Oh oh... sono mamma!

Chi sono

Utente: madainoncicredo
Una che a 40 anni si è trovata una "lenticchia" nella pancia, a 41 è diventata mamma, a 43 si è sposata, e ancora non ci crede!
Lilypie 3° comp Ticker




Partecipano

Foto recenti

Blog video: Mamma ti piace questo gioco?
Blog video: Nella mini fattoria
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder








Technorati Profile

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 31 luglio 2007

Mutismo e rassegnazione

Ho "divorato" il libro "Il mio bambino non mi mangia" di Carlos Gonzalez. L'assunto che ne sta alla base è che i bambini sanno autoregolarsi e che sono le mamme a pretendere che mangino più di quanto i bimbi siano in grado di ingurgitare.
Ok, può essere così.
Ma ieri sera Lenticchia ha mangiato un cucchiaino (UNO! e piccolissimo, e nemmeno intero...) di pappa lattea. Poi, verso le 21, si è addormentato. Avevo preparato un biberoncino di latte perché immaginavo che si sarebbe svegliato con la fame, prima o poi. Invece si è svegliato come al solito dopo 9 ore, alle 6. Portato nel lettone, ha dormito fino alle 7.30.
Questo, secondo me, conferma che mio figlio non ha MAI fame.

Preferisco non aggiungere altro, per ora, al tema "svezzamento". Ne riparleremo dopo le vacanze... forse anche cambiando pediatra.

Comunque, riporto qui un passo del libro che cercherò di imparare a memoria.

"Tua figlia non mangia ed è così da mesi, forse da anni. Le hai provate tutte, ma la situazione non migliora. Aspetti con terrore l'ora di mangiare e la maggior parte dei giorni si conclude con pianti tuoi e di tua figlia.
Tua figlia non cambierà. Non, almeno, finché il suo corpo non le chiederà più cibo, forse verso i cinque anni o forse durante l'adolescenza. (...)
Quindi, l'unica speranza di un cambiamento dipende da te. Tu sì che puoi dire a tua figlia: "Figlia mia, ci ho pensato e ho deciso che a partire da adesso non ti obbligherò a mangiare quando non avrai fame, né ti darò cibi che non ti piacciono". Tu sì che puoi (sebbene sicuramente ti costerà fatica) mantenere la tua parola.
Sia chiaro che non stiamo proponendo un nuovo metodo perché tua figlia mangi di più. Mangerà come prima, poco più o poco meno. Ma mangerà contenta e felice, e in un tempo ragionevole invece che in due ore di pianti, litigi e vomiti".
postato da: madainoncicredo alle ore 22:13 | link | commenti (22)
categorie: letture, nanna, svezzamento
sabato, 28 luglio 2007

Le ultime parole famose

Cinque giorni fa il pediatra ha sentenziato: "Per i denti siamo indietro, ci vorranno ancora diverse settimane".

Stamattina ecco lì la prima puntina di un incisivo inferiore.

...

Al che ho deciso: per la pappa, almeno per un mese, faccio di testa mia e a quel paese le prescrizioni del pediatra!

Oggi non ha voluto neanche un cucchiaino? Gli ho fatto un biberon di latte con due biscotti. Ne ha bevuto metà? Pazienza. Gli ho fatto assaggiare un cucchiaino di banana schiacciata e metà l'ha sputata? Be', metà è andata giù, meglio che niente.

Intanto ho cominciato a leggere il libro "Il mio bambino non MI mangia". Vi farò sapere.
(Io sono calma.
Io sono calma e rilassata.
Io sono calma, rilassata e tranquilla...)
postato da: madainoncicredo alle ore 15:17 | link | commenti (9)
categorie: pappa, denti, pediatra, svezzamento
venerdì, 27 luglio 2007

Curve

Lenticchia mangia poco e cresce poco. Me ne sono fatta un cruccio durante la "vacanza" con mia madre, ma ora me ne sto facendo una ragione. D'altra parte, è nato magrolino; io e suo padre da piccoli eravamo inappetenti; suo nonno (mio padre) era pelle e ossa, quindi...
In compenso, il nuovo soprannome di Lenticchia è Ercolino, per la forza con cui si tira in piedi aggrappandosi alle sponde del letto o alle maniglie del box.

Per fortuna, ha la testa dura... eh sì, perché la "vacanza" sulla riviera romagnola è stata contrassegnata anche dalla prima zuccata a terra: una bella caduta dal lettone con doppio salto mortale all'indietro. Ci siamo fatti un simpatico viaggetto in ambulanza fino a Ravenna, visto che Lenticchia sembrava un po' rinco e l'assopimento è un brutto sintomo di trauma cranico. In realtà, aveva soltanto sonno e non si era fatto nulla.

Gli ha fatto molto più male una caduta da seduto... E' successo una settimana fa: era sul tappeto a giocare con suo padre e in un attimo PATAPUMFETE! ha fatto una torsione su se stesso e ha sbattuto la fronte sul pavimento di piastrelle. Dopo mezzo secondo aveva un bernoccolone blu da cartone animato. Gli metto il ghiaccio e chiamo il pediatra il quale mi dice "gli spalmi del burro in fronte". Burro?? "Sì, burro, per ridurre l'ematoma". A quel punto ho chiamato la guardia medica e mi ha detto di continuare per alcune ore con del ghiaccio. Anzi, per evitare ustioni, mi ha consigliato di bagnare delle pezzuole e di metterle in freezer: sistema ottimo, che consiglio in caso di bernoccoloni.

Pare che proprio la magrezza lo porti ad essere così vivace e intraprendente. Questo, almeno, mi ha detto il pediatra durante il tagliandino di lunedì scorso, a 8 mesi compiuti. Inutile dire che la curva di crescita è un po' discendente, ma avremo tempo di rifarci. Intanto, da un paio di giorni ho cominciato a imbottirlo di biscotti Plasmon (Biberon primi mesi) nel latte... e secondo me almeno la panciotta si è un po' arrotondata. Ah, per ora dei denti nemmeno l'ombra: il pediatra ha detto che ci vorranno ancora "alcune settimane".


  Peso (gr) Lunghezza (cm) Circ. cranica (cm)
21/11 (nascita) 2.735 49 35,5
24/11 (dimissione) 2.485    
30/11 (prima visita - 10 giorni) 2.650    
15/12 (seconda visita - 3 settimane) 3.180   37
7/1 (terza visita - 1 mese e 1/2) 4.250 55 39
8/2 (quarta visita - 2 mesi e 1/2)
5.120
59
40
14/3 (3 mesi e 3 settimane) 5.800 61 42
3/5 (5 mesi e mezzo) 6.900 67 44
30/5 (6 mesi e 10 giorni) 7.500    
23/7 (8 mesi) 7.850 69 46
postato da: madainoncicredo alle ore 11:42 | link | commenti (10)
categorie: peso, denti, pediatra, crescita, bua
mercoledì, 25 luglio 2007

Pappa in trasferta

Oggi passeggiata in centro a Bologna con nonna e zia in occasione di una puntata in Questura per richiedere il documento valido per l'espatrio per Lenticchia. Non dobbiamo andare da nessuna parte in particolare, ma magari in agosto si potrebbe fare una scappata in Francia ed è meglio essere premuniti.
A parte il fatto che vorrei denunciare un'impiegata del mio Comune per la perdita di tempo e le informazioni sbagliate che mi ha dato, costringendomi a girare per quattro uffici da sabato scorso quando il certificato di nascita me lo doveva dare lei... mi piace cercare il lato positivo. Eccolo: ho sperimentato una pappa in trasferta.

Non so se si è capito, ma lo svezzamento procede malino. Lenticchia è un bimbo che non ha mai avuto fame, ma bene o male il latte, nell'arco della giornata, sono sempre riuscita a farglielo prendere. Con la pappa, invece, se non la vuole non c'è espediente che tenga: non la vuole, e basta. E' impossibile continuare a imboccare un bambino che, se va bene, si mette le mani davanti agli occhi come se avesse sonno (mentre in realtà vuol dire "basta mamma ti prego, non ne voglio piùùùùù"). Se va male, piange con lacrime e singhiozzi come se lo stessi torturando.

Oggi, per questo improvvisato pranzo fuori casa, mi ero premunita con:
- latte Mellin 2 in polvere;
- latte Mellin 2 liquido;
- campioncino di crema di riso Mellin, brodo e passato di verdure pronto in barattolo Nipiol, omogeneizzato di carne (pollo) Mellin e omo di frutta (mela) Plasmon;
- pappa pronta Mio (Nestlè) in vasetto gusto verdure-semolino-pollo.
In pratica, avevo da mangiare per un intero asilo nido, quando Lenticchia a volte sopravvive con due cucchiaini di pappa e due di frutta...

Ho cominciato dal menù più facile: la pappa pronta. "Orrore!", penseranno le mamme che amano spadellare, con bimbi che stanno a bocca aperta e cercano di afferrare il cucchiaino per fare prima e da soli. Be', io di pappe fatte più o meno da me, in due mesi, ne ho buttate tante da sfamare un villaggio africano. Però non ho mai provato queste pappe stile "4 salti in padella" per bebé. O meglio, una sera ne ho aperta una (Plasmon, con crema di riso e non ricordo cos'altro) dopo l'ennesimo rifiuto in lacrime della pappa fatta da me. Con mio grande sollievo, è poi finito nel bidone anche l'intero vasetto di pappa pronta. Insomma, non sono io l'incapace: è proprio lui che è inappetente.
(Digressione sulla pastina: Lenticchia la vomita appena la vede. Visto che sono l'opposto di una cuoca provetta, un giorno mi sono auto-invitata a casa di Pupetta, che quasi mangia i maccheroni... E ho provato a dare un cucchiaino delle sue stelline a Lenticchia. Vomitate anche quelle).

Oggi, invece, sarà stata la novità del pranzo a casa della nonna; sarà che finalmente è un pochino più fresco ("solo" 34 gradi invece di 38); sarà che erano le 13 passate quando in genere il pranzo è alle 12-12.30... fatto sta che oggi Lenticchia ha mangiato oltre mezzo vasetto di pappa Mio-Nestlè. E senza pianti o lotte particolari.

Sì, lo so che la Nestlè è una marca accusata di nefandezze varie... lo so che sarebbe più sano preparare mangiarini fatti in casa, possibilmente con prodotti biologici. Ma Lenticchia ha già un bel caratterino. E pare che il consumo critico non faccia parte del suo dna.

postato da: madainoncicredo alle ore 17:55 | link | commenti (8)
categorie: vita quotidiana, pappa, svezzamento
venerdì, 20 luglio 2007

In breve

Oggi a pranzo Lenticchia ha mangiato meno di metà della dose minima di pappa.

In compenso è da stamattina che ripete mà-mmà-mmmà.

Son soddisfazioni.
postato da: madainoncicredo alle ore 14:43 | link | commenti (8)
categorie: vita quotidiana, pappa, svezzamento, lallazione
giovedì, 19 luglio 2007

"Vacanza"

Siamo tornati, eh.
Ero partita per il mare con un lattante che stava a malapena seduto e sono tornata con un "pappante" (di scarso appetito) che di stare seduto non ne vuole proprio sapere. Molto meglio gattonare e mettersi in piedi, sfidando le leggi di gravità (e la resistenza del cranio...).
Insomma, tutto ok, ma abbiamo un po' da fare, ecco!
postato da: madainoncicredo alle ore 11:37 | link | commenti (11)
categorie: vacanze, vita quotidiana