Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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lunedì, 23 novembre 2009

Aspettative deluse

Io e i compleanni non andiamo d'accordo... fosse per me, li abolirei, e anche Natale e Befana. Già adesso non vedo l'ora che sia il 7 gennaio... ma da quando sono diventata mamma non posso fare finta di niente, e quindi bisogna festeggiare.

Il fatto è che Gabo ha un caratterino tutto suo (come me e il papà, d'altronde, che non siamo certo persone facili...). E così sabato, tappa importante della sua vita visto che ha compiuto tre anni, gli abbiamo fatto trovare il nostro regalo appena sveglio: il computer di Topolino e un libro di Cappuccetto Rosso, dentro a una tenda piena di palloncini. Pare aver gradito, anche se il computer è decisamente troppo avanzato: nonostante l'età indicata sia +4, io forse sarei stata in grado di fare le attività più semplici a 7 o 8 anni... Il primo esercizio matematico chiede di mettere in ordine, dal più piccolo al più grande, addirittura numeri di due cifre!!

Poi, il pomeriggio, avevo invitato due suoi amichetti a casa nostra, i bimbi suoi "amici di pancia", come li chiamo io, che in pratica frequenta da quando è nato. Io sono un po' contraria alle festicciole, sono una spesa e uno stress che (pensavo) a tre anni non vale la pena sobbarcarsi. Avevo fatto preparare in pasticceria una torta con l'immagine di Saetta, più vari salatini, pizzette, pasticcini e stuzzichini vari. Gabo con Pupetta e Dado si è scatenato, ha corso, saltato e urlato per due ore, arrampicandosi addosso ai genitori degli amichetti... insomma, lui da solo valeva per dieci bimbi. Ha avuto in regalo una confezione di Didò, un Cricchetto della Lego e un puzzle di Cars da 108 pezzi. Ah, in mattinata erano arrivati altri due regali: un puzzle del LIbro della giungla (dal testimone di nozze di mio marito) e un bellissimo set dei pompieri della Lego (dalla nonna paterna). Insomma, giochi per un anno...

Al momento della torta, però, Gabo ha messo su il muso e non ha voluto saperne di spegnere la candelina (ci ha pensato Dado...) né di fare foto. Boh??

La sera, quando siamo andati in camera sua per la routine della nanna, gli ho chiesto: sei stato contento della festa? E lui: "No... voglio più persone e più regali. E la torta con tanta panna".

Se mi avesse dato una martellata in testa mi avrebbe fatto meno male.

Ok, è un bambino, in fondo non è ben cosciente di quel che dice, però ho pensato che se già a questa età è un ingrato materialista c'è qualcosa che non funziona. Eppure non è certo un bambino abituato ad avere giochi "fuori periodo", al di là delle figurine e delle macchinine che riceve come premio. Non mi sembra che lo stiamo viziando, insomma. Probabilmente, come dice il papà, sono che io che sto esagerando, complice la stanchezza e il nervosismo di questa nostra vita un po' difficile. Ma se io ho deluso le aspettative di mio figlio per la sua festa, anche lui ha deluso le mie. Passerà (magari anche quando mi passerà la sindrome p.m.)...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:07 | link | commenti (5)
categorie: giochi, tappe
mercoledì, 18 novembre 2009

Adorabili storpiature

Il linguaggio di Gabo migliora ogni giorno. Ma ci sono certe parole che quasi spero non corregga ancora per un bel po', perché è dolcissimo quando le pronuncia...

Uno dei suoi giochi preferiti resta lo scotch, ma io devo prepararglielo in pizzoli peccoli (piccoli pezzi), così poi lui li attacca alle macchinine, alla fattoria o al garage.

Sono sempre molto gradite anche le figurine: in ballo abbiamo le raccolte di Cars, Playhouse Disney e Up. Si diverte ad aprire le bustine, riconosce subito se mancano o se sono doppie, poi lui legge il numero, io gli cerco la pagina giusta e lui le attacca sul bambum (album).

Quando lo vesto, devo sempre un po' lottare per infilargli la maglietta dentro le mutande, per coprirgli la pancia. Lui ride e si divincola perché dice che gli faccio il lecchete (solletico).

Ecco, queste sono alcune delle parole che ancora non gli correggo... sono davvero adorabili storpiature!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:05 | link | commenti (2)
categorie: parole, giochi
sabato, 08 agosto 2009

Primo giorno di vacanza

Appunti random, finché funziona la connessione con la nuova chiavetta Vodafone:

. ieri pomeriggio, appena arrivati, il cambio d'aria gli ha smosso la pancia sei volte in un paio d'ore (ma nessun centro nel vasino; "Saetta grande", ovvero la macchina radiocomandata come superpremio per lo spannolinamento, è di là da venire...);

- da oggi Gabo è ufficialmente entrato nel periodo dinosauresco, con il suo primo tirannosaurus rex acquistato in edicola; fino a pochi giorni fa non li conosceva, poi ha sbirciato le strisce di Calvin e Hobbes che da tempo rappresentano la mia unica lettura serale, e ha scoperto un mondo nuovo;

- in questo momento sta facendo il pisolino in un letto singolo da adulti, con il suo lettino da campeggio a mo' di sponda; decisamente è arrivato il tempo di svezzarlo anche dal lettino con le sbarre, e come avevamo già deciso compreremo un lettino intermedio (tipo quello dell'Ikea, lungo 160 cm circa) appena torneremo dalle vacanze; la scorsa notte, però, ha dormito nel lettino, ma il vero problema è l'addormentamento, visto che manca la poltrona a cui è abituato, così son costretta a sdraiarmi di fianco a lui nel letto.

E per ora è tutto... ah no, un'altra cosa: piove. Così Gabo non ha ancora visto il mare, che invocava ormai da diverse settimane... Però ha passato il pomeriggio di ieri a giocare con la nonna e la mattina di oggi a trovare il nonno convalescente, ed è stato bravo. Anche se è sempre un monello di prima categoria.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (4)
categorie: giochi, vacanze, nonne, nanna, nonni, spannolinamento
mercoledì, 24 giugno 2009

Pistola scaccia-bua

Ieri mattina ho dovuto portare Gabo in ospedale per un prelievo. Il pediatra, infatti, ha ordinato esami del sangue per controllare i valori, vista l'inappetenza e la scarsa nutrizione (anche se da un paio di settimane va meglio e, almeno, a cena un po' mangia). Lunedì ho provato a convincere il pediatra che forse non era più il caso... ma ha detto che è meglio toglierci ogni dubbio, soprattutto su celiachia e malassorbimento e, soprattutto, per controllare se è anemico.

Così, ieri mattina ci siamo presentati in pediatria, con la zia in appoggio. Per Gabo l'ambiente era familiare, perché un paio di settimane fa eravamo stati lì per la visita dal gastroenterloogo, e si è messo subito a giocare con una bellissima cucina in legno. Non si è turbato nemmeno a sentire gli strilli di una bimba a cui stavano facendo il prelievo. E' stato tranquillo anche quando siamo entrati e l'ho sdraiato sul lettino. Non ha detto beo nemmeno quando gli hanno infilato l'ago. Ma dopo un paio di secondi... buaaaaaaaaaaaaahhh!
Credo che il maggiore fastidio gliel'abbia dato il laccio emostatico. Infatti ha voluto che gli togliessimo subito il cerotto che gli avevano messo, molto stretto, attorno al braccio.

Come consolazione, gli avevamo promesso un regalo. Così siamo andati all'edicola dell'ospedale e abbiamo comprato una busta-sorpresa. Per 4 euro dentro c'era una vera manna: quattro o cinque giornaletti (tra album da colorare, anche con pennarello magico, e altri con stickers), più una bambolina, le bolle di sapone e... una pistola spara-palline. Secondo voi qual è stata l'unica cosa che ha attirato la sua attenzione? La pistola, ovviamente...

Pensavo - ingenua! - che non sapesse nemmeno cosa fosse. Invece, appena l'ha vista, ha esclamato: "Pittola, mia!" e ha cominciato a sparare palline per l'atrio dell'ospedale... Possibile che al nido giochino con le pistole?? Fatto sta che sia ieri che oggi se l'è voluta portare all'asilo. e ieri sera l'ho dovuto convincere che non si dorme con la pistola a letto. Le "munizioni", però, le ho accuratamente nascoste. Tanto lui si diverte comunque a sparare dicendo "pumm".

E la bambolina? L'ha subito gettata a terra. Non c'è niente da fare: è proprio un adorabile maschiaccio.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:47 | link | commenti
categorie: giochi, pediatra, bua , zie
mercoledì, 15 aprile 2009

Gita dentro porta

Per Pasquetta non avevamo programmato nulla: le previsioni davano brutto tempo. Ma al risveglio c'era un sole così invitante che abbiamo provato ad organizzare la classica gita "fuori porta", magari con pranzo in agriturismo. Dopo un paio di telefonate, però, ci siamo resi conto che era troppo tardi: tutto esaurito.

Così, abbiamo optato per una gita "dentro porta". E la scelta è stata azzeccatissima! Siamo infatti andati ai Giardini Margherita, classico parco bolognese dove non eravamo mai stati con Gabo. Che ha subito gradito la novità, prima ammirando le tartarughe e le anatre nel laghetto (senza accorgersi della tanta immondizia galleggiante...), poi divertendosi sulla giostra-trenino dove siamo saliti per un giretto. Ma, soprattutto, si è divertito un mondo sui tappeti elastici, dove ha saltato per la prima volta!

Proprio ai tappeti abbiamo incontrato una sua compagna di nido, anzi, direi la sua compagna preferita, visto che il suo nome - Ginny - è stato il primo che ha pronunciato un paio di mesi fa. Anche i genitori di Ginny non avevano programmi particolari, così abbiamo improvvisato un pranzo in un family restaurant, Babette, nel centro di Bologna. Ed è stata anche questa un'esperienza decisamente positiva, da ripetere assolutamente: prima di tutto, perché è proprio destinato a famiglie con bambini piccoli, quindi nessuno ti guarda male se tuo figlio fa un po' di baccano; inoltre, ovviamente, c'è abbondanza di seggioloni (particolare non trascurabile) e diversi menù a misura di bimbo; infine, soprattutto, c'è una sala giochi con tanto di educatrice che intrattiene i piccoli ospiti, permettendo ai genitori di consumare il pasto in tranquillità!

Nel pomeriggio, giro al parco sotto casa con la nuova passione di Gabo: la sua "vavva", ovvero la moto elettrica, che è rimasta parcheggiata per mesi in un angolo della cucina e snobbata fino a poche settimane fa. Un giorno, però, ci è salito sopra e ha fatto un giretto in casa dribblando i mobili come se non avesse mai fatto altro. E ora che finalmente è arrivata la bella stagione può sfoggiarla anche all'aperto. E' buffissimo vedere come si "stima": passa di fianco ai bimbi e dice "mia vavva"! Però la cede volentieri agli amichetti per un giro. E' proprio un temerario, perché si diverte a fare le ginkane in mezzo ai passanti, ma per ora non ha mai investito nessuno. Ed è bene che si sfoghi così, perché è da quando era nella pancia della mamma che gli diciamo "tanto il motorino non te lo compriamo".

(Seeee.... ne riparliamo tra una dozzina d'anni!)
postato da: madainoncicredo alle ore 10:31 | link | commenti (1)
categorie: giochi, tempo libero, acquisti, vita quotidiana, pappa
mercoledì, 04 marzo 2009

Strategie in viaggio

Finora non abbiamo mai fatto viaggi in auto più lunghi di 400 km, quindi 4 o 5 ore al massimo, compresa una pausa di mezz'ora in autogrill. Gabo è abbastanza paziente, e in genere un paio d'ore se le dorme, ma anche perché cerchiamo di partire in orari "strategici", ad esempio dopo la pappa di mezzogiorno, così gran parte del viaggio coincide con il pisolino. Ma restano un paio d'ore da passare...

Io mi siedo sempre dietro al suo fianco, in modo da poterlo intrattenere. E anche nell'ultimo viaggio è andata bene (a parte la mezz'ora finale all'andata e quella iniziale al ritorno, in cui ha gnolato parecchio, ma forse per le curve e conseguente mal d'auto).

Ecco i nostri passatempi:

- il "Leggilibro", che Gabo sfoglia da solo, girando le pagine quando sente il suono che avverte quando è il momento giusto per farlo (abbiamo tre libri: Un po' di fresco per Ih-Oh, Cars e La caccia al tesoro di Topolino);

- un "volantino", con cui si diverte ad imitare il papà (ma questo dura poco);

- il suo amato cicci, cioè il pullman, e il gioco dello shosh, ovvero lo scotch di carta: io gli stacco dei pezzetti e lui si diverte ad appicciccarli sul pullman, ricoprendolo completamente (e questo, ultimamente, è il passatempo preferito anche la sera, quando siamo sul divano);

- le mie mani: mi tira le dita e io faccio versi buffi;

- la formichina, ovvero il solletico sulle gambe e lungo le braccia.

Poi guardiamo le macchine, i camion, i pullman, il paesaggio, le gallerie... io gli descrivo cosa vediamo e lui commenta, a modo suo.

E voi, che cosa fate durante i viaggi lunghi?

postato da: madainoncicredo alle ore 10:18 | link | commenti (11)
categorie: giochi, letture, vacanze
martedì, 10 febbraio 2009

Racconti

Gabo la racconta così: "Lelle pum, vavva papà, totti, shosh".

Tradotto: "Gabriele è caduto, siamo andati con la macchina di papà dai dottori, che mi hanno messo lo scotch", ovvero il cerotto. E' la frase più lunga e articolata che abbia mai pronunciato...

Ora, se gli si dice, "stai attento, che ti fai male" (e glielo si dice più volte al giorno), lui, serafico, risponde: "Totti, shosh". Ovvero: mi portate dal dottore, che mi mette lo scotch. Non fa una piega.

Lo scotch, intanto, gli è stato tolto sabato pomeriggio. Ho dovuto far vedere Gabo dalla guardia medica perché in mattinata, giocando, la ferita aveva sanguinato e mi sembrava bruttina. E infatti la totti di turno ha rilevato tracce di infezione e ha prescritto antibiotico per tre giorni (Zitromax). Tolto il cerotto e disinfettata la ferita con Betadine.

Come premio, i folletti di Babbo Natale ci hanno permesso di comprare un nuovo cicci, ovvero un bellissimo pullman blu da cui Gabo fa fatica a staccarsi. In fondo, per lui è il sostituto del ciuccio... Tanto che la sera stessa e il giorno dopo si è voluto addormentare abbracciandolo. Come oggetto transizionale (che non ha mai voluto) avrei preferito un pupazzo o comunque qualcosa di più morbido, ma il nostro cucciolo è fatto così.

La nanna de-ciucciata è ancora problematica, soprattutto al nido dove vede la distribuzione dei ciucci agli altri bambini. Ma anche a casa non è facile. In compenso, la notte finora ha dormito abbastanza bene, a parte un risveglio ieri alle 5 con urla dovute, secondo me, ad un incubo (urlava "via! via!", proprio come faceva mentre gli ricucivano il labbro...). In certi momenti è dura resistere alla tentazione di andare a tirare fuori il ciuccio... Ma ormai direi che siamo sulla buona strada.
postato da: madainoncicredo alle ore 15:17 | link | commenti (4)
categorie: parole, giochi, ciuccio, nido, bua
mercoledì, 31 dicembre 2008

Meraviglia

Ho visto la meraviglia negli occhi di mio figlio. Non per un regalo di Babbo Natale, ma per la neve, che ci ha accolti domenica scorsa in città, al ritorno dalla nostra vacanza al mare. Gabo non faceva altro che guardare la neve cadere, indicandola col dito, e con gli occhi brillanti di un misto di felicità e incredulità. Dopo pochi minuti è anche riuscito a dire la parola "neve", e l'ha ripetuta tante volte di seguito come non aveva ancora fatto per nessuna parola.

In questi giorni di full immersion assieme, però, nel linguaggio c'è stato un salto di qualità e quantità. Non si limita più alle solite 10-15 parole che conosce da un anno, e tutte composte dalla stessa consonante. In questi giorni è riuscito a imparare parole "vere", non di sua invenzione, come neve, appunto, ma anche luna, pollo, mela... Anche due o tre parole nuove al giorno. E in vacanza, per la prima volta, ha anche detto come si chiama: Lèlle.

In compenso, nei quattro giorni di vacanza in Liguria, ha fatto quasi lo sciopero della fame, limitandosi al latte mattina e sera. Però oggi si è appalesato un secondo canino, e questo spiega anche qualche "esplosione" nel pannolino che si è verificata ieri... E' andata invece molto bene la nanna, ormai stabilizzata su una tirata di 9-10 ore, al massimo con un risveglio notturno ogni tanto. E in vacanza ci ha regalato anche qualche dormita fino ale 8!!

Devo poi dire che Babbo Natale, dopo un esordio deludente, ha saputo recuperare.
La sera della vigilia, a casa del nonno, ha portato un leggilibro, con una storia di Winnie the Pooh, e Gabo ne è rimasto rapito: è capace di "leggerlo", da solo, anche 5 o 6 volte di seguito! Ma c'erano anche un puzzle di legno di Winnie the Pooh, un peluche di Daffy Duck e un album dei Teletubbies da colorare: tutti regali molto apprezzati.

La mattina di Natale, nell'appartamento di un nostro amico gentilmente concessoci per tutta la vacanza, Babbo Natale ha portato la lavagnetta magica "ordinata" da noi, che ci ha permesso di resistere a diversi pranzi e cene, così come al viaggio di ritorno in auto. Ma - sopresa anche per noi - ha portato anche un grande camion giallo, che il nostro ospite aveva ordinato a Babbo Natale apposta per Gabo.

Il munifico vecchietto venuto dal Polo Nord ha fatto anche un passaggio a casa della nonna del mare. E che passaggio! Tre libri di filastrocche della Pimpa con allegati cd musicali, una valigetta con quattro libri di Spotty e tre modellini: un muletto, una ruspa e un pullman. Quest'ultimo meglio noto, in gabrielese, come "cicci", e rivelatosi - forse - come il regalo preferito di questo (troppo) ricco Natale.  Il cicci sta quasi diventando il suo oggetto transizionale, e finora non ne aveva mai avuti: una sera ha voluto a tutti i costi addormentarsi sdraiandocisi sopra (sarebbe più comodo un pupazzo...), e ora la mattina vorrebbe uscire portandoselo al nido, e siamo costretti a barattarlo col ciuccio.

Ma Babbo Natale non ha ancora finito, e nel suo giro ha portato anche un regalo a casa di nostri amici del mare che hanno una bimba di sei mesi più grande di Gabo. L'uomo di casa, alle prese con bambole e affini, si è sfogato per questo regalo, e ha preso - ops, ha chiesto per letterina a Babbo Natale - un trenino elettrico "vero", western, con un binario lungo diversi metri, luci e suoni. Be', l'espressione di Gabo, quando l'ha visto, è stata abbastanza vicina a quella per la neve...

Per completare il quadro natalizio, devo però registrare un piccolo incidente avvenuto la sera di Santo Stefano. Scenario: la festicciola per il primo compleanno del figlio di amici. Ci sono 6 o 7 bimbi, di età fino ai 5 anni, con cui Gabo ha giocato e corso e saltato per un paio d'ore. Arriva l'ora di cena, Gabo digiuna come al solito, riusciamo a fargli ingurgitare una merenda allo yogurt, poi tutti i bimbi si sistemano davanti alla tv per una mezz'ora di cartoni. Noi tiriamo un sospiro di sollievo (fino a quel momento l'avevo tenuto costantemente d'occhio) e ci accingiamo a goderci la nostra pizza, quando una mamma, la più vicina, si alza per sollevare nostro figlio da terra, urlante. "Si sarà spaventato per la caduta...", dice. Accorro e so già che invece qualcosa è successo, perché Gabo piange così solo per il dolore. E infatti ha la bocca piena di sangue. Cadendo dallo sgabello, forse per scendere, si è spaccato un labbro. I denti, per fortuna, ci sono tutti e interi. Tanto sangue, anche la mattina successiva, ma anche questa disavventura è ormai archiviata.

Morale di questa vacanza: Babbo Natale ha un po' esagerato (e pare che ci sia ancora qualche regalo in giro) e sì, la televisione fa male.

Auguri perché il 2009 porti a tutti voi ciò che più desiderate!
(Per me, un lavoro con un orario più umano, grazie...)
postato da: madainoncicredo alle ore 16:56 | link | commenti (3)
categorie: parole, giochi, letture, vacanze, televisione, pappa, denti, nanna, nonni, bua
martedì, 23 dicembre 2008

Caro Babbo Natale...

...so che quest'anno sei molto pasticcione e arriverai a rate in vari posti. Ma mi sa che, almeno finora, non hai molto azzeccato i miei gusti...

Oggi sei arrivato prima a casa della nonna, e mi hai portato un gattino che dorme e respira. Ma, per il resto, non me ne faccio nulla... Non lo posso coccolare perché è duro, sta semplicemente lì, come dice papà, a raccogliere polvere.

Ma pare che alla nonna piacesse molto e quindi mi sa, caro Babbo Natale, che hai confuso i miei desideri con i suoi.


Poi, quando sono tornato a casa, ho scoperto che eri passato anche da noi, perché sotto l'albero ho trovato un pacco regalo e un biscottino mezzo smangiucchiato. Be', intanto ho finito quel mezzo biscotto, poi la mamma mi ha aiutato ad aprire il pacco.
Ecco, era proprio un pacco (a Bologna capirete cosa voglio dire).

La mamma era da qualche giorno che mi raccontava che mi avresti portato una macchina. Glielo chiedevo anche di notte: "Vavva?". E la mamma mi rassicurava: "Sì, se fai il bravo, fai tanta nanna e mangi la pappa, Babbo Natale ti porta una macchina radiocomandata".

Pare che sia stata una mia zia a dire a Babbo Natale che mi piacciono le macchine.

Ma anche qui ci deve essere stato un misunderstanding. Io di questa automobile di Topolino che è una specie di computer, adatto a bimbi dai 4 ai 9 anni, sinceramente non so che farmene.

Caro Babbo Natale, pare che comunque tu non abbia ancora finito il tuo giro. Forse potrò rifarmi nei prossimi giorni quando sarò al mare con mamma e papà. Là non avrò l'albero, mi hanno detto, e non so se ce l'hanno i nonni, ma la mamma mi ha promesso che riuscirai comunque a trovarmi anche senza albero.

Però, ecco, Babbo, per l'anno prossimo mi impegno a saper chiedere cosa desidero, vah.
Non vorrei trovarmi a ricevere una scatola di scacchi elettronici o un Furby.

Intanto,

TANTI AUGURI A TUTTI VOI!!!

postato da: Lenticchia2006 alle ore 22:10 | link | commenti (5)
categorie: giochi
martedì, 16 dicembre 2008

Quando arriva Babbo Natale?

Quest'anno è la prima volta che a casa nostra arriverà Babbo Natale. L'anno scorso, infatti, Gabo era troppo piccolo per capirlo, così gli regalai un pigiamino rosso e la festa finì lì. Ma da un mesetto, grazie ad un paio di librini, ho cominciato a rendorlo edotto su questo vecchietto con la barba bianca, vestito di rosso, che mentre i bimbi dormono lasciano dei regali sotto l'albero (ma solo se i bimbi fanno la nanna e mangiano la pappa...).

Il problema è che non sappiamo quando farlo arrivare.

Infatti il 24 mattina partiremo per andare a passare le feste assieme ai nonni paterni in Liguria. Là sicuramente Babbo Natale gli farà trovare qualcosa il giorno giusto (pare tre libri della Pimpa più dvd, tre di Spotty, una ruspa, un pullman e un muletto; il bello è che alla nonna avevo consigliato "un paio di librini o una macchinina"). Ma vorrei che Gabo trovasse qualcosa anche sotto l'albero a casa nostra, visto che l'ho comprato e fatto apposta.

Ma fargli aprire i regali la vigilia, prima della partenza, non mi va. Non avrebbe nemmeno il tempo di giocarci! La sera prima, il 23, idem, e poi da noi Babbo Natale arriva di notte, mentre i bimbi dormono (quando ero piccola era così e vorrei continuare questa piccola tradizione della mia famiglia). 

Mi sto orientando a fare arrivare Babbo Natale in netto anticipo, ovvero la notte tra sabato 20 e domenica 21, così che Gabo abbia almeno tutta la domenica per apprezzare i nuovi giochi. Che poi saranno solo due: una macchinina radiocomandata, regalo di una zia che sta in Toscana, e una lavagna magica, il nostro regalo.

In realtà ce ne sarebbe un terzo, una fattoria con animali, sempre da parte nostra, ma secondo me due giochi nuovi in una volta sola sono già troppi, quindi ho deciso che la fattoria gliela porterà la Befana.

A proposito, devo ricordarmi di comprare un librino che parli della vecchietta che arriva l'ultimo giorno delle feste!! Così gli farei trovare anche quello sotto l'albero... tanto di libri non ne abbiamo mai abbastanza!

E da voi, Babbo Natale quando e dove arriva?
postato da: madainoncicredo alle ore 10:37 | link | commenti (14)
categorie: giochi, letture, vacanze, tappe