Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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mercoledì, 18 febbraio 2009

Che due...

Con il trauma della ferita al labbro e il conseguente addio forzato al ciuccio, siamo prepotentemente entrati nei terrible two. E sono davvero terribili, questi due anni... Gabo non aveva mai fatto capricci, o proprio di rado, mentre ora sono quotidiani, violenti e un po' su tutto. Qualche esempio:

- ieri mattina non ne voleva sapere di vestirsi per uscire: si è buttato per terra urlando e piangendo. Con conseguente mio innervosimento e aumento esponenziale del capriccio;

- ieri sera non ne voleva sapere di andare a letto: piagnucolava "nanna no, nanna no", una litania, anche se crollava dal sonno e si stropicciava gli occhi a tutto andare. Dopo vari tentativi, siamo riusciti a metterlo a nanna che erano quasi le 23, ovvero un'ora e passa dopo il suo consueto orario (e alle 6.30 era già sveglio);

- non ne vuole sapere di lavarsi faccia, mani e denti, e metterlo sul fasciatoio per cambiarlo è un delirio;

- quasi tutti i giorni si trasforma in uno streaker perché si abbassa i pantaloni, si strappa il body e si toglie il pannolino, poi va in giro mezzo nudo per casa, e rivestirlo è una lotta; oltretutto, non vuole più andare sul vasino, mentre fino a pochi giorni fa si divertiva a fare la pipì seduto;

- è tutto un no, no, no, no!

Insomma, è in pieno nella fase dell'affermazione di sè. Quasi una prima adolescenza. E so bene che l'adolescenza vera sarà peggio.

Ma che due, questi terrible two...
martedì, 10 febbraio 2009

Racconti

Gabo la racconta così: "Lelle pum, vavva papà, totti, shosh".

Tradotto: "Gabriele è caduto, siamo andati con la macchina di papà dai dottori, che mi hanno messo lo scotch", ovvero il cerotto. E' la frase più lunga e articolata che abbia mai pronunciato...

Ora, se gli si dice, "stai attento, che ti fai male" (e glielo si dice più volte al giorno), lui, serafico, risponde: "Totti, shosh". Ovvero: mi portate dal dottore, che mi mette lo scotch. Non fa una piega.

Lo scotch, intanto, gli è stato tolto sabato pomeriggio. Ho dovuto far vedere Gabo dalla guardia medica perché in mattinata, giocando, la ferita aveva sanguinato e mi sembrava bruttina. E infatti la totti di turno ha rilevato tracce di infezione e ha prescritto antibiotico per tre giorni (Zitromax). Tolto il cerotto e disinfettata la ferita con Betadine.

Come premio, i folletti di Babbo Natale ci hanno permesso di comprare un nuovo cicci, ovvero un bellissimo pullman blu da cui Gabo fa fatica a staccarsi. In fondo, per lui è il sostituto del ciuccio... Tanto che la sera stessa e il giorno dopo si è voluto addormentare abbracciandolo. Come oggetto transizionale (che non ha mai voluto) avrei preferito un pupazzo o comunque qualcosa di più morbido, ma il nostro cucciolo è fatto così.

La nanna de-ciucciata è ancora problematica, soprattutto al nido dove vede la distribuzione dei ciucci agli altri bambini. Ma anche a casa non è facile. In compenso, la notte finora ha dormito abbastanza bene, a parte un risveglio ieri alle 5 con urla dovute, secondo me, ad un incubo (urlava "via! via!", proprio come faceva mentre gli ricucivano il labbro...). In certi momenti è dura resistere alla tentazione di andare a tirare fuori il ciuccio... Ma ormai direi che siamo sulla buona strada.
postato da: madainoncicredo alle ore 15:17 | link | commenti (4)
categorie: parole, giochi, ciuccio, nido, bua
sabato, 07 febbraio 2009

Aureola

Stanotte Gabo ha dormito sereno fino alle 6.45, senza ciuccio. Ieri in serata lo ha chiesto un paio di volte, ma direi che siamo sulla buona strada. Al nido era andata peggio, per il primo pisolino senza ciuccio (i folletti di Natale sono passati anche lì...): le educatrici mi ha detto che lo chiedeva e che ha fatto una gran fatica ad addormentarsi. Ma pian piano si abituerà.

La ferita sulla bocca non va benissimo: le croste si stanno staccando e continua a sanguinare un po'. Le labbra sono secchissime e distrutte e, ovviamente, non si fa toccare né lavare in faccia. Ho provato a dargli un po' di Olio Vea, che è consigliato proprio per le labbra, ma è più quello che si è sparso in giro di quello che è andato a segno.

Ieri sera, inoltre, secondo microclisma perché ha sempre la tata dua e così è riuscito a espellere un "tappino", ma non si è liberato del tutto. Oggi ho comprato il Paxabel in bustine, so che altre mamme lo usano, e ho ordinato il Lactulax che però arriverà in farmacia solo lunedì.

Intanto, è crollato anche il papà... Ieri sera aveva 37,5 e le ossa rotte. E se Gabo ha dormito, il papà non ha chiuso occhio a causa dell'influenzina. Complice, sicuramente, lo stress di questi giorni.

E io? Sono in piedi dalle 6.45, alle 8.30 sono andata in farmacia poi a fare la spesa, ho fatto due giri per portarla su in casa, e alle 10 ero in ufficio dove, se va bene, rimarrò fino alle 20.

Mi sento come un cerchio (vagamente luminoso) intorno alla testa...
postato da: madainoncicredo alle ore 11:05 | link | commenti (2)
categorie: nanna, ciuccio, papà, bua
giovedì, 05 febbraio 2009

Prime volte

Per concludere in bellezza la settimana cominciata giovedì scorso con la maxi-vomitata, ieri sera Gabo ha dovuto sorbirsi il primo micro-clisma della sua vita... Era bloccato da domenica, non ne voleva sapere di mangiare l'omogeneizzato di prugna, e già martedì sera aveva pianto, dopo cena, lamentandosi perché aveva la "tata dua" (=c@cc@ dura) e senza riuscire a farla.

Così ieri pomeriggio, su consiglio di un'amica, sono corsa in farmacia e ho comprato i microclismi Carlo Erba per bambini con malva e camomilla. Abbiamo aspettato il papà e prima di cena abbiamo fatto l'operazione. Poverino, si vede che ha avuto subito lo stimolo, ma era davvero "dua" e ha spinto, pianto, tremato per una decina di minuti buoni, stando in piedi davanti a me e accarezzandomi i capelli, prima di riuscire a stapparsi... Ma c'è voluta un'ora per liberarsi del tutto. E così, al secondo round, abbiamo anche festeggiato la sua prima c@cc@ nel vasino (ma Gabo non ha partecipato molto ai festeggiamenti... aveva ancora mal di pancia, povero!).

Intanto, è passata la prima notte senza ciuccio. Ieri sera ha pianto perché lo voleva, verso l'ora della nanna (con lo stress aggiuntivo del micro-cata-clisma), e noi gli abbiamo spiegato nuovamente che i ciucci non ci sono più, i folletti li hanno presi tutti ecc.ecc.
Sono però riuscita ad addormentarlo con tante coccole, chiacchiere e il biberon di latte. Si è svegliato prima all'1, poi alle 3, e in questi due casi sono riuscita a riaddormentarlo nel suo lettino, ma alle 4 era di nuovo sveglio e l'abbiamo preso nel lettone dove ha dormito fino alle 6.20. Stanotte non ha mai chiesto il ciuccio, più che altro voleva me e le coccole. Stamattina invece l'ha chiesto, dopo colazione. Gli abbiamo ripetuto la storia dei folletti e l'ho raccontata anche al nido stamattina (dove i suoi compagni sembrano molto protettivi, grazie anche alle educatrici, perché "si è fatto la buba", come mi ha detto una bimba tutta preoccupata). Oggi farà il pisolino a casa, ma da domani torna al nido a tempo pieno, e anche là sono passati i folletti acchiappa-ciucci, ovviamente.

Di questa settimana, portiamo segni evidenti tutti e tre.
Cicatrici nel cuore, non solo in volto.
Gabo, in più, ha acquisito un pianto nuovo, straziante e fastidioso. Sembra il verso di un gattaccio che minaccia altri gatti prima di azzuffarsi.
E si sta attaccando a me, come non avrei mai pensato, lui che è sempre stato più "babbone" che mammone. Mi fa tanta tenerezza, il mio cucciolo ferito...
postato da: madainoncicredo alle ore 12:02 | link | commenti (3)
categorie: pianto, ciuccio, bua , vasino
mercoledì, 04 febbraio 2009

Strategie anti-ciuccio

Ieri il pediatra ci ha detto di togliere il ciuccio, perché crea un traumatismo continuo. La ferita sanguina ancora parecchio (la federa del cuscino sembra il mantello della Pimpa) e, ovviamente, il ciuccio non aiuta, anche perché mantiene sempre la bocca umida.

Gabo lo usa prevalentemente per dormire, sia il pomeriggio che la notte. Poi lo chiede quando è molto stanco o stressato, ma ad esempio quando usciamo sa che il ciuccio si lascia a casa. Però quando dorme non lo molla nemmeno un attimo... anzi, se lo perde si sveglia e si riaddormenta solo quando ce l'ha in bocca.

Ieri sera abbiamo improvvisato un tentativo, togliendoglielo mentre già dormiva, ma la notte è stata infernale. Poverino, lui cercava di collaborare, anche perché il ciuccio si capisce che gli fa male, e così l'ha tenuto per un po' in mano, ma poi è prevalso il potere consolatorio... Mi sono alzata quattro volte, finché alle 5 l'ho portato nel lettone e gli ho dato il ciuccio. Almeno così abbiamo dormito un paio d'ore.

Stamattina mi sono documentata su internet e diversi siti concordano che il distacco dal ciuccio va fatto in modo graduale, in un periodo di vacanza o comunque sereno. Non è proprio il nostro caso... O lo togliamo di botto, o non serve a nulla andare "in scalare".

Ci sono diversi "trucchi": c'è chi dimentica il ciuccio nella casa del mare o in albergo, chi lo fa mangiare dal cane o dai gatti, chi lo butta giù dal w.c., chi ne taglia un pezzo in modo da renderlo non ciucciabile, chi lo intinge in limone o aceto ecc.ecc. Poi ci sono diverse varianti della "fatina del ciuccio". E così mi sono inventata una storia anch'io...

Sono andata a prenderlo al nido alle 12.30 (era la prima volta che ci tornava da una settimana) e appena l'ho visto gli ho detto che stamattina a casa erano passati i folletti di Babbo Natale che volevano tutti i suoi ciucci per darli ai bimbi piccoli, perché lui è grande. Poi controlleranno che lui veramente non li usi più e lo diranno a Babbo Natale che così gli porterà un regalo, un autobus (va matto per gli autobus, e quello che gli aveva portato proprio Babbo Natale si è rotto giorni fa...). E anche Balù verrà a controllare, perché così il labbro guarirà prima e non gli farà più male...

Il problema è che poi gli ho fatto vedere una scatola che avevo preparato da dare ai folletti e dove ho messo dentro un primo ciuccio (ne ha 5 o 6 sparsi per casa), ma lui se l'è preso e messo in bocca. Allora l'ho distratto dandogli un biberon di latte e nel frattempo ho fatto sparire il ciuccio. Stava guardando i Teletubbies, così si è distratto ancora di più, e quando ho visto che sbadigliava l'ho portato in cameretta. Ma ha cominciato a piangere... non sono sicura che mi abbia chiesto il ciuccio, più che altro voleva guardare ancora la tv, ma in cinque minuti si è calmato e l'ho messo a nanna. E' quasi un'ora e mezza che dorme senza ciuccio!!!

Sarà più dura stanotte. Io non la reggo un'altra nottata insonne... è una settimana che dormo 2 ore a notte. Non si uccidono così anche i cavalli?
postato da: madainoncicredo alle ore 15:11 | link | commenti (3)
categorie: nanna, pediatra, ciuccio, bua