Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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domenica, 10 maggio 2009

Adelina e Guendalina

Sono passate due settimane dalla nostra gita a Roma, ma non ho mai avuto tempo di buttare giù più di due righe... Eppure è stata una bella esperienza, che ci è servita molto anche per decidere di "cambiare rotta" sulla pappa (ma ne parlerò con calma in un post a parte).

Per quanto riguarda la visita allo zoo, ha divertito e interessato molto più me rispetto a Gabo, almeno all'apparenza. Io sono rimasta davvero ben impressionata dal Bioparco: nonostante la tristezza della vita in gabbia, ho visto animali molto ben tenuti, di buon aspetto insomma, e anche prolifici. Lo zoo di Barcellona, che ho visto nel 2003, mi lasciò molta più amarezza...

Così, mentre io saltellavo da una zona all'altra gridando con eccitazione: "Gabo, guarda, gli elefantiiiiiii!!! Gabo, guarda, le giraffeeeee!!! Gabo, guarda, gli orsiiii!!!", il tutto condito da dotte citazioni cinematografiche dal Libro della giungla e affini, il nostro cucciolo d'uomo non dava segni particolari di apprezzamento (se non un accenno di stupore alla vista della tigre). Ma, soprattutto, da un certo punto in poi l'apparire di ben altra meraviglia nei vialetti del Bioparco ha attirato tutta la sua attenzione: il trenino elettrico.

Non importava che il giorno prima avesse visto decine di treni "veri", in due stazioni, con tanto di viaggio di 2 ore e 40 su un Eurostar (ma per lui era come stare chiuso in una stanza d'albergo, in effetti): per lui quel trenino era l'unica attrazione dello zoo. E ha gnolato finché non siamo riusciti a salirci per un giro di 10 minuti.

Be', però bisogna dire che si è divertito molto anche a rincorrere un piccione (e non c'era bisogno di andare fino a Villa Borghese a Roma per vederli, visto che li abbiamo sotto casa) e poi due incauti palmipedi in libera uscita. Sarà che le oche degli Aristogatti sono tra i suoi personaggi preferiti, ma l'incontro con quei due pennuti è valsa la gita allo zoo.

In realtà, anche se non dava a vederlo, questa immersione in un mondo animalesco "vero" e non solo di cartoni gli è piaciuto assai. Anche perché, da quando siamo tornati a casa, la sua lettura preferita è il libro dei Barbapapà che racconta di animali ("L'arca dei Barbapapà"), tanto che Gabo li chiama per nome uno ad uno, a modo suo ovviamente, specificando di averli visti tutti allo zoo.
"Paddo, su, nanna, vitto!" (il leopardo faceva la nanna su un ramo, l'ho visto)".
"Dillo, vitto" (coccodrillo, visto).
"Fote, vitte" (foche, viste).
"Tonte, vitto" (il fatto è che il rinoceronte non c'era, allo zoo di Roma... ma non me la sento di deluderlo dicendogli la verità!).
postato da: madainoncicredo alle ore 17:03 | link | commenti (5)
categorie: vacanze, foto
mercoledì, 11 marzo 2009

Colpo di fulmine

Nella vacanza pre-varicella in montagna, Gabo ha vissuto un'altra tappa fondamentale della sua vita: la sua prima "cotta". Ed è stato "amore" a prima vista ricambiato.
Ok, forse esagero, diciamo che è stata una simpatia... Ma vederlo così affettuoso, abbraccioso e sbaciucchioso con una bimba, lui che è un po' orso, mi ha davvero intenerita!

Si sono visti la prima sera che siamo arrivati in albergo. Noi eravamo in attesa di entrare nella sala da pranzo per la cena, ed è arrivata questa famiglia con una bimba, a occhio, coetanea di Gabo. I due si sono guardati un attimo e hanno cominciato subito a rincorrersi per i corridoi dell'hotel, ridendo felici. Mentre i due papà li tenevano d'occhio, io ho scambiato le classiche due chiacchiere tra mamme, scoprendo così che la bimba, Chicca, era nata appena due settimane prima di Gabo.

Nei tre giorni che abbiamo trascorso in montagna, ogni volta che si incontravano, Gabo e Chicca non facevano che ridere, giocare, scherzare e sbaciucchiarsi, come se si conoscessero da sempre! Tanto è vero che, in un paio di occasioni, altri ospiti dell'albergo ci hanno chiesto se erano gemelli. Da segnalare che c'erano altri bimbi della stessa età in hotel, che i due incontravano anche nella sala giochi, ma senza fumarli più di tanto.

Per me, preoccupata di avere un figlio manesco e un po' attaccabrighe (fino a qualche mese fa la sua unica relazione fisica con altri bimbi al parco era... dare spintoni!), è stato un grande sollievo vederlo comportarsi così.

Temo che Chicca e i suoi genitori, invece, stiano vivendo con un pizzico di apprensione questi giorni di possibile incubazione di varicella... Visto che i due bimbi, dal giovedì sera alla domenica mattina, hanno fatto i "francobolli", e i primi "timbri" pustolosi sono comparsi il mercoledì successivo, il contagio non è un'ipotesi remota!

La mamma di Chicca, comunque, è stata da me prontamente avvisata del fattaccio... e forse leggerà anche queste mie righe. La mia speranza è di rivedere presto i nostri "gemelli" giocare e ridere assieme! E senza puntini rossi di torno...



(In questa foto, scattata a 2000 metri, stanno ancora "prendendo le misure"... ma non sono un amore???)
postato da: madainoncicredo alle ore 14:24 | link | commenti (9)
categorie: vacanze, foto, tappe, bua
lunedì, 02 marzo 2009

Càrtola (*)





(*) Dal "Corso di lessico bolognese" a cura del Ciccio: tipo giusto, molto fico, di un'altra (vedi). Se si "ha la càrtola" significa che si possiedono tutte le caratteristiche sia fisiche che comportamentali per fare colpo sull'universo femminile. Esempio: "Soccia, vestito così ho una gran càrtola!" esclamerà il giovane bolognese guardandosi allo specchio dopo aver comperato l'ultimo modello di camicia Armani Jeans.
postato da: madainoncicredo alle ore 11:33 | link | commenti (6)
categorie: vacanze, foto
giovedì, 22 maggio 2008

Mutato




Ha già l'atteggiamento da piccolo sub :-)
postato da: madainoncicredo alle ore 14:58 | link | commenti (17)
categorie: foto, acquisti, piscina
mercoledì, 07 maggio 2008

Vacanza ok!

Il viaggio in auto, sia all'andata che al ritorno, è stato da KO: sei ore al posto delle usuali tre e mezza, con i 90 km di autostrada ligure percorsi in tre ore... Gabo, però, è stato stoico: pur avendo dormito poco, un'oretta al mattina e un'altra al pomeriggio, e con una sola pausa in autogrill per merenda, cambio e sgambatina, ha sopportato la tortura con pazienza. Io ero seduta dietro con lui (come sempre, nei viaggi lunghi) e l'ho intrattenuto come potevo, tra canzoncine, coccole (ha molto gradito i massaggi ai piedi) e giochini vari.

La vacanza, però, è stata davvero OK! Per Gabo è stata la prima vera esperienza di spiaggia: l'anno scorso più che altro stava in passeggino o al massimo sul lettino, e in agosto, quando era appena gattonante, eravamo in una spiaggia di sassi e quindi non lo avevamo mai messo a terra. Così, in questa occasione, ha scoperto la sabbia. Appena arrivato al mare ha cominciato a correre da una parte e dall'altra! Credo che in agosto io e il papà faremo dei turni, ma sarà comunque un allenamento intensivo. Poi, per fortuna, ha adocchiato la paletta di un bimbo, si è servito e ha cominciato a scavare. Si vede che i bimbi ce l'hanno d'istinto, l'uso della paletta... Il giorno dopo abbiamo comprato il classico set secchiello - paletta - rastrello - formine - setaccio, ma in sostanza non l'ha mai usato: erano più interessanti i giochi degli altri, ovviamente, anche se assolutamente uguali ai suoi.

Altra esperienza entusiasmante: ha imparato a salire sullo scivolo e a scendere, tutto da solo. Lo scivolo che c'è al parco sotto casa nostra è più da grandi, ma in spiaggia ce n'erano a sua dimensione, e ha passato ore a fare su e giù. Credo che in agosto, nonostante la protezione 50 (che ho usato in questi giorni), riuscirò ad abbronzarmi comunque. Sarà impossibile stare sotto l'ombrellone più di 5 minuti di seguito...

Ovviamente, abbiamo dovuto trattenerlo dal tuffarsi in mare, vista la passione che, almeno per il momento, mostra per l'elemento acqua. Però i piedini li ha bagnati, e non era nemmeno freddissima! A dire il vero, parecchie persone facevano il bagno, e anche dei bambini. Ma meglio non esagerare...

Anche in albergo è andata benissimo. Certo, dopo un'ora in camera cominciava a scalpitare, ma non c'è stato nessun problema neanche di nanna. Anzi, è praticamente sempre crollato: sia per il pisolo pomeridiano ("svenendo" poco dopo mezzogiorno, nel passeggino, in mezzo al caos del ristorantino sulla spiaggia), sia la sera. E anche la pappa è andata molto bene, naturalmente in rapporto alle quantità a cui lui è abituato: a pranzo, poco dopo le 11, uno yogurt e un omogeneizzato di frutta, più qualche briciola di pizza o focaccia (d'altra parte, al nido mangia poco o niente); a cena, la solita pappa molla, con i nonni a intrattenerlo al posto dei teletubbies.
E senza proteste drammatiche.

Da lunedì siamo tornati tutti alla vita normale.
Ed è dura per tutti e tre.
postato da: madainoncicredo alle ore 21:47 | link | commenti (16)
categorie: giochi, vacanze, foto, pappa, nanna
mercoledì, 26 dicembre 2007

Convalescenti

Mamma e papà hanno passato i giorni pre-natalizi tra pronto soccorso e guardia medica... Nulla di grave: solo un brutto virus influenzale che ci ha letteralmente stesi.

In compenso Lenticchia si è ripreso alla grande e si gode i genitori forzatamente casalinghi, a disposizione 24 ore su 24 (lettone compreso). Sarà che è contento di essere a casa con noi, ma ha smesso di buttarsi per terra a pelle d'orso e mangia tutta tutta la pappa, poi batte le manine quando si accorge che è finita.
postato da: madainoncicredo alle ore 12:12 | link | commenti (10)
categorie: parole, foto, tempo libero, vita quotidiana, tappe, lallazione
giovedì, 31 maggio 2007

Prova costume

La mamma oggi pomeriggio ha fatto una cosa molto brutta.
Si chiama prova costume.
Indossava un due pezzi, andava davanti allo specchio, tornava in camera e lo gettava via.
La mamma dopo questa cosa brutta è stata un pochino nervosa.
Dice che le ho lasciato un ricordino di 6 chili.

Però poi dice che non è tutta colpa mia...
Dice che ha smesso di fumare e se ha i rotolini sulla pancia è per colpa di quello, ma che in fondo è una cosa bella e lo ha fatto per me. Quindi è contenta lo stesso.
Poi mi abbraccia e dice che è contentissima.
Basta non mettere il costume.

Papà ha ragione quando dice che le donne sono difficili da capire.
Io la prova costume l'ho fatta e non mi è sembrata una cosa così brutta.
Anzi.
Io con il costume addosso mi diverto sempre un bel po'!


postato da: Lenticchia2006 alle ore 19:26 | link | commenti (17)
categorie: vacanze, foto, piscina
martedì, 29 maggio 2007

Foto sì, foto no

La questione è complicata...
Bisognerebbe partire da lontano, ovvero: perché un blog? Be', il mio primo blog lo aprii in un sabato pomeriggio di noia. Quasi non sapevo cosa fosse un blog. E soprattutto non credevo che qualcuno, al di là di alcune care amiche, lo avrebbe mai letto. Invece...
L'ho sempre aggiornato quotidianamente, parlando anche un pochino dei fatti miei, ma considerandolo soprattutto un taccuino dove appuntare letture, visioni e ascolti.
Poi a una blog-cena conobbi colui che sarebbe diventato il mio compagno (ora non più blogger, più che altro per motivi di tempo) nonché il papà di Lenticchia.

Quando sono rimasta incinta, per le prime settimane tenni - ovviamente - la notizia riservata, comunicandola solo a una strettissima cerchia di persone. Sentii quindi il bisogno di aprire un blog "anonimo" come diario dell'attesa. E sono così contenta di averlo fatto! Avrei già dimenticato tante emozioni, se non le avessi appuntate in quelle pagine.

E arriviamo a questo blog. Che dovrei aggiornare più volte al giorno, per fissare nella memoria tutte le tappe della crescita impetuosa di mio figlio.
Ogni tanto vado a controllare nei mesi addietro: quando è pure che ha sorriso la prima volta? E ho scritto quando siamo passati a quattro poppate?
Senza questi appunti, avrei già dimenticato quasi tutto...

Torniamo quindi al titolo di questo post: le foto.
I blog dedicati ai bambini si dividono essenzialmente in due categorie: quelli con immagini e quelli senza.
Io ci ho pensato a lungo, prima di pubblicare una foto di mio figlio.
I contrari alle immagini parlano di "diritto alla privacy" e anche di protezione nei confronti di malintenzionati che potrebbero rubare le foto per farne usi sconsiderati.
Be', io - dopo il consenso del papà - ho deciso di pubblicarle.
Sappiate che non sono proprio la mamma-scarrafone: so bene quali sono i pregi e i difetti di mio figlio. Se ne pubblico le fotografie, insomma, non è per vantarmi di avere messo al mondo un bimbo bello-simpatico-intelligente e per raccattare complimenti. Chi mi conosce sa quanto io sia ipercritica nei confronti di mio figlio (ha la testa schiacciata, le orecchie a sventola, è stempiato ecc.ecc.). Pure troppo, a volte.

Se ogni tanto i miei appunti sulla crescita di mio figlio sono accompagnati da immagini, insomma, è soltanto perché tra i miei lettori ci sono tante persone, parlo proprio di amici e parenti e non di blog-conoscenze, che così possono seguirlo anche da lontano. A volte pensano: "Chissà come stanno Roberta e Gabriele?" e sbirciano qua. Perché non c'è il tempo di vedersi e frequentarsi come si vorrebbe.

E' la vita, bellezza. E noi non possiamo farci niente.

Nella foto: romanticherie al parco tra Lenticchia e Pupetta.
postato da: madainoncicredo alle ore 09:35 | link | commenti (12)
categorie: foto, vita quotidiana, pupetta
mercoledì, 16 maggio 2007

Cheese

Possibile che un bimbo di nemmeno sei mesi si metta in posa davanti all'obiettivo del fotografo per la sua prima fototessera???



Sì, possibile.

(Ma allora perché quando cerco di fotografarlo, filmarlo o registrarlo io, mi fissa stranito???)
postato da: madainoncicredo alle ore 10:28 | link | commenti (21)
categorie: foto
mercoledì, 02 maggio 2007

Piedimbocca

Ecco la nuova occupazione preferita di Lenticchia: cacciarsi i piedi in bocca...



Prima, naturalmente, bisogna sfilarsi i calzini, operazione in cui è diventato bravissimo...



...E se indossa una tutina con piede incorporato? Lenticchia non va tanto per il sottile: il piede in bocca se lo mette lo stesso!
postato da: madainoncicredo alle ore 09:08 | link | commenti (10)
categorie: foto, tappe