Oh oh... sono mamma!

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Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
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martedì, 29 settembre 2009

Pommm!

A Gabo piace vedere Paperissima, la domenica sera... la chiama "Pommm!" perché si diverte a vedere le cadute. E' l'unico programma "da grandi" che gli concediamo, ogni tanto.

Il fatto è che lui stesso, piuttosto di frequente, fa "pommm".

E lo ha fatto anche ieri a scuola...

Quando sono andata a prenderlo l'ho trovato con il naso sbucciato. "Eravamo in giardino ed è caduto...", si sono affrettate a dirmi le maestre. Quando sono arrivata a casa e gli ho lavato la faccia, gli ho scoperto anche un gran bernoccolo in fronte. E ne ho chiesto conto oggi, quando l'ho portato a scuola. Le maestre gli hanno guardato le croste sul naso un po' perplesse: "Non sembrava mica una cosa così, ieri...". Ma l'avete disinfettato? "No, solo lavato...". E la fronte? "Fronte? Perché, che cos'ha in fronte??".

Non si erano nemmeno accorte che aveva sbattuto la testa, oltre che il naso. E vabbe' che ha la frangetta lunga, però, insomma...

Guarda caso, al nido non era mai successo nulla. E quando stamattina, come tutte le mattine ormai da due settiamane, Gabo mi ha detto: "Vojo 'ndare nido. Ccuola butta. Ccuola chiusa. Nido apetto", ovviamente gli ho ripetuto che la sua scuola è bellissima ecc.ecc.

Ma in cuor mio, tesoro, come ti do ragione...
postato da: madainoncicredo alle ore 10:11 | link | commenti (3)
categorie: televisione, nido, bua , scuola materna
lunedì, 28 settembre 2009

Ritorno in piscina

Nonostante l'ultima esperienza, a maggio, fosse stata un po' scoraggiante, ho deciso di riprovarci. E così ho iscritto Gabo ad un corso di acquaticità in piscina: una volta a settimana, la domenica mattina alle 10.20, con me in acqua. L'ho riportato dove già mi ero trovata bene due anni fa, quando era un cucciolino che ancora non stava seduto...

Sabato siamo andati assieme in segreteria per le pratiche di iscrizione, così gli ho fatto vedere la piscina dalla tribuna e abbiamo curiosato assieme negli spogliatoi. La cosa che l'ha attratto di più sono le macchinette distributrici di bevande e merendine... Ma così ieri l'ambiente gli era già noto, e c'è andato più che volentieri. Dopo mezz'ora di giochi (il più gradito è stato lo scivolo), però, mi ha chiesto di uscire, e ovviamente l'ho assecondato. Ero stanca anch'io... Il post-corso, tra l'altro, è sempre la parte più faticosa, tra la doccia, l'asciugatura, la vestizione ecc.ecc.

Siamo poi stati un po' nel parco attiguo all'impanto sportivo, per una merendina (qualche briciola di brioche presa alla macchinetta e un succo di frutta portato da casa) e abbiamo fatto anche una lunga passeggiata, vista la giornata mite.

Alle 12.45 eravamo a casa.
Alle 12.50 Gabo si è addormentato sul divano, così l'ho trasferito a letto. Per la prima volta senza pannolo, in vista della imminente nanna a scuola.
Alle 15 circa sono andata in camera e l'ho toccato: era fradicio di pp e dormiva ancora.

E anche ieri, durante il pisolo pomeridiano, l'ho dovuto svegliare io perché lui continuava a dormire senza accorgersi di essersi bagnato.
Questa parte dello spannolinamento mi sa che sarà ancora lunga... ma per la nanna a scuola, ahimé, non ci sono alternative.
Temo raffreddore incipiente. Già che ci sono, da ieri abbiamo cominciato la terapia immunizzante con le bustine di Ommunal... e incrociamo le dita!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: piscina, nanna, bua , spannolinamento
mercoledì, 16 settembre 2009

Oggi tiamo a casa?

Come temevo, stamane è andata meno bene di ieri...

Già appena alzato, Gabo ha fatto un capriccio assurdo (li fa molto di rado) perché voleva il latte rimasto nel biberon di ieri sera, che ovviamente ho subito buttato, e ha rifiutato il bibe nuovo... che ha bevuto soltanto guardando i cartoni in tv, e sul divano.

Poi mi ha chiesto: "Oggi tiamo a casa?". Gli ho fatto notare che pioveva forte e che chiuso in casa si sarebbe annoiato, ma non mi è sembrato convinto.

Al momento di uscire, altro capriccio assurdo, perché voleva vedere ancora i cartoni: "Ancoa uno!", ha detto dopo averne visti un paio aggiuntivi rispetto alla tabella di marcia... Al che, ovviamente, ho dovuto cominciare a vestirlo per uscire un po' di forza, così apriti cielo: pianti, urli, sdraiato a terra batteva pugni e piedi. Ho cercato di consolarlo e di farlo ragionare, poi ho aperto la porta di casa e a quel punto mi ha seguito, ma voleva stare in braccio e mi ha chiesto di stringerlo forte, "tetto tetto". Poi si lamentava: "Male bocca", tanto che temevo vomitasse sul pianerottolo... Poi la crisi è rientrata.

Arrivati a scuola, è entrato un po' mogio e si è messo a giocare con una gru.

Credo che sia tutto normale: ha capito che la scuola non è una tantum, ma la routine. E, ovviamente, fa resistenza. Alle 13 lo vado a prendere e temo che non mi diranno "tutto bene" come ieri, anche perché è costipato e già ieri sera aveva mal di pancia.
Saranno lunghe, queste ore... per me e per lui.


Aggiornamento alla fine del secondo giorno

E' andata meglio del previsto. Circa.

Nel senso che quando sono entrata in sezione a prenderlo stava giocando con una bimba e una maestra e mi ha fatto un sorrisetto, però non si è avvicinato. Allora mi sono mossa io e lui... si è messo a piagnucolare dicendo "nonnaaaa"! Insomma, si aspettava che arrivassimo assieme a prenderlo, io e la nonna, come ieri, e ci è rimasto male a vedermi da sola...
Mio figlio è decisamente poco mammone. Sgrunt.

Comunque si è calmato subito e mi ha fatto vedere un cartellone a forma di scuola con tanti personaggi di Disney attaccati, e indicando Topolino mi ha detto: "Quetto l'ho messo io!". E così Topolino è il suo simbolo alla scuola materna. La maestra mi ha riferito che oggi ha mangiato un po' di pane tocciandolo nei piatti e non mi ha segnalato altro. Mentre andavamo alla macchina, gli ho chiesto cosa avesse fatto a scuola, e lui, con tono un po' scocciato (come per dire "ma che domande stupide mi fai?"): "Tanti giochi!". Quindi l'ho portato a casa, dove ci aspettava la nonna, e sono tornata al lavoro.

Il vero problema si è presentato più tardi, ma credo che sia indipendente dalla nuova esperienza scolastica. Dopo vari e lunghi tentativi per addormentarlo (e qui la novità della scuola di sicuro c'entra), dopo appena dieci minuti di nanna si è svegliato: "Nonna, ho fatto la c@cc@!". Purtroppo capita piuttosto spesso che la faccia nel sonno, nel pannolino... E dopo non c'è stato più verso di farlo dormire.

Immaginavo che stasera sarebbe crollato di stanchezza... macchè! C'è voluta una lotta di mezz'ora per convincerlo ad andare a letto, con pianti calmati solo dalla nostra magica ninna nanna dell'omino del sonno, e gli ho dovuto tenere la manina a lungo.

Di sicuro, in appena due giorni di scuola materna ho notato un notevole progresso nel linguaggio, con frasi articolate e parole di tre sillabe. Chissà, forse era semplicemente arrivato il momento giusto. O forse è proprio l'ambiente che è più "intellettualmente stimolante" rispetto al nido...
mercoledì, 05 agosto 2009

Quante cose...

...sono successe in queste ultime settimane. Piccoli e grandi fatti che, unitamente al superlavoro, mi hanno tenuto lontana da questo mio diario. E mi dispiace perché molto spesso, per me, è di utile consultazione. Così, non mi sono annotata che proprio negli ultimi giorni di nido Gabriele è rimasto a casa con un febbrone che ha toccato i 39,6: forse una scaldata, oppure - mia teoria - una costipazione. Tant'è vero che dopo 24 ore e una seduta liberatoria (rigorosamente nel pannolo) è passato tutto.

Un grande fatto, invece, è che pare che abbiamo comprato casa... Ma sicuramente ne parlerò più diffusamente avanti. E mi sa che dovrò creare una nuova tag, tipo "trasloco", anche se in realtà il trasferimento dovrebbe avvenire nella primavera 2010.

Intanto, a Gabo è decisamente esploso il linguaggio. Se fino a poche settimane fa ancora non pronunciava la "c" dura e si ostinava a chiamare l'acqua "lalla", ora ha una grande padronanza, e davvero migliora di giorno in giorno. Siamo riusciti persino a fargli dire "bus" invece di "cicci"... e ora già rimpiangiamo quando parlava tutto storpiato e, per chiedere "ancora", diceva "tota".

Ecco, sono questi i piccoli-grandi fatti che vorrei sempre appuntarmi, ma il tempo è sempre meno e vola sempre di più. Be', almeno è arrivato il tempo delle vacanze... tra un paio di giorni, finalmente andiamo al mare. E chissà se in spiaggia riusciremo a ricavarci, anche a turno, uno spazietto di riposo... anche se temo che dovremo correre il doppio dietro alla peste, rispetto all'anno scorso!
postato da: madainoncicredo alle ore 22:22 | link | commenti (1)
categorie: parole, vacanze, bua , spannolinamento
martedì, 14 luglio 2009

Prime volte

Negli ultimi giorni sono successi tanti piccoli-grandi fatti che voglio appuntarmi, in ordine sparso.

Innanzitutto, sabato pomeriggio ho iscritto Gabo per la prima volta ad una biblioteca, la Sala Borsa Ragazzi di Bologna, che ha una splendida sezione "bebé", con libri fino a 4 anni e uno spazio su misura per loro. Lui ovviamente si è divertito a correre e giocare, ma abbiamo anche letto assieme un libro dei Barbapapà (L'albero, bruttino... così non lo comprerò) e ne ho presi tre in prestito. Uno per me ("Come sopravvivere all'ora della pappa") e due per lui ("Voglio il mio vasino" e "Chi me l'ha fatta in testa?").
E mi pare che gli siano piaciuti entrambi, anche se non hanno sortito l'effetto desiderato, ovvero la c@cc@ nel vasino... Dopo cinque giorni di blocco, infatti, finalmente ieri si è liberato, ma prima nel pannolino e poi nelle mutande. Vabbe', un passo alla volta.
In compenso, segnalo alle famiglie bolognesi e ad eventuali turisti che in Sala Borsa c'è uno splendido bagnetto per bebé (le chiavi vanno chieste alle bibliotecarie), con mini-water e mini-lavandino, entrambi apprezzati da Gabo in una pausa tra giochi e letture.

Devo invece segnalare, ahimé, la prima vomitata in macchina... E' successo domenica mattina mentre andavamo a trovare la nonna, in vacanza sull'Appennino. Una brutta strada piena di curve ha fatto stare male Gabo, che - poverino - ci ha anche avvertiti, una prima volta, che aveva la nausea, dicendo "male pancia" e indicandosi la bocca. Ci siamo fermati un po', ma non è bastato. Siamo ripartiti e dopo pochi chilometri, a cinque minuti dall'arrivo, ha tirato fuori il latte che aveva bevuto tre ore prima... Un disastro. Con me avevo solo un cambio di mutandine e pantaloncini, in caso di incidente bagnato, ma non avevo previsto che potesse stare male. Così l'abbiamo denudato al ciglio della strada, ripulito alla bell'e meglio con salviette e vestito come uno scappato di casa, con bermuda e felpa... Per non parlare del seggiolino, anch'esso ripulito come potevo, ma che abbiamo dovuto riutilizzare per il viaggio di ritorno.

Nell'occasione, abbiamo sperimentato anche la prima pp open air. Visto che era nudo, e che era stato così bravo da tenerla per un'ora, il papà gli ha insegnato a farla in piedi. Direi che lo spannolinamento, sul versante bagnato, è ottimamente concluso. Ora dovremo lavorare su quello solido, ma ci vorrà mooolto tempo e taaanta pazienza.

Infine, la prima volta più dolce per me. Un regalo impagabile che mi ha fatto qualche sera fa. Eravamo in bagno, gli stavo mettendo le "mutande della nanna" (come chiamo il pannolino a mutandina che glli faccio indossare la notte) e il pigiamino, Gabo mi ha abbracciato e mi ha detto: "Vojo bene, mamma".

(Me lo devo ricordare quando si sveglia la notte alle 3 e, soprattutto, quando la mattina alle 6 è già arzillo e desideroso di giocare...)
postato da: madainoncicredo alle ore 11:51 | link | commenti (9)
categorie: parole, letture, tappe, bua , spannolinamento
lunedì, 06 luglio 2009

S-day - Secondo aggiornamento

Ieri, sesto giorno di spannolinamento soft, la tabella di marcia segnala: nessun incidente bagnato!
E sabato sera c'era stato solo un episodio, tra l'altro - proprio come giovedì sera - in un momento in cui mi ero allontanata per pochi secondi: Gabo era in sala col papà, stava giocando in piedi davanti al divano, ha detto "male!", il papà ha fatto in tempo solo a chiedergli "male dove?" e lui... se l'è fatta tra i piedi. Poco male, si sa che incidenti del genere avvengono anche dopo mesi.

Da segnalare che abbiamo giocoforza dedicato il weekend full immersion allo spannolinamento: nella notte tra venerdì e sabato, infatti, Gabo si è svegliato con un febbrone che ha toccato una punta di 39.6. Già domenica mattina era sfebbrato, forse è stata una semplice "scaldata" (venerdì pomeriggio aveva corso e saltato per ore come uno scalmanato, a spasso con il papà e la zia). In ogni caso, sabato mattina l'abbiamo fatto visitare dalla guardia medica che gli aveva trovato soltanto la gola leggermente arrossata. Un paio di supposte di tachipirina più una fallimentare dose di Nureflex sciroppo (5 ml sparati in gola che l'hanno ovviamente fatto arrabbiare, con conseguente maxi-vomitata sul divano...) sono però bastati (speriamo!) a fare passare tutto.

Così stamane è al nido. Ed entriamo nella seconda S-week...

Per quanto riguarda la "tecnica", a casa abbiamo fatto così. Appena alzato, gli togliamo il pannolino e lo portiamo in bagno sul vasino. Poi gli mettiamo le mutandine (ne abbiamo una scorta notevole, di diverse marche e misure, ma gli stanno tutte enormi, anche taglia 12 mesi, tranne un modello della Chicco che è perfetto, tanto che ne ho prese sei paia). Poi ogni 5-10 minuti parte la litania: "Gabo, ricordati che non hai il pannolino, hai solo le mutandine, quindi se devi fare la pp lo devi dire alla mamma, al papà o alla dada, così corriamo in bagno e la fai nel vasino". "Gabo hai la pp?". "Se hai la pp tienila stretta, non farla scappare via, mi raccomando!". E così, di continuo. Finora solo una volta è stato lui, di sua spotanea volontà, a dire che doveva farla. Altrimenti, circa ogni ora-ora e mezza, lo portiamo in bagno e cerchiamo di farlo sedere sul vasino. Per quella "grossa", invece, ancora nulla... l'ha fatta solo sabato pomeriggio, durante la nanna pomeridiana, quando era col pannolino. E questo sarà lo scoglio più grande.
postato da: madainoncicredo alle ore 11:23 | link | commenti (4)
categorie: bua , spannolinamento, vasino
mercoledì, 24 giugno 2009

Pistola scaccia-bua

Ieri mattina ho dovuto portare Gabo in ospedale per un prelievo. Il pediatra, infatti, ha ordinato esami del sangue per controllare i valori, vista l'inappetenza e la scarsa nutrizione (anche se da un paio di settimane va meglio e, almeno, a cena un po' mangia). Lunedì ho provato a convincere il pediatra che forse non era più il caso... ma ha detto che è meglio toglierci ogni dubbio, soprattutto su celiachia e malassorbimento e, soprattutto, per controllare se è anemico.

Così, ieri mattina ci siamo presentati in pediatria, con la zia in appoggio. Per Gabo l'ambiente era familiare, perché un paio di settimane fa eravamo stati lì per la visita dal gastroenterloogo, e si è messo subito a giocare con una bellissima cucina in legno. Non si è turbato nemmeno a sentire gli strilli di una bimba a cui stavano facendo il prelievo. E' stato tranquillo anche quando siamo entrati e l'ho sdraiato sul lettino. Non ha detto beo nemmeno quando gli hanno infilato l'ago. Ma dopo un paio di secondi... buaaaaaaaaaaaaahhh!
Credo che il maggiore fastidio gliel'abbia dato il laccio emostatico. Infatti ha voluto che gli togliessimo subito il cerotto che gli avevano messo, molto stretto, attorno al braccio.

Come consolazione, gli avevamo promesso un regalo. Così siamo andati all'edicola dell'ospedale e abbiamo comprato una busta-sorpresa. Per 4 euro dentro c'era una vera manna: quattro o cinque giornaletti (tra album da colorare, anche con pennarello magico, e altri con stickers), più una bambolina, le bolle di sapone e... una pistola spara-palline. Secondo voi qual è stata l'unica cosa che ha attirato la sua attenzione? La pistola, ovviamente...

Pensavo - ingenua! - che non sapesse nemmeno cosa fosse. Invece, appena l'ha vista, ha esclamato: "Pittola, mia!" e ha cominciato a sparare palline per l'atrio dell'ospedale... Possibile che al nido giochino con le pistole?? Fatto sta che sia ieri che oggi se l'è voluta portare all'asilo. e ieri sera l'ho dovuto convincere che non si dorme con la pistola a letto. Le "munizioni", però, le ho accuratamente nascoste. Tanto lui si diverte comunque a sparare dicendo "pumm".

E la bambolina? L'ha subito gettata a terra. Non c'è niente da fare: è proprio un adorabile maschiaccio.
postato da: madainoncicredo alle ore 10:47 | link | commenti
categorie: giochi, pediatra, bua , zie
giovedì, 04 giugno 2009

Doppio paxabel

Ieri visita da un pediatra gastroenterologo per la stipsi cronica di Gabo. Ha escluso cause organiche (anche perché per i primi due anni di vita è stato regolarissimo) e anche collegamenti diretti con l'inappetenza e la conseguente scarsa nutrizione. A suo dire, secondo quanto gli ho riferito, il problema è insorto dopo l'incidente di fine gennaio, con il taglio al labbro e i cinque punti di sutura. In sostanza, ha provato uno choc e un dolore così forte che ora cerca di evitare dolore trattenendo le feci...

Sarà un percorso lungo, su un doppio binario. Il primo è quello farmacologico, con doppia dose di paxabel (quindi due bustine al giorno invece di una); il secondo è quello "psicologico", con il consiglio di mantenere lo stesso atteggiamento di "nirvana" che cerchiamo di seguire di fronte al rifiuto della pappa. Quindi per ora spannolinamento rimandato (ma tanto Gabo non dà segnali di voler passare al vasino o al riduttore, anzi... solo ogni tanto, quando è sul fasciatoio, chiede di fare pipì sul vaso). E se il doppio lassativo comincerà a fare effetto, rendendo le feci più morbide, dovremo rassicurarlo il più possibile ("bene, hai visto, niente male, la farai così anche domani") e magari anche premiarlo.

Intanto, ieri sera la seconda dose di paxabel ha fatto effetto e si è liberato, ma è stato un vero parto, con urla e pianti, povero... E puntuale è arrivato il premio, ovvero la visione di Cars. Che è anche il superpremio per quando mangia tanta pappa. Per fortuna c'è l'avanzamento veloce... e ancora non sembra accorgersi che tagliamo interi pezzi di film per arrivare alla corsa finale!
postato da: madainoncicredo alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: televisione, pianto, pediatra, bua , spannolinamento, vasino
mercoledì, 11 marzo 2009

Colpo di fulmine

Nella vacanza pre-varicella in montagna, Gabo ha vissuto un'altra tappa fondamentale della sua vita: la sua prima "cotta". Ed è stato "amore" a prima vista ricambiato.
Ok, forse esagero, diciamo che è stata una simpatia... Ma vederlo così affettuoso, abbraccioso e sbaciucchioso con una bimba, lui che è un po' orso, mi ha davvero intenerita!

Si sono visti la prima sera che siamo arrivati in albergo. Noi eravamo in attesa di entrare nella sala da pranzo per la cena, ed è arrivata questa famiglia con una bimba, a occhio, coetanea di Gabo. I due si sono guardati un attimo e hanno cominciato subito a rincorrersi per i corridoi dell'hotel, ridendo felici. Mentre i due papà li tenevano d'occhio, io ho scambiato le classiche due chiacchiere tra mamme, scoprendo così che la bimba, Chicca, era nata appena due settimane prima di Gabo.

Nei tre giorni che abbiamo trascorso in montagna, ogni volta che si incontravano, Gabo e Chicca non facevano che ridere, giocare, scherzare e sbaciucchiarsi, come se si conoscessero da sempre! Tanto è vero che, in un paio di occasioni, altri ospiti dell'albergo ci hanno chiesto se erano gemelli. Da segnalare che c'erano altri bimbi della stessa età in hotel, che i due incontravano anche nella sala giochi, ma senza fumarli più di tanto.

Per me, preoccupata di avere un figlio manesco e un po' attaccabrighe (fino a qualche mese fa la sua unica relazione fisica con altri bimbi al parco era... dare spintoni!), è stato un grande sollievo vederlo comportarsi così.

Temo che Chicca e i suoi genitori, invece, stiano vivendo con un pizzico di apprensione questi giorni di possibile incubazione di varicella... Visto che i due bimbi, dal giovedì sera alla domenica mattina, hanno fatto i "francobolli", e i primi "timbri" pustolosi sono comparsi il mercoledì successivo, il contagio non è un'ipotesi remota!

La mamma di Chicca, comunque, è stata da me prontamente avvisata del fattaccio... e forse leggerà anche queste mie righe. La mia speranza è di rivedere presto i nostri "gemelli" giocare e ridere assieme! E senza puntini rossi di torno...



(In questa foto, scattata a 2000 metri, stanno ancora "prendendo le misure"... ma non sono un amore???)
postato da: madainoncicredo alle ore 14:24 | link | commenti (9)
categorie: vacanze, foto, tappe, bua
domenica, 08 marzo 2009

Frustr-azione

Altro che varicella "frusta" e forma lieve... Gabo ha pustole persino sui palmi delle mani, dentro le orecchie e probabilmente anche in bocca, sotto forma di afte: ieri sera ha chiesto uno spicchio d'arancio, ma dopo un paio di ciucciatine si è messo a piangere e non l'ha voluto più.

La pappa, ovviamente, è già diventata un optional. E la nanna non è stata così tormentata nemmeno quando lo allattavo: stanotte si è svegliato a mezzanotte, all'1,30, alle 4,30 e definitivamente alle 6.

Alle 9.30 sono strisciata fino in piscina, per il mio idromassaggio a cadenza mensile ormai (e pensare che ci andavo due volte a settimana! Ma come facevo??), e nello spogliatoio ho incontrato la mamma di una compagna di "classe" di Gabo: "Come puoi vedere dalla mia faccia - mi ha detto, indicandosi le occhiaie- anche A. ha la varicella... e stanotte non abbiamo chiuso occhio". Mal comune poco gaudio, ci siamo fiondate per 10 minuti nel bagno turco: più che altro una scusa per poi fare la doccia in santa pace.

Quel che mi chiedo è come fare a non lavarlo almeno per un'altra settimana... Oltretutto gli spruzzo l'olio Vea un paio di volte al giorno almeno (non so se conti, ma a lui piace la sensazione di fresco dello spray, quindi abbondo). Ancora qualche giorno così e potrà fare a gara con Pig Pen.

C'è poi l'incognita reclusione: il pediatra si è raccomandato di non farlo uscire per una settimana. Ma mi è venuto il dubbio: è una precauzione per non contagiare altri, o anche per proteggere il bambino da eventuali complicazioni? Perché oggi è una giornata meravigliosa, e magari nel tardo pomeriggio mi piacerebbe portarlo a fare il giro dell'isolato, tipo passeggiatina con il cane... Dieci giorni senza mettere il naso fuori di casa potrebbero farci andare tutti un po' fuori dei coppi, come si dice da noi!
postato da: madainoncicredo alle ore 15:48 | link | commenti (8)
categorie: tempo libero, pappa, nanna, pediatra, bua