnato, ma non avevo previsto che potesse stare male. Così l'abbiamo denudato al ciglio della strada, ripulito alla bell'e meglio con salviette e vestito come uno scappato di casa, con bermuda e felpa... Per non parlare del seggiolino, anch'esso ripulito come potevo, ma che abbiamo dovuto riutilizzare per il viaggio di ritorno.

Nell'occasione, abbiamo sperimentato anche la prima pp open air. Visto che era nudo, e che era stato così bravo da tenerla per un'ora, il papà gli ha insegnato a farla in piedi. Direi che lo spannolinamento, sul versante bagnato, è ottimamente concluso. Ora dovremo lavorare su quello solido, ma ci vorrà mooolto tempo e taaanta pazienza.

Infine, la prima volta più dolce per me. Un regalo impagabile che mi ha fatto qualche sera fa. Eravamo in bagno, gli stavo mettendo le "mutande della nanna" (come chiamo il pannolino a mutandina che glli faccio indossare la notte) e il pigiamino, Gabo mi ha abbracciato e mi ha detto: "Vojo bene, mamma".

(Me lo devo ricordare quando si sveglia la notte alle 3 e, soprattutto, quando la mattina alle 6 è già arzillo e desideroso di giocare...)
postato da: madainoncicredo alle ore 11:51 | link | commenti (9)
categorie: parole, letture, tappe, bua , spannolinamento
venerdì, 19 giugno 2009

Giornalini

Da quando Gabo era ancora una lenticchia nella pancia, con il papà vagheggiavamo di quali abitudini cercare di dare al nostro pargoletto. Una di queste era la lettura, tanto che i primi librini abbiamo cominciato a sfogliarli con lui quando non aveva ancora tre mesi. E la lettura è, da oltre due anni, il nostro appuntamento fisso prima della nanna: una specie di "coccola" che vale anche cinque o sei libri (ma l'ultimo, prima di spegnere la luce, dev'essere sempre uno di Barbapapà).

Tra le abitudini che ci eravamo riproposti, c'era anche la lettura del giornale: "Ogni volta che andremo in edicola a comprare il quotidiano, dovremo uscire con un giornalino per Lenticchia". E da qualche tempo, la domenica mattina, abbiamo cominciato a metterla in pratica. A dire il vero, Gabo è più attratto dagli espositori di macchinine (a proposito: avete notato che ormai le edicole sono diventate rivendite di giocattoli??). Ma io lo dirotto verso lo scaffale delle riviste per l'infanzia. Abbiamo provato la Pimpa e Winnie the Pooh, con scarso successo. E' andata meglio con Il mondo di Cars, ma soprattutto per la macchinina allegata al giornale (abbiamo già un mini-Saetta e un mini-Cricchetto).

La vera rivelazione, però, l'abbiamo avuta domenica scorsa con Giulio Coniglio. Non avevo mai comprato nessun libro con questo personaggio, creato da Nicoletta Costa, che conoscevo solo "di vista". Il giornalino si apre con una storia, una specie di fumetto, con protagonista Furio Cavallo e i suoi amici: oltre a Giulio Coniglio, l'oca Caterina, il tasso Torquato e una lumachina di cui non ho ancora memorizzato il nome. Da quando è sul comodino di Gabo, mi tocca leggerglielo almeno cinque volte di seguito... Credo che diventerà un acquisto fisso ogni mese.

Nel frattempo, ho ordinato il prossimo numero di Cars. Lo ammetto: sono curiosa di sapere quale macchinina ci sarà in regalo... Conto su Luigi, la mitica 600 gialla doppiata da Alex Zanardi, o su Guido, il mulettino-sprint!
postato da: madainoncicredo alle ore 11:18 | link | commenti
categorie: letture
martedì, 16 giugno 2009

Addio al pannolo tra 15 giorni

Ho deciso: martedì 30 giugno si comincia lo spannolinamento. Perché se aspetto che Gabo dia qualche segnale di essere pronto, arriviamo alla soglia dell'università... e invece l'ingresso alla scuola materna (dove il pannolino è vietato, come ci hanno detto dirigenti e insegnanti) si avvicina. Infatti proprio ieri sera ci è arrivata la lettera del Comune: per il momento siamo entrati nella scuola più lontana da casa, ma fino al primo giorno di inserimento (quindi circa a metà settembre, o al più tardi a fine mese) possiamo sempre sperare di essere chiamati in una scuola del nostro istituto comprensivo.

Lo ammetto: sono totalmente impreparata sull'argomento... Ho quindi un paio di settimane di tempo per documentarmi su come affrontare questa nuova, impegnativa, tappa dell'addio al pannolo.

Avete qualche consiglio pratico? Magari qualche lettura da consigliarmi?

Intanto, potrei ordinare qualche ameno gadget dal sito sononato, come gli adesivi-premio per ogni volta che usa il vasino, (vedere foto in alto a destra) oppure il "crescoasciutto", una sorta di "traversa" che impedisce, in caso di incidenti, di bagnare il seggiolino auto.

Ma, soprattutto, mi sa che dovremo comprare una batteria di mutande... e armarci di una bella dose di pazienza!
giovedì, 28 maggio 2009

Optional

Da un mesetto abbiamo deciso di rivoluzionare il momento della pappa. Qualche risultato lo stiamo vedendo, ma certo il cibo per Gabo è sempre un optional.

Tutto è cominciato durante la vacanza a Roma: in quattro giorni non ha praticamente toccato cibo né a pranzo né a cena. Prendeva il biberon con latte e biscotti a colazione, il latte la sera prima di dormire, e uno yogurt a merenda. Per il resto, sciopero della fame. Un po' perché al ristorante non c'è la tv con i cartoni animati, un po' perché il suo menù contemplava, allora, ancora le pappette da svezzamento con omogeneizzati oppure, uniche alternative solide, la cotoletta o la piadina con stracchino (in quantità da criceto, non da bimbo di 2 anni e mezzo...).

Così, durante il ponte del primo maggio, ho rispolverato alcuni libri dedicati all'alimentazione. E abbiamo deciso di provare ad applicare il metodo Estivill per "insegnare a mangiare". L'autore di "Si mangia!" è famosissimo (amato/odiato) per il metodo relativo al sonno ("Fate la nanna"); molto meno per la pappa.

In estrema sintesi, dal punto di vista pratico funziona così: si apparecchia, si mette il bimbo a tavola, se rifiuta il cibo dopo 3 minuti di tentativi si sparecchia e lo si mette giù. Si fanno 3 minuti di pausa, poi si apparecchia, 4 minuti di tentativi di farlo mangiare, se rifiuta lo si mette giù per 4 minuti. Terzo e ultimo tentativo, per 5 minuti: se continua a non mangiare amen, si sparecchia, mangerà al prossimo pasto.

Al metodo, poi, noi abbiamo pure aggiunto la disintossicazione drastica dai cartoni in tv e in particolare dal dvd di "Cars", che era diventata una vera fissazione. I cartoni ora li usiamo come premio, se mangia qualcosa. E Saetta torna in tv solo quando mangia proprio tutto!

Il problema è che Estivill non contempla quella che è stata (e qualche volta ancora è) la reazione di Gabo, quando lo facciamo scendere da tavola dopo il rifiuto della pappa: si arrabbia come una iena, piange, si butta a terra, batte i pugni e urlando si arrampica di nuovo sul seggiolino e chiede il piatto. Fin qui benissimo, si suppone che l'obiettivo sia questo. Il problema è che (all'inizio lo faceva sempre, ora spesso) comunque lui non mangia. Punto. O meglio, mangia solo se nel piatto c'è la cotoletta o la piadina. E a volte nemmeno quelle. Abbiamo trovato per ora una sola alternativa, che sono delle svizzerine di vitello che cuocio nel latte, e magari un pomodorino pachino di contorno. Meglio che niente... Ma siccome soffre anche di stipsi cronica, ogni tanto proviamo a proporgli un passato di verdura, un minestrone, una pasta e fagioli, per non dire di pastina in brodo o pasta asciutta... Niente da fare. Non c'è da stupirsi se abbia perso oltre mezzo chilo in tre settimane... Anche perché contemporaneamente ho tagliato drasticamente anche i budini (Danette, Muu Muu Cameo, Fruttolo...), che lo avevano inciccito parecchio negli ultimi mesi (a fine aprile pesava 13 chili, ora 12,4...) ma non certo nutrito.

Insomma, il momento di mettersi a tavola è sempre difficile. E anche al nido salta completamente il pranzo (al massimo mangia un po' di carne un paio di volte a settimana), tanto che sono state proprio le educatrici a sollecitarmi a portarlo dal pediatra. Noi, ormai, avevamo raggiunto una sorta di nirvana: se non mangia, pazienza. E il pediatra, la settimana scorsa, ci ha consigliato di continuare a tenere questo atteggiamento: "Voltatevi dall'altra parte". Non sempre ci riusciamo, però...
postato da: madainoncicredo alle ore 23:59 | link | commenti (8)
categorie: letture, acquisti, televisione, peso, pappa, pediatra
mercoledì, 04 marzo 2009

Strategie in viaggio

Finora non abbiamo mai fatto viaggi in auto più lunghi di 400 km, quindi 4 o 5 ore al massimo, compresa una pausa di mezz'ora in autogrill. Gabo è abbastanza paziente, e in genere un paio d'ore se le dorme, ma anche perché cerchiamo di partire in orari "strategici", ad esempio dopo la pappa di mezzogiorno, così gran parte del viaggio coincide con il pisolino. Ma restano un paio d'ore da passare...

Io mi siedo sempre dietro al suo fianco, in modo da poterlo intrattenere. E anche nell'ultimo viaggio è andata bene (a parte la mezz'ora finale all'andata e quella iniziale al ritorno, in cui ha gnolato parecchio, ma forse per le curve e conseguente mal d'auto).

Ecco i nostri passatempi:

- il "Leggilibro", che Gabo sfoglia da solo, girando le pagine quando sente il suono che avverte quando è il momento giusto per farlo (abbiamo tre libri: Un po' di fresco per Ih-Oh, Cars e La caccia al tesoro di Topolino);

- un "volantino", con cui si diverte ad imitare il papà (ma questo dura poco);

- il suo amato cicci, cioè il pullman, e il gioco dello shosh, ovvero lo scotch di carta: io gli stacco dei pezzetti e lui si diverte ad appicciccarli sul pullman, ricoprendolo completamente (e questo, ultimamente, è il passatempo preferito anche la sera, quando siamo sul divano);

- le mie mani: mi tira le dita e io faccio versi buffi;

- la formichina, ovvero il solletico sulle gambe e lungo le braccia.

Poi guardiamo le macchine, i camion, i pullman, il paesaggio, le gallerie... io gli descrivo cosa vediamo e lui commenta, a modo suo.

E voi, che cosa fate durante i viaggi lunghi?

postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (11)
categorie: giochi, letture, vacanze
mercoledì, 31 dicembre 2008

Meraviglia

Ho visto la meraviglia negli occhi di mio figlio. Non per un regalo di Babbo Natale, ma per la neve, che ci ha accolti domenica scorsa in città, al ritorno dalla nostra vacanza al mare. Gabo non faceva altro che guardare la neve cadere, indicandola col dito, e con gli occhi brillanti di un misto di felicità e incredulità. Dopo pochi minuti è anche riuscito a dire la parola "neve", e l'ha ripetuta tante volte di seguito come non aveva ancora fatto per nessuna parola.

In questi giorni di full immersion assieme, però, nel linguaggio c'è stato un salto di qualità e quantità. Non si limita più alle solite 10-15 parole che conosce da un anno, e tutte composte dalla stessa consonante. In questi giorni è riuscito a imparare parole "vere", non di sua invenzione, come neve, appunto, ma anche luna, pollo, mela... Anche due o tre parole nuove al giorno. E in vacanza, per la prima volta, ha anche detto come si chiama: Lèlle.

In compenso, nei quattro giorni di vacanza in Liguria, ha fatto quasi lo sciopero della fame, limitandosi al latte mattina e sera. Però oggi si è appalesato un secondo canino, e questo spiega anche qualche "esplosione" nel pannolino che si è verificata ieri... E' andata invece molto bene la nanna, ormai stabilizzata su una tirata di 9-10 ore, al massimo con un risveglio notturno ogni tanto. E in vacanza ci ha regalato anche qualche dormita fino ale 8!!

Devo poi dire che Babbo Natale, dopo un esordio deludente, ha saputo recuperare.
La sera della vigilia, a casa del nonno, ha portato un leggilibro, con una storia di Winnie the Pooh, e Gabo ne è rimasto rapito: è capace di "leggerlo", da solo, anche 5 o 6 volte di seguito! Ma c'erano anche un puzzle di legno di Winnie the Pooh, un peluche di Daffy Duck e un album dei Teletubbies da colorare: tutti regali molto apprezzati.

La mattina di Natale, nell'appartamento di un nostro amico gentilmente concessoci per tutta la vacanza, Babbo Natale ha portato la lavagnetta magica "ordinata" da noi, che ci ha permesso di resistere a diversi pranzi e cene, così come al viaggio di ritorno in auto. Ma - sopresa anche per noi - ha portato anche un grande camion giallo, che il nostro ospite aveva ordinato a Babbo Natale apposta per Gabo.

Il munifico vecchietto venuto dal Polo Nord ha fatto anche un passaggio a casa della nonna del mare. E che passaggio! Tre libri di filastrocche della Pimpa con allegati cd musicali, una valigetta con quattro libri di Spotty e tre modellini: un muletto, una ruspa e un pullman. Quest'ultimo meglio noto, in gabrielese, come "cicci", e rivelatosi - forse - come il regalo preferito di questo (troppo) ricco Natale.  Il cicci sta quasi diventando il suo oggetto transizionale, e finora non ne aveva mai avuti: una sera ha voluto a tutti i costi addormentarsi sdraiandocisi sopra (sarebbe più comodo un pupazzo...), e ora la mattina vorrebbe uscire portandoselo al nido, e siamo costretti a barattarlo col ciuccio.

Ma Babbo Natale non ha ancora finito, e nel suo giro ha portato anche un regalo a casa di nostri amici del mare che hanno una bimba di sei mesi più grande di Gabo. L'uomo di casa, alle prese con bambole e affini, si è sfogato per questo regalo, e ha preso - ops, ha chiesto per letterina a Babbo Natale - un trenino elettrico "vero", western, con un binario lungo diversi metri, luci e suoni. Be', l'espressione di Gabo, quando l'ha visto, è stata abbastanza vicina a quella per la neve...

Per completare il quadro natalizio, devo però registrare un piccolo incidente avvenuto la sera di Santo Stefano. Scenario: la festicciola per il primo compleanno del figlio di amici. Ci sono 6 o 7 bimbi, di età fino ai 5 anni, con cui Gabo ha giocato e corso e saltato per un paio d'ore. Arriva l'ora di cena, Gabo digiuna come al solito, riusciamo a fargli ingurgitare una merenda allo yogurt, poi tutti i bimbi si sistemano davanti alla tv per una mezz'ora di cartoni. Noi tiriamo un sospiro di sollievo (fino a quel momento l'avevo tenuto costantemente d'occhio) e ci accingiamo a goderci la nostra pizza, quando una mamma, la più vicina, si alza per sollevare nostro figlio da terra, urlante. "Si sarà spaventato per la caduta...", dice. Accorro e so già che invece qualcosa è successo, perché Gabo piange così solo per il dolore. E infatti ha la bocca piena di sangue. Cadendo dallo sgabello, forse per scendere, si è spaccato un labbro. I denti, per fortuna, ci sono tutti e interi. Tanto sangue, anche la mattina successiva, ma anche questa disavventura è ormai archiviata.

Morale di questa vacanza: Babbo Natale ha un po' esagerato (e pare che ci sia ancora qualche regalo in giro) e sì, la televisione fa male.

Auguri perché il 2009 porti a tutti voi ciò che più desiderate!
(Per me, un lavoro con un orario più umano, grazie...)
postato da: madainoncicredo alle ore 16:56 | link | commenti (3)
categorie: parole, giochi, letture, vacanze, televisione, pappa, denti, nanna, nonni, bua
martedì, 16 dicembre 2008

Quando arriva Babbo Natale?

Quest'anno è la prima volta che a casa nostra arriverà Babbo Natale. L'anno scorso, infatti, Gabo era troppo piccolo per capirlo, così gli regalai un pigiamino rosso e la festa finì lì. Ma da un mesetto, grazie ad un paio di librini, ho cominciato a rendorlo edotto su questo vecchietto con la barba bianca, vestito di rosso, che mentre i bimbi dormono lasciano dei regali sotto l'albero (ma solo se i bimbi fanno la nanna e mangiano la pappa...).

Il problema è che non sappiamo quando farlo arrivare.

Infatti il 24 mattina partiremo per andare a passare le feste assieme ai nonni paterni in Liguria. Là sicuramente Babbo Natale gli farà trovare qualcosa il giorno giusto (pare tre libri della Pimpa più dvd, tre di Spotty, una ruspa, un pullman e un muletto; il bello è che alla nonna avevo consigliato "un paio di librini o una macchinina"). Ma vorrei che Gabo trovasse qualcosa anche sotto l'albero a casa nostra, visto che l'ho comprato e fatto apposta.

Ma fargli aprire i regali la vigilia, prima della partenza, non mi va. Non avrebbe nemmeno il tempo di giocarci! La sera prima, il 23, idem, e poi da noi Babbo Natale arriva di notte, mentre i bimbi dormono (quando ero piccola era così e vorrei continuare questa piccola tradizione della mia famiglia). 

Mi sto orientando a fare arrivare Babbo Natale in netto anticipo, ovvero la notte tra sabato 20 e domenica 21, così che Gabo abbia almeno tutta la domenica per apprezzare i nuovi giochi. Che poi saranno solo due: una macchinina radiocomandata, regalo di una zia che sta in Toscana, e una lavagna magica, il nostro regalo.

In realtà ce ne sarebbe un terzo, una fattoria con animali, sempre da parte nostra, ma secondo me due giochi nuovi in una volta sola sono già troppi, quindi ho deciso che la fattoria gliela porterà la Befana.

A proposito, devo ricordarmi di comprare un librino che parli della vecchietta che arriva l'ultimo giorno delle feste!! Così gli farei trovare anche quello sotto l'albero... tanto di libri non ne abbiamo mai abbastanza!

E da voi, Babbo Natale quando e dove arriva?
postato da: madainoncicredo alle ore 10:37 | link | commenti (14)
categorie: giochi, letture, vacanze, tappe
mercoledì, 26 novembre 2008

Festa grande

L'anno scorso, per il primo compleanno di Gabriele, organizzammo una festa vera e propria, affittando un "baby parking" con tanti giochi per bimbi piccoli e offrendo anche un buffet, cui invitammo amici e parenti. Per noi fu più che altro una "presentazione pubblica" di Gabo, visto che non l'abbiamo battezzato e quindi molti miei familiari non l'avevano mai visto, oppure l'avevano visto appena nato e basta.

Quest'anno, invece, niente festicciola. Ma per lui è stata comunque una festa. Anzi, credo che la festa più grande sia stata vedere arrivare mamma e papà assieme a prenderlo al nido, il 21 novembre, invece delle tate o della nonna.

Questi festeggiamenti "minimal" per il suo secondo compleanno sono cominciati la mattina con un primo regalino: un libro dedicato al suo adorato "cicci", ovvero l'autobus. Molto gradito.

Poi l'abbiamo portato al nido, e lì ha avuto il suo primo festeggiamento "da re", con tanto di corona tutta per lui (che, appena tornato a casa, ha buttato subito nella carta da riciclare... mi sa che si è sentito un po' ridicolo).

Poi nel pomeriggio lo siamo andati a prendere e a casa gli abbiamo fatto trovare la tenda rossa dell'Ikea, in cui giocava l'anno scorso, piena di palloncini colorati che celavano il "vero" regalo: la pista delle moto Ducati-Chicco.

Il papà si è dovuto ingegnare un po' per montarla (ma gran parte del divertimento credo consista in questo), poi abbiamo cominciato a gareggiare... mamma contro papà, perché Gabo ci ha messo un pochino a capire il meccanismo delle moto radiocomandate, ma dopo un po' di allenamento ha cominciato a giocarci anche lui.

Devo dire, però, che invece delle moto preferisce metterci le sue macchinine e spingerle a mano... Be', anche nei giochi si dimostra creativo! Come è giusto che sia, d'altronde.

La sera, invece della torta, ho preparato un dolce al mascarpone tutto per lui. Ho provato a metterci una candelina sopra, ma si è miseramente inclinata...

Tanto come torta ci siamo rifatti il giorno successivo, quando abbiamo organizzato un mini-party famiilare, in casa, con nonna, zia e zio. E a noi sembrava già di essere in troppi... Ma per Gabo è stata proprio la dimensione giusta!
Dalla nonna gli ho fatto regalare un gioco che in realtà avrei voluto fargli avere a Natale: il trenino musicale di Winnie the Pooh.

La zia, invece, che già gli aveva regalato un pupazzo di Barbazò, il barbabebè giallo, ha provveduto a indottrinarlo sulla Barba-saga con un dvd dei Barbapapà, graditissimo da Gabo. E già che c'eravamo, dallo zio gli ho fatto regalare anche un libro dei Barbapapà, il primo della serie. E gabo si è subito barbascimmiato: la prima sera gliel'ho dovuto leggere quattro volte di seguito...

postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (3)
categorie: letture, acquisti, nido, tappe